Buongiorno, sono una donna di 30 anni, alta 1.63, peso 55 kg e fumo 5 sigarette al dì. Da qualche giorno avverto un dolore costante al petto sinistro che si irradia al braccio e alla spalla. In più, quando faccio qualche sforzo, sembra come se il cuore mancasse dei battiti e avverto una sensazione di disagio come se mi stesse per succedere qualcosa di brutto. Sono curata per disturbo ossessivo compulsivo con Anafranil da 75 mg, 2 volte al dì, con ottimi risultati. Infatti, al momento non soffro di stato ansioso. Tempo fa ho fatto visita cardiologica che non ha segnalato nulla di strano. Poi, a causa dell’Anafranil, eseguo un elettrocardiogramma ogni due anni, come da indicazioni della psichiatra. In questi giorni, visto il dolore al petto, mi sono provata la pressione, che è risultata nella norma. Solo battiti accelerati: 104 al minuto. Mia madre è cardiopatica con aritmia e fibrillazione atriale; 6 anni fa ha avuto un ictus e un infarto; quest’anno le hanno dovuto mettere un pacemaker a causa di una frequenza cardiaca troppo bassa. Cosa mi consiglia di fare? Grazie mille per la disponibilità. Un saluto.

Gentile lettrice, un dolore al torace persistente che dura due giorni, anche se si irradia al braccio sinistro, orienta più verso una sindrome cefalo-brachialgica piuttosto che verso una ischemia-lesione cardiaca, quindi indirizzerei verso una forma reumatico-ortopedica e non verso una problematica cardiologica. Mi sembra che l’anamnesi la colleghi di più alla situazione aritmica di sua madre, le consiglierei pertanto di sottoporsi a un holter dinamico, per registrare i disturbi del ritmo (la presenza di extrasistoli) e un test ergometrico, per garantire l’esclusione del coinvolgimento cardiaco.

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