
Durante la cerimonia di intitolazione del Piazzale Prof. Italo Richichi, svoltasi il 9 novembre 2025 a Corteolona e Genzone alla presenza della vedova e della figlia del professore, il dottor Piero Quattrocchi ha tracciato un commosso ritratto dello stimato cardiologo, riportando alla luce il significato profondo del Progetto Corteolona 2000.
La rivista Prevenzione Cardiovascolare
Ne parliamo in questo articolo anche perché il professor Richichi, ormai nel lontano 1988, fu il fondatore della rivista Prevenzione Cardiovascolare, oggi newsletter online. Per noi della redazione, questo ricordo è quindi doppiamente stimolante: celebriamo non solo uno scienziato visionario, ma anche il padre della testata che portiamo avanti con passione e dedizione.
Un pioniere della prevenzione cardiovascolare
Il professor Richichi emerge dalle parole del dottor Quattrocchi come un medico illuminato, capace di guardare oltre la cura della malattia per concentrarsi sulla sua prevenzione. Negli anni Novanta, in un’epoca in cui la medicina preventiva sul territorio era ancora poco sviluppata, ebbe l’intuizione di creare un modello di monitoraggio cardiovascolare che avrebbe fatto scuola.
Il progetto che cambiò Corteolona
Insieme al dottor Quattrocchi, medico di famiglia del paese, il professor Richichi ideò e realizzò il progetto Corteolona 2000: un programma decennale di prevenzione cardiovascolare che coinvolse gli abitanti di questo comune pavese di circa duemila abitanti, concentrandosi su uomini e donne tra i 16 e i 70 anni.
L’iniziativa, che vide la collaborazione tra il Policlinico San Matteo di Pavia, dove il professor Richichi prestava servizio, e il Comune di Corteolona, si articolava in controlli programmati che includevano monitoraggio della pressione arteriosa, esami del sangue, elettrocardiogrammi e, soprattutto, consigli personalizzati su stile di vita e alimentazione.
L’apostolo della dieta mediterranea
Quello che emerge con particolare forza dal ricordo del dottor Quattrocchi è la passione del professor Richichi per la dieta mediterranea, vero “cavallo di battaglia” della sua attività professionale. Il professore si impegnò instancabilmente per diffondere i principi di questa alimentazione sia in ambito scientifico che divulgativo, anticipando di decenni l’attenzione internazionale verso questo modello nutrizionale oggi patrimonio UNESCO.
Risultati che parlano chiaro
Il rigore scientifico del professor Richichi portò a risultati straordinari: rispetto al decennio precedente (1980-1990), il tasso di mortalità e morbidità per malattie cardiovascolari a Corteolona diminuì del 30%. Un dato impressionante che testimonia l’efficacia del suo approccio e che gli valse il riconoscimento unanime della comunità scientifica nei simposi internazionali.
La fedeltà della popolazione al progetto – il 60% degli aventi diritto seguì tutti i dieci anni di controlli – testimonia la capacità del professore di creare un rapporto di fiducia con il territorio, fondamentale per il successo di qualsiasi iniziativa di sanità pubblica.
Un’eredità vivente
Oggi, con l’intitolazione del piazzale che porta il suo nome, Corteolona riconosce ufficialmente il debito di gratitudine verso quest’uomo che, con visione e competenza, ha contribuito concretamente alla salute e al benessere della sua comunità. Il professor Richichi rappresenta l’esempio di come la medicina, quando praticata con dedizione scientifica e attenzione umana, possa davvero cambiare la vita delle persone.