
Il 12 dicembre 2025 segna una data storica: il CHMP (Comitato per i Medicinali per Uso Umano) dell’EMA ha espresso parere positivo per il nuovo dosaggio di semaglutide a 7,2 mg. I dati dello studio STEP UP mostrano una perdita di peso media del 21% a 72 settimane, con un terzo dei partecipanti che supera il 25% di riduzione ponderale. Risultati che aprono nuove prospettive terapeutiche per milioni di persone con obesità.
Gli studi STEP UP: evidenze scientifiche
Lo studio principale, pubblicato su The Lancet Diabetes & Endocrinology, ha coinvolto 1.407 adulti con obesità (BMI ≥30 kg/m²) senza diabete, randomizzati a ricevere semaglutide 7,2 mg, 2,4 mg o placebo. Con età media di 47 anni e peso iniziale di 113 kg, i partecipanti hanno seguito il trattamento per 72 settimane in aggiunta a interventi sullo stile di vita.
Risultati primari:
- Perdita di peso del 20,7% con semaglutide 7,2 mg vs 17,5% con 2,4 mg e 2,4% con placebo
- 33,2% dei pazienti ha raggiunto perdita ≥25% (vs 16,7% con 2,4 mg e 0% con placebo)
- Oltre il 90% ha raggiunto almeno il 5% di perdita di peso
Un secondo studio, STEP UP T2D, ha valutato 512 adulti con obesità e diabete di tipo 2, confermando la superiorità del nuovo dosaggio. Semaglutide agisce come agonista del recettore GLP-1, riducendo l’appetito attraverso meccanismi centrali, rallentando lo svuotamento gastrico e migliorando il controllo metabolico.
Cosa cambia per un paziente con obesità
Per un paziente con peso iniziale di 113 kg (media dello studio), il nuovo dosaggio si traduce in:
- Perdita media di 23,4 kg a 72 settimane, portando il peso a circa 89,6 kg
- Riduzione della circonferenza vita di 7-8 cm
- Miglioramenti metabolici: riduzione pressione arteriosa (-3,3 mmHg) e proteina C-reattiva (-37,8%)
Il farmaco viene somministrato per via sottocutanea una volta alla settimana, con escalation graduale in 20 settimane (per escalation s’intende il periodo iniziale del trattamento in cui il dosaggio del farmaco viene aumentato gradualmente fino a raggiungere la dose terapeutica target). L’89,3% dei pazienti ha raggiunto e mantenuto il dosaggio target, dimostrando buona tollerabilità.
Composizione corporea: L’84% della perdita di peso è costituito da massa grassa. Studi complementari mostrano che la massa magra, dopo iniziale riduzione, si stabilizza mentre la perdita di grasso continua. Importante: la forza muscolare migliora (+4,5 kg nella forza di presa), con riduzione dell’obesità sarcopenica dal 49% al 33%.
Qualità della vita e benefici cardiovascolari
Lo studio SELECT (New England Journal of Medicine), con 17.604 pazienti con malattia cardiovascolare e obesità, ha dimostrato una riduzione del 20% degli eventi cardiovascolari maggiori (infarto, ictus, morte cardiovascolare) con semaglutide 2,4 mg. Questo beneficio appare indipendente dalla perdita di peso, suggerendo effetti cardioprotettivi diretti attraverso meccanismi antinfiammatori e miglioramento della funzione endoteliale.
In pazienti con insufficienza cardiaca, semaglutide ha mostrato miglioramenti significativi nella qualità della vita, capacità di esercizio e riduzione delle ospedalizzazioni. La scheda tecnica include anche benefici sulla riduzione del dolore da osteoartrite del ginocchio, grazie al minor carico articolare e agli effetti antinfiammatori.
I pazienti sperimentano inoltre miglioramenti del tono dell’umore, qualità del sonno, profilo lipidico e sensibilità insulinica, creando un circolo virtuoso di benefici metabolici e psicologici.
Profilo di sicurezza e rischi connessi
Gli effetti collaterali più comuni sono gastrointestinali, riportati dal 72,9% dei pazienti (vs 47,1% con placebo). Tuttavia, il 98,1% è di intensità lieve-moderata e transitoria. I più frequenti: nausea (43,9%), diarrea (29,7%), vomito (24,5%). Questi sintomi sono massimi durante la fase di escalation e tendono a ridursi nel tempo.
Solo il 3,3% ha interrotto il trattamento per eventi gastrointestinali. Analisi mediate confermano che questi eventi contribuiscono minimamente (<1%) alla perdita di peso, che dipende principalmente dalla riduzione dell’appetito.
Altri rischi da monitorare:
- Colelitiasi (calcoli biliari): aumento del rischio
- Pancreatite acuta: rara ma richiede immediata interruzione
- Danno renale acuto: principalmente da disidratazione
- Ritardato svuotamento gastrico: cautela prima di anestesia generale
Gestione degli effetti collaterali: pasti piccoli e frequenti, adeguata idratazione, evitare cibi grassi. Nello studio SELECT, gli eventi avversi gravi sono stati meno frequenti con semaglutide rispetto al placebo.
Aspetto critico: l’interruzione del trattamento si associa a recupero progressivo del peso, sottolineando la necessità di considerare semaglutide come terapia cronica, analogamente a quanto avviene per ipertensione o diabete.
Prospettive e contesto regolatorio
Il parere positivo del CHMP precede la decisione della Commissione Europea, attesa nei prossimi mesi. Negli Stati Uniti, grazie al programma accelerato CNPV, la valutazione FDA è prevista entro 1-2 mesi. Il dosaggio è in approvazione anche in UK e altri Paesi.
Semaglutide 7,2 mg offre risultati paragonabili alla chirurgia bariatrica, con profilo di sicurezza favorevole e modalità meno invasiva. La preservazione della funzione muscolare risponde a una delle principali preoccupazioni sulle terapie per la perdita di peso.
Il futuro prevede terapie personalizzate e potenziali combinazioni farmacologiche. Novo Nordisk sviluppa una formulazione orale di Wegovy (è il nome commerciale di semaglutide), mentre la ricerca esplora molecole che preservano massa muscolare e altri approcci innovativi. La combinazione con interventi sullo stile di vita rimane fondamentale per risultati ottimali e sostenibili.
Riferimenti principali
1. Wharton S, et al. Lancet Diabetes Endocrinol. 2025;13(11):949–963 (STEP UP)
2. Lincoff AM, et al. N Engl J Med. 2023;389:2221–2232 (SELECT)
3. Alissou M, et al. Diabetes Obes Metab. 2025;1–10 (SEMALEAN)
4. Deanfield J, et al. Lancet. 2024;404(10456):773-783