
Come riportato da Joe Parkin Daniels su The Lancet, nel novembre 2023 la Colombia ha fatto storia introducendo una tassa del 10% sui prodotti alimentari ultra-processati, aumentata poi al 20% nell’aprile 2024. A detta di questo attento giornalista britannico, che da sette anni lavora in America Latina, coprendo temi legati ai diritti umani, alla salute e alla politica in tutta la regione, questa misura innovativa colpisce gli alimenti industriali pronti al consumo, particolarmente ricchi di sale, grassi saturi e zuccheri aggiunti – le “diavolerie a basso costo” che stanno devastando la salute pubblica.
Risultati concreti in cifre
I dati del Ministero della Salute colombiano parlano chiaro:
- Riduzione del consumo di bevande zuccherate del 2,9% tra 2023 e 2024
- Calo del consumo di alimenti ultra-processati del 4,3% nello stesso periodo
- Entrate fiscali di 755 milioni di dollari nel primo anno di applicazione
L’emergenza sanitaria colombiana: numeri che allarmano
La situazione che ha spinto il governo colombiano ad agire è drammatica. Secondo quanto emerge dal report pubblicato su The Lancet, il paese sudamericano presenta dati preoccupanti:
- 26% degli adulti colombiani soffre di obesità (World Obesity Atlas 2025)
- Quasi un terzo della popolazione adulta ha problemi di ipertensione
- 76% di tutti i decessi è causato da malattie non trasmissibili
- I colombiani consumano circa 12 grammi di sale al giorno – il record dell’America Latina
Questi numeri dimostrano come alimentazione scorretta e malattie cardiovascolari siano strettamente collegate, creando un circolo vizioso che colpisce principalmente gli strati sociali più poveri.
Prevenzione cardiovascolare: l’approccio colombiano fa scuola
L’innovazione colombiana non si ferma alla tassazione. Il paese ha implementato un sistema integrato che include:
Etichette di allerta sanitaria
Tutti gli alimenti confezionati devono riportare warning labels che avvertono i consumatori sui contenuti di sodio, zucchero e grassi saturi. Questa misura, già adottata da Ecuador e Perù, sta spingendo le aziende a riformulare i prodotti.
Educazione alimentare nelle scuole
Il Ministero della Salute sta dando priorità alla regolamentazione dei cibi ultra-processati nelle scuole, seguendo gli esempi di Cile, Messico e Uruguay.
Supporto della società civile
Organizzazioni non governative come Red Papaz, FIAN e Dejusticia, impegnate nella difesa di diritti umani e salute pubblica, hanno difeso la legge come tutela del diritto dei bambini a un’alimentazione sana.
Diabete, obesità e povertà: spezzare il circolo vizioso
Le malattie non trasmissibili legate all’alimentazione colpiscono in modo sproporzionato le fasce più povere della popolazione. I cibi ultra-processati, ricchi di sale, zuccheri e grassi saturi, costano meno e sono più accessibili, creando una trappola sanitaria per chi ha meno risorse economiche.
Come sottolineato nell’analisi di The Lancet, la tassa colombiana è stata progettata per essere progressiva ed equitativa, colpendo principalmente i prodotti con maggiore contenuto di zucchero o quelli ultra-processati, senza penalizzare eccessivamente le famiglie a basso reddito.
L’impatto sulla riformulazione dei prodotti
Secondo i ricercatori Fernando Gómez e Mercedes Mora Plazas dell’Università Javeriana di Bogotá, intervistati per l’inchiesta di The Lancet, si prevede:
- Riduzione del contenuto di zucchero nelle bevande
- Diminuzione di zuccheri, sodio e grassi saturi negli alimenti solidi
- Calo di ipertensione e diabete di tipo 2 nella popolazione
“Una proporzione significativa degli alimenti confezionati che portavano etichette di allerta 2 anni fa non le hanno più”, spiegano i ricercatori, indicando che le aziende stanno riformulando i prodotti.
La Colombia come modello per il Sud America
L’esperienza colombiana sta attirando l’attenzione internazionale. Il tax design progressivo del paese andino rappresenta un esempio replicabile per altri stati del continente che affrontano sfide simili nella lotta contro obesità, diabete e malattie cardiovascolari.
Resistenza dell’industria alimentare
Come documentato nell’inchiesta di The Lancet, l’industria ha presentato quattro cause contro la legge, tutte respinte dalla Corte costituzionale con la storica sentenza C-435 del 2023, che ha riconosciuto la legittimità costituzionale di questo tipo di tassazione il cui scopo centrale non è raccogliere entrate ma scoraggiare il consumo di prodotti dannosi.
Diana Guarnizo, avvocata di Dejusticia che ha lavorato sul caso, ha dichiarato che questa sentenza “rappresenta un precedente fondamentale in materia fiscale, perché la Corte riconosce espressamente l’importanza e la validità di questo tipo di tassa”.
Verso un futuro più sano: le prossime sfide
Il Ministero della Salute colombiano raccomanda di:
- Includere dolcificanti non calorici nell’ambito della tassazione
- Estendere le restrizioni alla vendita e promozione di ultra-processati
- Rafforzare l’educazione alimentare in tutte le fasce d’età
Conclusioni: un modello di prevenzione da seguire
La Colombia dimostra che è possibile invertire la tendenza delle malattie non trasmissibili attraverso politiche pubbliche coraggiose. La combinazione di tassazione, etichettatura e educazione sta producendo risultati concreti, posizionando il paese come leader continentale nella prevenzione sanitaria.
Questo approccio integrato rappresenta una speranza per milioni di sudamericani che lottano contro obesità, diabete e malattie cardiovascolari, dimostrando che la prevenzione è possibile quando c’è volontà politica di proteggere la salute pubblica dagli interessi dell’industria alimentare.