Buongiorno, non sono un medico ma vorrei acquistare un elettrocardiografo per tenere sotto controllo un problema di conduzione del cuore di mio figlio di 8 anni, senza la pretesa di sostituirmi al cardiologo che continuerà a essere il nostro punto di riferimento. In commercio ho trovato modelli interpretativi provvisti di filtro da 250 hz, appositamente testati per uso pediatrico, oppure modelli con algoritmo di Glasgow, anch’essi ideali per i bambini. A quanto pare, non esiste un modello che abbia entrambe le caratteristiche. Qual ė, secondo lei, il modello più indicato? Grazie, Gabriella.

Gentile lettrice, non sono convinto della pertinenza del suo quesito ma, trattandosi di dare una risposta a una madre che chiede per il suo bambino, mi affretto a darle il mio parere. Va fatta le seguente premessa: le serve un elettrocardiografo per registrare le 12 derivazioni classiche per seguire i cambiamenti della morfologia elettrica, oppure può aver bisogno di vedere la continuità della frequenza cardiaca; infine la cadenza del ritmo cardiaco stesso. Personalmente non credo che a suo figlio di otto anni serva un elettrocardiografo standard, piuttosto ha bisogno di eseguire il monitoraggio dell’attività standard del ritmo cardiaco e di eventuali modifiche morfologiche del tracciato stesso. Nel secondo caso le potrebbe servire un apparecchio semplice e dotato di registratore per poter rivedere i tracciati, svolgendo la bobina incorporata, anche a distanza di tempo, senza eseguire dei nuovi controlli. È sufficiente, credo, rivolgersi a un’azienda che costruisce elettrocardiografi, spiegando le funzioni che le servono. Vedrà che, così facendo, il problema si risolve da solo.

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