Chi è affetto da diabete di tipo 1 deve mantenersi in equilibrio fra i doveri della vita quotidiana e il consumo di energie, fra la dieta a ridotto consumo di zuccheri e un’attività fisica che può fargli fluttuare troppo in alto o troppo in basso la glicemia. Inoltre, deve verificare più volte al giorno i valori di insulina e, quando è il momento, deve iniettarsi questo ormone per aderire alla terapia imprescindibile che segue da quando ha scoperto la malattia. Una metafora per rappresentare al meglio un tale sforzo di leggerezza al cospetto di tanta gravità è vivere cercando di mantenere in aria un palloncino blu. Farlo ballonzolare sempre e cadere mai, come in un gioco continuo in cui il palloncino che pesa come una piuma a lungo andare diventa una palla al piede: un paragone che forse rende bene l’idea della costrizione e dello sfinimento. La sfida è proprio questa, riuscire a vivere un’esistenza difficile ma senza limitazioni, sapendo che le difficoltà che si presentano ogni giorno vanno superate all’insegna della leggerezza.

 Ad accendere i riflettori su questa condizione cronica è la campagna Blue Balloon, patrocinata dalle associazioni AGD Italia (Associazioni Giovani con Diabete), ANIAD (Associazione Nazionale Italiana Atleti Diabetici), Diabete Forum, FAND (Associazione Italiana Diabetici) e FDG (Federazione Nazionale Diabete Giovanile) e promossa da Medtronic, azienda farmaceutica.

Un video emozionale partito a marzo di quest’anno, con il coinvolgimento di importanti influencer e una social challenge. Sono questi gli strumenti attraverso i quali si è cercato di far parlare di questa patologia e abbattere lo stigma che condiziona la vita delle persone che ne sono affette.

«Sensibilizzare l’opinione pubblica sulle sfide che ogni giorno affrontano le persone con diabete di tipo 1 e abbattere i pregiudizi su questa condizione è l’obiettivo che ci siamo posti con la campagna Blue Balloon – dichiara Luigi Morgese, della Divisione Diabete di Medtronic Italia – Da sempre Medtronic si impegna con le sue innovazioni tecnologiche a garantire maggiore libertà e migliore salute di milioni di pazienti diabetici. Proprio in quest’ottica, abbiamo sviluppato questa campagna digitale indirizzata principalmente ai giovani che, come sappiamo, rappresentano la fascia di età più colpita da diabete di tipo 1, ma anche alla comunità intera per incrementare la consapevolezza su questa malattia che ha un forte impatto sulla qualità di vita. Con Blue Balloon lo facciamo attraverso il gesto simbolico di tenere in aria un palloncino blu nello svolgimento delle nostre attività quotidiane. Un gesto con cui vogliamo condividere, con coscienza e responsabilità, la sfida quotidiana che il diabete rappresenta».

Il diabete di tipo 1 conduce a un deficit insulinico assoluto e in genere insorge nell’infanzia o nell’adolescenza, ma può manifestarsi anche negli adulti. In Italia si manifesta ogni anno in 8,1 bambini su 100 mila ed è una condizione cronica dalla quale non si guarisce ma si può controllare rispettando la terapia insulinica, seguendo una dieta sana e impegnandosi nell’attività fisica. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, nel mondo sono 422 milioni le persone che vivono con il diabete e circa il 5% della popolazione italiana. Il diabete di tipo 1 interessa circa 300 mila italiani, ossia lo 0,5% della popolazione.

«Sappiamo che tra i fattori che contribuiscono alla comparsa del diabete di tipo 1 ci sono quelli genetici, immunitari e ambientali – spiega Emilio Augusto Benini, Presidente di FAND – Esistono persone con una predisposizione ereditaria a sviluppare la patologia con cui oggi si può convivere con una cura e un’attenzione costante. Quello che FAND sostiene è che i Team Diabetologici siano messi nelle condizioni di effettuare una educazione terapeutica sistemica e permanente finalizzata all’uso dei nuovi farmaci e nuove tecnologie, dei corretti stili di vita, al fine di consentire alla persona con diabete un corretto autocontrollo ed automonitoraggio della glicemia, permettendo di vivere una vita normale sotto tutti gli aspetti».

Negli ultimi 20 anni sono stati compiuti molti passi avanti nella cura del diabete di tipo 1 in termini di farmaci e presidi diagnostici e terapeutici. Tuttavia, questa patologia incide ancora in maniera importante sulle abitudini e sul vissuto quotidiano di chi ne è affetto. «Il paziente con diabete, in particolare il bambino/giovane, deve fare attenzione alle variazioni dei livelli di glicemia e gestire in maniera controllata l’alimentazione e l’attività fisica che, insieme alla terapia insulinica, costituiscono appunto i pilastri fondamentali della cura – evidenzia Gianni Lamenza, Presidente di AGD Italia – L’evoluzione della tecnologia fornisce strumenti in grado di monitorare in continuo la glicemia e di automatizzare la somministrazione dell’insulina semplificando quindi la gestione della terapia e migliorando sensibilmente la qualità di vita delle persone. Campagne come Blue Balloon sono senza dubbio importanti per ricordare a tutti, ma soprattutto alle persone con diabete di tipo 1 e ai loro familiari, che un corretto approccio alla gestione della malattia permette di condurre una vita normale e libera».

Tenere in aria un palloncino mentre si proietta la presentazione in riunione, oppure mentre si chiacchiera allegramente tra amiche o durante le ore spensierate al parco con i propri figli: queste sono alcune delle scene che compongono il “Video Hero, disponibile nella sezione del sito Medtronic dedicata ad approfondimenti sulla patologia. Nel video è rappresentata metaforicamente la quotidianità di chi è affetto da diabete di tipo 1: in ogni azione compiuta, la persona con diabete deve sempre tenere a mente l’importanza della gestione della propria condizione, che si traduce nel controllo dell’insulina e delle variazioni dei suoi valori nel proprio organismo. È una gestione delicata, una sfida quotidiana e costante per tutta la vita, una condizione troppo spesso ignorata da chi non la vive sulla propria pelle perché non conosciuta fino in fondo.

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