di Fulvio Massini

Camminare in ambiente agreste fa bene al cuore. Niente è più rilassante di una bella camminata all’aria aperta, magari condivisa con amici appassionati e curiosi di questa pratica sportiva sempre più seguita

Cari amici, negli ultimi anni la ricerca scientifica ha investito molto sul connubio attività fisica e benessere. Sulle maggiori riviste di settore ormai si susseguono gli articoli che dimostrano come la pratica dell’attività fisica apporti significativi miglioramenti alla qualità della vita. Per voi, amici cardiopatici, risulta molto interessante l’articolo pubblicato alcuni mesi fa sulla rivista «Journal of Comparative Neurology» dai ricercatori della Wayne State University School of Medicine, di Detroit. I risultati dei loro studi dimostrano che l’inattività fisica è in grado di trasformare alcuni neuroni del cervello che comandano precisi stimoli nervosi e che aumentano il rischio di malattie cardiovascolari. Questo è senza dubbio un altro buon motivo per abbandonare l’attuale stato di sedentarietà e iniziare a praticare della sana attività fisica. In questo articolo approfondiremo il mondo dell’escursionismo/trekking. Si basano entrambi sull’attività del camminare ma si differenziano principalmente per la durata dell’uscita. L’escursionismo si limita a un arco di 24h mentre il trekking si basa su più tappe e in più giorni. Solitamente si svolgono con un leggero zaino sulle spalle con all’interno le “cose” essenziali per la giornata; in questo modo il trekking o l’escursione diventa una piacevole camminata. Se si opta per un trekking facile/medio, le ore di marcia sono ben distribuite. Non vi preoccupate, c’è il tempo per ammirare il paesaggio, la natura, scattare le fotografie, conoscere gente nuova e rilassarsi. Il trekking/escursione vi permetterà di ristabilire un certo rapporto con la natura facendovi godere degli spettacoli che ormai la città ci ha oscurato. Se decidete di praticarlo in questo periodo, sarà fantastico, sentirete il profumo della primavera.

L’attrezzatura indispensabile

1. Scarponi/scarpe. La scelta della scarpa giusta è fondamentale. Per le scarpe da escursione è meglio non fare economia. Pensare di affrontare un’uscita di 4-5 o anche più ore avendo fastidio ai piedi, potrebbe trasformare la vostra piacevole passeggiata in una interminabile sofferenza. Le scarpe vanno scelte in base ai possibili percorsi e alla stagione. Vista la primavera alle porte e ipotizzando che siate al primo approccio con l’escursionismo, si potrebbe optare per una scarpa da trekking bassa. È consigliabile provare più modelli e marche. Il piede deve sentirsi comodo e non deve ballare all’interno. Non sottovalutate l’utilizzo di calze/calzettoni adeguati allʼattività che andrete a svolgere.

2. Vestiario. Il consiglio è quello di andare in un negozio specializzato e affidarsi all’esercente di fiducia. Sono ottimi i materiali tecnici di ultima generazione, che hanno il pregio, fra gli altri, di essere molto comodi e leggeri. Ricordatevi sempre di vestirvi a strati, come si dovrebbe fare quando si pratica una qualsiasi attività all’aperto.

3. Bastoncini telescopici. Il bastoncino telescopico ha diverse funzioni. La prima è senza dubbio quella di poter utilizzare i quattro appoggi e affrontare percorsi più impegnativi con maggiore facilità. Basti pensare a una salita impegnativa o un discesa ripida. Inoltre permette di mantenere il corpo in equilibrio e scaricare parte del peso corporeo. Le ginocchia ve ne saranno grate. Scegliete dei bastoncini telescopici che si possono riporre nello zaino quando non servono.

4. Zaino. Per chi si avvicina a questa attività per la prima volta, è sufficiente essere muniti di uno zaino di medie dimensioni di tipo avvolgente. È il tipico zaino dotato di lacci anteriori, che servono per bloccare lo zaino al corpo ed evitare che sbatta sulla schiena durante il cammino. Il vostro zaino dovrà esser leggero e contenere il minimo indispensabile che potrà servirvi nell’arco della giornata. Le guide che vi accompagneranno durante l’escursione vi daranno maggiori informazioni e consigli sul materiale da portare.

Questo tipo di attività può esser praticata da tutti. Non ci sono particolari controindicazioni, ma la scelta del percorso è fondamentale. Sicuramente, amici cardiopatici, meglio evitare percorsi troppo lunghi e impegnativi, con salite ripide in cui il vostro cuore può esser sovraccaricato. Scegliete percorsi di livello facile/medio. A chi rivolgersi? Ricercate nella vostra zona delle associazioni che si occupano di escursionismo o trekking, contattatele e vedrete che troverete un gruppo di amici formidabile che sarà ben lieto di accompagnarvi alla scoperta di panorami mozzafiato, utilizzando come unico mezzo di trasporto il proprio corpo. Sarà una bellissima attività che vi farà star bene. Su Internet troverete tour operator per organizzare una vacanza di trekking in ogni angolo del mondo.

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