Buongiorno, sono convinta del ruolo fondamentale dei programmi di prevenzione e della diagnosi precoce. E vengo alla domanda: quali sono le indagini di routine in un soggetto asintomatico per identificare eventuali problemi cardiaci? Oltre agli esami ematochimici per valori di colesterolo, trigliceridi ecc., l’ECG semplice non mi risulta sia predittivo, quindi cosa fare per controllare il buon funzionamento del cuore?

Gentile Lettrice, mi piace la sua domanda e anche l’interesse che ha per la prevenzione. Come lei saprà, la diagnosi precoce permette di fare la diagnosi di un tumore mentre la prevenzione permette di prevenire ed evitare una malattia! Normalmente le predisposizioni e le tendenze vengono rilevate da un bravo medico con una buona anamnesi e una visita completa; dopo di che si orientano le indagini di supporto. Lei mi ha chiesto come fare e quale esame fare per rilevare le alterazioni che portano a una malattia cardiaca, dando per scontato che visita ed ECG basale siano nei limiti della normalità. Comunque sia, la presenza di fattori di rischio deve già mettere in allarme lei e il suo medico; indipendentemente da questo, un test ergometro evidenzia per l’80% la presenza di una malattia delle coronarie e un ecocardiogramma evidenzia lo stato delle pareti cardiache e delle sue valvole; l’aritmia, se non è silente, viene studiata con l’holter dinamico. Spero di aver risposto alle sue aspettative.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

AlphaOmega Captcha Classica  –  Enter Security Code