
Un aperitivo può diventare uno strumento di ricerca medica? La risposta arriva da FANDiabetegiovani, il gruppo giovanile di FAND – Associazione Italiana Diabetici, che il 5 settembre ha lanciato simultaneamente in otto città AperiTipo1, un’iniziativa che trasforma la convivialità in solidarietà concreta.
L’evento si è tenuto alle ore 19 in locali selezionati di Cagliari, Chivasso, Monteroni di Lecce, Pisa, Quaregna Cerreto, Roma, San Benedetto del Tronto e Torino. L’intero ricavato sarà devoluto alla Fondazione per la Terapia Cellulare del Diabete, centro di eccellenza europeo con sede presso il Campus Biomedico Pietro d’Abano dell’Azienda Ospedaliera di Padova.
La Fondazione, nata nel 2022, sta sperimentando terapie rivoluzionarie per il diabete di tipo 1. Nel novembre 2023 ha realizzato il primo trapianto di isole pancreatiche su un paziente diabetico, mentre quest’anno ha avviato un progetto triennale per perfezionare il trapianto di isole microincapsulate, sostenuto anche dalla Fondazione Cariparo.
“Il trapianto di isole pancreatiche mira a riattivare la produzione d’insulina dal pancreas”, spiega Manuela Bertaggia, presidente di FAND. “A differenza del trapianto di pancreas, molto invasivo e che richiede un donatore cadavere, il trapianto di cellule pancreatiche consiste nell’iniettare cellule sane, ricavabili sia da donatore cadavere sia da cellule staminali di donatore vivente”.
L’obiettivo finale è ambizioso: liberare le persone con diabete di tipo 1 dall’uso quotidiano di insulina e dalle terapie immunosoppressive, restituendo all’organismo la capacità di produrre autonomamente l’insulina.
L’idea di AperiTipo1 nasce dal gruppo FANDiabetegiovani, formato circa un anno fa da ragazzi under 35. “Essendo giovani, hanno idee innovative come questa dell’aperitivo solidale”, racconta la presidente Bertaggia. “È un approccio al problema in modalità leggera e sdrammatizzata, ma non per questo meno efficace. L’esperienza social insegna: più ci si approccia a un problema in maniera poco impegnativa dal punto di vista comunicativo, più si intercetta l’attenzione del pubblico, specie dei giovani”.
Gli aperitivi non saranno solo momenti di socialità, ma vere occasioni formative. “Ci saranno menù dedicati, healthy, con la conta dei carboidrati di ciascun cibo presente”, spiega Bertaggia. “Una dietista spiegherà che anche le salutari carote non sono prive di carboidrati. Il nostro obiettivo è fare informazione semplice, ricordando che con le dovute combinazioni quasi tutti i cibi sono possibili, anziché puntare sui divieti”.
Samuele Rampino, coordinatore nazionale di FANDiabetegiovani, sottolinea l’importanza dell’iniziativa: “Partecipare ad AperiTipo1 significa sostenere la ricerca verso un futuro senza diabete di tipo 1 e dare voce alle nuove generazioni di persone con diabete e caregiver”.
I numeri parlano chiaro: in Italia una persona su dieci convive con il diabete, con oltre 20.000 bambini e adolescenti affetti da diabete di tipo 1. FAND, attiva da cinquant’anni, offre una rete capillare di supporto attraverso campi scuola educativi, materiali didattici per le scuole e la figura del “diabetico guida”, un professionista formato per supportare pazienti e famiglie.
Le otto città pilota corrispondono ai luoghi di provenienza dei membri del direttivo FANDiabetegiovani, ma l’associazione è aperta a estendere l’iniziativa: “Se altri giovani faranno da apripista nella loro città, non escludiamo nuove destinazioni”, conferma la presidente Bertaggia.
Un aperitivo che sa di futuro, dove ogni brindisi è un passo verso la speranza di sconfiggere definitivamente il diabete di tipo 1.