di Fulvio Massini

L᾽elastico da traino è un attrezzo fitness ancora non molto utilizzato. Esso offre grandi vantaggi sia per potenziare con esercizi a corpo libero i muscoli dell’atleta occasionale sia perla preparazione degli sportivi ai più alti livelli

Scegliere di passare in forma dodici mesi all’anno e non solo l’inizio dell’estate è una scelta che interessa ogni giorno del calendario. Del resto il riposo comporta vantaggi solo in caso di elevato stress (allenamenti pesanti, malattia, situazioni familiari). Allenarsi, anche se poco, ma con frequenza produce i maggiori vantaggi per la salute dell’individuo. Come dicono le linee guida a livello mondiale, sono sufficienti 30 minuti al giorno.

Con settembre si ricomincia l’attività del settore fitness. A partire da questo mese i tramonti non si prolungano più e ricomincia a piovere spesso. Uno degli attrezzi che troverete in un buon centro fitness saranno le corde elastiche, ossia degli spessi elastici fettucciati in grado di resistere anche alle trazioni più vigorose e improvvise. Uno dei punti forti della corda elastica è il poterla sfruttare ovunque: in palestra come al parco, e, con le giuste accortezze, persino in vacanza e a casa. Pure stando a letto, per i più inclini alla pigrizia.

Le cinture elastiche sono un utile mezzo per praticare gli esercizi che rinforzano il core (la muscolatura del bacino). L’attività che si svolge è equiparabile a degli esercizi a corpo libero. È sufficiente trovare un ancoraggio per poter iniziare a usare lo strumento. In effetti, per alcuni esercizi, l’ancoraggio sarà costituito dallo stesso corpo: girandosi attorno la corda, tenendolo con una mano, sostenuto da un amico, o per mezzo di speciali imbragature.

A seconda dell’imbrago, si determina una tipologia di esercizio differente: andando sulla parte centrale del corpo, si può lavorare sulle accelerazioni-decelerazioni del corpo intero, imbragando gli arti distali (braccia, gambe, spalle) andiamo a lavorare selettivamente su un singolo distretto muscolare.

Un’altra delle caratteristiche che rende l’allenamento con elastici molto efficace è la gestione del sovraccarico, per tre motivi. Il primo è quello visibile a tutti, ovvero che l’elastico “perdona” un’esecuzione che abbia qualche difetto a livello di angoli di lavoro, muscoli attivati, ma anche un eventuale crollo per la fatica: l’elastico tornerà alla sua lunghezza standard e potrete ricominciare a lavorarci appena le vostre energie saranno di nuovo disponibili. Il secondo motivo è tipicamente sportivo: gli elastici potenziano il gesto atletico senza creare componenti di peso legate alla gravità, dunque il sovraccarico viene somministrato solo ai muscoli interessati dal gesto preso in considerazione. L’ultimo motivo è quello dello sviluppo della forza di tipo eccentrico. Si tratta della forza che si produce quando un muscolo si allunga frenando il movimento. Migliorare questa componente si traduce in una maggiore fluidità dei gesti.

Come metodo di allenamento, potremmo considerarlo un attrezzo ascrivibile alla metodologia del cosiddetto “funzionale”. Non si crea un sovraccarico eccessivo e chi lo usa sta sudando in completa sicurezza. La libertà di movimento è assoluta. L’unica indicazione da seguire è quella di allungare l’elastico in modo da poter sentire subito la forza prodotta dall’accorciamento e dallo stiramento dei muscoli. Potenziamento a bassa intensità o lavoro cardiaco ad alta intensità? Fateci sapere, le corde vi aspettano!

(in
collaborazione
con
F.
Galantini)

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