9 thoughts on “Il cardiologo risponde”

  1. Buon giorno da 2 anni uso Triplian 10/2.5/10 con risultati ottimi per la pressione,devo sospenderlo in quanto mi sono aumentati in modo esponenziale degli acufeni al lato sin. a volte bilaterali soprattutto il mattino….insopportabili! Mi sono documentato e la causa e deputabile ad alcuni componenti che Acta ha definiti acufenici di classe sono: Perindropil Indapamide Amlodipina e Arginina non rilevata dalla mia ricerca ma comunque sospetta. Chiedo al cardiologo dato che il mio medico di base non ha l’esperienza e la specializzazione di consigliarmi altra terapia per la ipertensione che sia valida e non contenga altri componenti acufenici. Ringrazio anticipatamente! Cordiali saluti Paolo

    1. Gentilissimo, gli acufeni sono un disturbo assai diffuso e fortunatamente benigno, nel senso che non ha nessun tipo di conseguenza, ma che senza dubbio è fastidiosissimo, talvolta addirittura invalidante, senza che nella maggior parte dei casi si riesca ad individuarne la causa. Anche l’attribuzione a questo o quel farmaco è una mera ipotesi, e quasi tutte le molecole impiegate in medicina ne sono prima o dopo state considerate responsabili. Dunque, se lei assume il Triplian da due anni, e se i suoi acufeni non sono chiaramente iniziati subito dopo, credo sia improbabile che proprio il Triplian sia responsabile del disturbo. Temo che, sospendendo il farmaco, lei rischi di perdere gli “ottimi risultati per la pressione” senza peraltro che gli acufeni scompaiano.
      Ad ogni buon conto, potrebbe valer la pena di effettuare un tentativo di terapia alternativa, ad esempio con beta bloccanti e diuretici. Ma deve essere comunque il medico di base ad effettuare la prescrizione ed a valutarne insieme a lei gli effetti.
      Auguri di cuore.
      Cristina Cavalletti

  2. Gentile Dott.ssa,
    Ho 70 anni e ho avuto un episodio di fibrillazione atriale 1 mese fa. Sono stata ricoverata per 3 giorni. I valori sono tornati normali gia’ il giorno dopo. Mi hanno ordinato una cura con Eliquis 5 mg X due volte al giorno, Bisoprololo 1,25 mg, 1 al mattina. Olmetec di 10 mg, Crestor da 5 mg. Ho letto che ci sono interazioni del Crestor con anticoagulanti (Eliquis).
    Le ultime analisi del colesterolo sono: totale 212, hdl 60, ldl 121. Sino ad oggi contro il colesterolo prendevo un integratore a base di riso rosso fermentato e monocolina più lecitina di soya a colazione. Vorrei chiederle un suo parere in merito.
    Potrò prendere ugualmente il Crestor o esiste un altro farmaco che non interagisce con Eliquis?
    Grazie per una Sua risposta,
    Saluti cordiali.
    Riitta Annele

    1. Gentilissima signora, la terapia che le è stata prescritta mi sembra perfettamente adeguata alla situazione. Quanto alle interazioni del farmaco anticoagulante (Eliquis) con i farmaci che regolarizzano i livelli di colesterolo, queste non riguardano solamente il Crestor, ma tutte le statine, cioè la classe di farmaci anticolesterolo più utilizzata, e presente, in bassa dose, anche all’interno dei preparati a base di riso rosso. Del resto, tali interazioni sono ben note ai medici cardiologi che prescrivono abitualmente sia gli anticoagulanti che le statine, e che dunque adeguano la posologia delle prescrizioni alle interazioni stesse.
      Si attenga quindi con fiducia alle prescrizioni che le sono state fornite, limitandosi a segnalare eventuali problemi ai colleghi che l’hanno in cura.
      Cristina Cavalletti

  3. Buongiorno ho 31 anni e ho un dubbio.
    Talvolta in passato ho sofferto di mal di gola (come tutti) ma,essendosi sempre risolti da soli nel giro di qualche giorno, non mi sono mai allarmata e mi sono sempre autocurata senza andare dal medico, con fans o paracetamolo nel caso ci fosse associata febbre/ influenza (questo parlo in età adolescenziale/ adulta, in età pediatrica mi seguiva il pediatra e non mi ricordo se mi abbia mai prescritto antibiotici ma suppongo di sì in caso di necessitá, era molto preparato come pediatra).
    C e da dire che comunque è molto raro che io abbia mal di gola.
    Ora ho casualmente letto che il mal di gola può essere causato da streptococco beta emolitico e che questo streptococco può causare danni cardiaci se non si prende l’antibiotico.
    Io non ho mai preso antibiotici per i miei mal di gola ( almeno non negli ultimi 15 anni, prima non ricordo) ne mai mi sono fatta visitare dal medico di base in caso di faringiti, proprio perché nel giro di qualche giorno sono passate autonomamente (anche quando associate un’influenza o febbre)…e ora ho paura che se per caso uno di questi mal di gola fosse stato causato da streptococco ora potrei avere danni cardiaci senza saperlo o potrei svilupparli in futuro se non eradico il batterio.
    Preciso che tre anni fa e pochi mesi fa ho effettuato ecocardiogramma transtoracico ed era tutto ok: questo esame può escludere danni al cuore?
    a questo punto dovrei fare (anche in assenza di sintomi) un tampone per vedere se ho lo streptococco e se ce l’ ho prendere un antibiotico per eradicarlo? Anche se ora sto bene? Dovrei far controllare anche mia figlia che ha due anni? ( e che attualmente non ha mai avuto mal di gola?) Grazie.

    1. Gentilissima, lo streptococco beta emolitico può in effetti essere responsabile di danni cardiaci, come anche di nefrite, del reumatismo articolare acuto e di tonsilliti. Queste ultime però di solito si manifestano non come un semplice mal di gola, ma con febbre alta, dolore violento e placche molto vistose. In altri casi, la presenza dello streptococco può essere alla base di febbricola prolungata e malessere. Si tratta dunque di condizioni che ben difficilmente passano inosservate per un pediatra “molto scrupoloso” come era il suo. Se poi all’ecocardiogramma era “tutto ok”, non c’è proprio nessun dubbio.
      Quanto a Sua figlia, se non ha mai avuto nessuna manifestazione, stia tranquilla e la lasci tranquilla.
      Cristina Cavalletti

  4. Gentile dott.ssa
    Mia madredi 77 anni ha subito un intervento a cuore aperto per sostituzione della valvola aortica e riparazione dell associato aneurisma. Prima di fare l intervento aveva dispnea nel fare le scale o una salita o nel camminare in pianura a passo sostenuto. Ora la situazione non è migliorata nonostante tutti i parametri siano nella norma e anche la dilatazione del ventricolo sinistro è rientrata nei valori considerati normali. Ci chiedavamo se la dispena è destinata a ridursi con il passare del tempo, come ci aspettavamo, oppure no.
    Saluto cordialmente

  5. Buongiorno,

    Vi contatto perché vorrei avere l’opinione ad uno o più esperti in materia.
    Ho 47 anni, 169cm di altezza, 54 kg, di professione impiegato.
    Non fumatore, esami del sangue in ordine, colesterolo nei limiti, pressione tendente al basso.

    A giugno di quest’anno mi sono recato al pronto soccorso per dei fastidi ai muscoli del petto e senso di formicolio ad anulare e mignolo della mano sinistra.
    Mi hanno fatto ECG, RX Torace, esami del sangue, tutto per fortuna con esito negativo.
    Circa una settimana dopo ho fatto su indicazione del medico (che sospettava bicuspidia) ecocolordoppler che ha invece evidenziato che c’è tricuspidia normale e non ha mostrato parametri fuori dalla norma.

    Faccio presente che non ho familiari con infarto, salvo uno zio, fratello di mio padre, venuto a mancare all’età di 70 anni.

    Tuttavia, ho sempre gran paura che mi possa accadere un infarto (cosa che è successo al fratello di mia moglie, un ragazzo di 42 anni, venuto a mancare nel sonno).
    Ad esempio giorni fa mi sono capitati fastidi al petto sia destro che sinistro, dopodichè in zona sterno, dopodichè, in questi giorni al torace, parte superiore del petto, su entrambi i lati. E’ un indolenzimento leggero / leggero bruciore che si ripropone.
    Ho una paura terribile che dietro l’angolo ci sia sempre quell’evento.
    Ribadisco, non sono dolori forti piuttosto un indolenzimento, come se avessi fatto “flessioni” e sollevamenti con le braccia. Ma non faccio mai queste cose, non faccio più sport da una decina/quindicina d’anni.

    E non mi spiego come possa accadere se non faccio sforzi particolari fisici.

    Due anni fa ho fatto ecografia completa alla pancia, per visionare i vari organi, così come una gastroscopia, visto che avevo perso inspiegabilmente peso.
    Per fortuna tutto con esito negativo.

    Vi chiedo: a vostro parere c’è qualche altro esame cardiaco da fare?
    Questi fastidi al petto mi mettono tanta paura.

    Avendo fatto ECG, RX TORACE, ECOCOLORDOPPLER dovrei stare tranquillo eppure non lo sono.
    Ho due bambini e ho paura che capiti quello che è successo a mio cognato.

    Mi date la Vs opinione e/o mi consigliate qualche altro esame?

    Vi ringrazio.

    Saluti cordiali,
    Giovanni

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

AlphaOmega Captcha Classica  –  Enter Security Code