Data a fine settembre la notizia che vi sono nuovi criteri di selezione dei pazienti eleggibili alla TAVI (Transcatheter Aortic Valve Implantation). A stabilirlo, le nuove linee guida europee 2021. Contestualmente, riparte la Campagna di sensibilizzazione TAVI È VITA.
«La definizione del target pazienti è estremamente importante ha dichiarato Giuseppe Tarantini, presidente della Società Italiana di Cardiologia Interventistica (GISE)perché sancisce un’opportunità terapeutica per categorie di pazienti che possono beneficiare della procedura mininvasiva, in grado di ridurre la mortalità all’1% e di restituire una buona qualità di vita». La stenosi aortica è una delle malattie più comuni delle valvole cardiache ed è causata dall’invecchiamento. Colpisce il 3,4% della popolazione italiana ma è poco conosciuta dai pazienti – principalmente anziani, con numerose comorbidità – che sottovalutano e sottostimano sintomi come dispnea, angina e sincope o che, inconsapevolmente, riducono il loro livello di attività quotidiana come meccanismo di protezione per evitare i sintomi, si legge in un comunicato ad hoc.
«La stenosi aortica è una malattia tempo-dipendente con ripercussioni importanti sulla salute – continua contestualmente Giovanni Esposito, Presidente Eletto GISE – una diagnosi tempestiva diventa fondamentale per arrestare il decorso verso la forma severa, che risulta fatale per oltre la metà dei pazienti, se non sottoposti a un trattamento appropriato entro i due anni dalla diagnosi. Ecco perché le nuove linee guida, e il rilancio della campagna TAVI è VITA sono fondamentali oggi in Italia percostruire una consapevolezza diversa sulla patologia, sulle opportunità terapeutiche più adeguate, secondo il profilo di ciascun paziente».
La campagna TAVI è VITA è un progetto ideato e realizzato da GISE con SIC (Società Italiana di Cardiologia) e SICCH (Società Italiana di Chirurgia Cardiaca). La Campagna ha l’obiettivo di sensibilizzare il potenziale target di popolazione a rischio, la popolazione generale, la comunità medico-scientifica e le istituzionisul tema della stenosi aortica, una dellemalattie più comuni delle valvole cardiache che in Italia colpisce più del 3% della popolazione oltre i 75 anni.
Gli attuali approcci di cura prevedono il ricorso all’intervento chirurgico o a procedure interventistiche percutanee mininvasive, a seconda delle condizioni del paziente.
Le nuove linee guida europee sottolineano come la scelta dell’opzione più adeguata debba coinvolgere un’equipe di specialisti – il cosiddetto Heart Team – composta da cardiologi clinici, cardiologi interventistici, cardiochirurghi, specialisti di imaging cardiaco, anestesisti cardiovascolari e infermieri, con l’obiettivo di valutare sia i fattori clinici che anatomici e, da adesso, anche le preferenze dei pazienti. «L’Heart Team rappresenta il nucleo operativo centrale e fondamentale che può indirizzare il paziente verso il miglior standard di cura – ha dichiarato Francesco Musumeci, Past President SICCH – secondo le specifiche condizioni fisiche e cliniche di ciascuno. Si tratta di un vero e proprio lavoro di squadra in cui le decisioni vengono condivise con un approccio multidisciplinare. Un altro aspetto fondamentale è il contesto in cui il paziente deve essere curato: a prescindere dall’approccio scelto – chirurgico o mininvasivo – è necessario che questo avvenga all’interno di un Heart Valve Center, ovvero una struttura dotata delle competenze necessarie per il trattamento di pazienti con patologia valvolare».
Il sito www.progettotavivita.it racchiude tutte le informazioni, gli approfondimenti e i contenuti relativi alla stenosi aortica, alla sua gestione e sui percorsi di cura – in tutte le fasi di pre-diagnosi, post-diagnosi e post-intervento. Per farlo, sono stati creati contenuti multimediali dedicati, come video-intervistecon medici, specialisti, pazienti ed ex-pazienti per approfondire i diversi aspetti della patologia, le tecniche e le terapie oggi disponibili e raccontare i percorsi di cura e le esperienze direttamente dalla voce dei pazienti.

I contenuti del sito saranno veicolati anche attraverso i canali Facebook e LinkedIn per poter raggiungere un target più ampio di pazienti e caregiver.

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