Gent.mo prof. Richichi, dal 2007 ho avuto episodi di dolore al torace con sudorazione e nausea. Al pronto soccorso, dove mi sono recato per accertamenti, mi hanno dimesso poco dopo. Il tempo di essere sottoposto a elettrocardiogramma e a esami del sangue, il cui esito è stato negativo. La stessa crisi si è manifestata una seconda volta, a cui è seguita la medesima trafila, fra pronto soccorso e dimissione immediata. Tuttavia la seconda volta mi hanno consigliato di rivolgermi a un gastroenterologo per effettuare un controllo elettrofisiologico dello stomaco. L’ho fatto e l’esito è stato: digestione allungata in tutte le tre fasi, presenza di ernia iatale da scivolamento riducibile ed esofagite non erosiva. Da quando sono in cura sono migliorato, però i dolori non sono passati così ho seguito lʼiter cardiologico: Ecg da sforzo massimo, che ha dato esito negativo per ischemie; Ecodoppler, che ha evidenziato una leggera ectasia alla radice aortica di 39 mm, nulla di preoccupante, stando a quanto mi hanno detto; infine, Coronarografia, da cui si è visto che le coronarie sono indenni da lesioni. Mi hanno detto che l’ansia che mi è venuta può dare questi sintomi; ma perché solo quando faccio degli sforzi, chiedo io? Ormai sono passati diversi anni e se c’era un problema alle coronarie avrebbe dovuto peggiorare. Premetto che fumo circa 12 sigarette al giorno da 25 anni. Gli esami del sangue hanno evidenziato: colesterolo totale 227 mg/dl, colestrolo Hdl 57 mg/dl, trigliceridi 90 mg/dl. Il risutato, stando a quanto mi hanno detto i medici, è che facendo i calcoli del caso il mio rischio di incorrere entro 10 anni in malattie cardiovascacolari  è nella norma, anche perché non c’è nessuno nella mia famiglia che faccia ipotizzare una base genetica della malattia. La pressione arteriosa è di solito nella norma: 80/120. Ho 46 anni, sono stato anche in cura dallo psichiatra e adesso sto smettendo sotto il suo controllo la paroxetina da 20 mg al giorno, che ormai assumo da 2 anni. Le faccio una domanda pretenziosa: ma che diavolo ho? Posso escludere problemi cardiologici a fronte di tutti gli esami fatti? Grazie infinite.

Gentile Lettore, la sua domanda è più leggittima ma la risposta è complessa. Nel suo caso la coronaropatia viene esclusa dalla coronarografia. Comunque, considerando che la sintomatologia le viene dopo lo sforzo (sforzo fisico, immagino) le consiglio, per eccesso di scrupolo, di fare un test ergometrico massimale per valutare un’eventuale angina da sforzo; lʼesame aggiunge maggiore completezza all’esclusione della forma ischemica. Il dolore simil-anginoso in questo caso è da attribuire decisamente allʼernia iatale (da scivolamento vuol dire che i succhi gastrici tornano indietro verso l’esofago e irritano la delicata sede di questo territorio). L’esofagite se non è ben curata produce sintomatologia simile a quella cardiaca; però l’Ecg eseguito durante questi sintomi non viene assolutamente modificato. Ritengo doveroso concentrare tutti gli sforzi per curare bene il disturbo gastrico. Sottoponi un quesito al cardiologo

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