Salve Prof. Richichi, le scrivo per un parere circa dei dolori (per lo più lievi) che accuso da circa 8 giorni. Lʼepisodio scatenante è avvenuto quando ero in auto. A un dato momento, ho inziato ad avvertire dei dolori alla parte sinistra del petto che si irradiavano al braccio. Essendo un tipo molto ansioso, mi sono subito preoccupato, così mi sono aumentati considerevolmente i battiti cardiaci, associati a senso di oppressione (gola secca e sensazione di svenimento). Per darmi una calmata ho preso delle gocce ansiolitiche che mi hanno fatto regredire il disturbo dopo circa 30 min. Credo che si trattasse di attacchi di panico. Nei giorni seguenti però ho continuato ad avvertire, in forma più lieve, fastidi al petto e al braccio sinistro, uniti questa volta a palpitazioni e sensazione di affanno (avverto chiaramente un aumento dei battiti cardiaci anche dopo dei piccoli spostamenti e movimenti, cosa che prima non mi accadeva). Due giorni fa ho effettuato una visita cardiologica con ECG il cui esito è stato negativo, eccetto che per la presenza di un soffio al cuore di cui però soffro sin da quando ero bambino e che avevo già monitorato con una ecografia alla quale mi sono sottoposto circa due anni e mezzo fa, anch’essa con esito negativo. Il cardiologo mi ha comunque cosigliato di ripetere l’ecografia e di effettuare un ECG da sforzo, senza urgenza, per indagare meglio l’episodio. Per mio scrupolo, in questi giorni ho provato a svolgere attività fisica (corsa ed esercizi) senza accusare particolari dolori toracici. Ho registrato solamente un maggior affaticamento, forse dovuto a un sovrappeso di circa 10 kg. Avvertendo questi dolori anche a riposo e più volte al giorno, accompagnati da palpitazioni, sono, credo comprensibilmente, un po’ preoccupato. Nell’attesa di svolgere l’ECG da sforzo, le chiedo se potrebbero esserci dei sospetti di una cardiopatia (per esempio angina pectoris o una aritmia) o se il tutto potrebbe essere ricondotto a disturbi di ansia (come le ho detto, credo di essere un poʼ ipocondriaco) o di natura gastro-intestinale, giacché soffro di reflusso gastro-esofageo.

Gentile lettore, i sintomi riferiti nel suo episodio sono decisamente simili a quelli prodotti da unʼangina pectoris. Anche una significativa aritmia può causarli. In effetti, i percorsi del dolore nel nostro corpo possono essere gli stessi per patologie diverse. Non esiste una strada a senso unico per ogni patologia. Invece patologie diverse possono usare una strada comune; quindi il suo dubbio è legittimo. Il mio parere, confortato dallʼECG e dallʼeco che sono risultati negativi, depone per una sintomatologia neurologica; bene ha fatto il suo cardiologo a prescriverle un test ergometrico perché rappresenta il test elettivo per lʼangina.

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