Salve, ho 47 anni, ho avuto 4 episodi di fibrillazione atriale risolti in 24 ore grazie ai farmaci. Il mio cuore è sano. A esami effettuati (holter pressorio, prova da sforzo e tutti gli esami relativi al cuore) è risultato che tutti i valori cardiaci sono nella norma. Il mio cardiologo, specialista in aritmie, mi ha detto che posso svolgere attività lavorativa senza nessun limite ma, essendo operaio forestale antincendio, sembra che con tale patologia io non sia idoneo a svolgere la mansione specifica. Con i tempi che corrono, non vorrei rischiare il licenziamento: mi può dare un consiglio grazie?

Caro lettore, quattro episodi di fibrillazione atriale a 47 anni non avvengono mai per caso in un cuore completamente normale; è molto più facile che siamo noi cardiologici a non essere capaci di trovare l’alterazione strutturale del tessuto elettrico, nel suo caso. O magari l’alterazione tissutale è così limitata che può non essere rilevata con i sistemi diagnostici usati finora su di lei. Inoltre, trattandosi di posto di lavoro in discussione (oltre al danno anche la beffa!) varrebbe la pena che lei approfondisse la ricerca. Io le suggerisco una tomografia assiale computerizzata (TAC), che alcuni centri cardiologici eseguono molto bene, per intravedere delle utili informazioni sullo stato tissutale del cuore e specificamente, per mappare il cuore elettricamente e dare così notizie approfondite sulle cause del suo disturbo.

Sarebbe utile anche un confronto con la sua azienda per ribadire che, allo stato attuale, lei non può essere considerato un invalido al lavoro che sta facendo, ragion per cui il licenziamento sarebbe una grossa forzatura.

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