Read Time:3 Minute, 14 Second

Il 29 ottobre, Giornata Mondiale dell’Ictus, nell’ambito dell’iniziativa di prevenzione Dai Valore al Tuo Cuore, è stato offerto un check-up cardiovascolare gratuito in 3 importanti ospedali in Italia. A Bologna, Roma e Napoli, dalle ore 7 alle 15, sono stati effettuati il controllo della pressione sanguigna con ECG e i test di aritmie e fibrillazione atriale. Gli operatori sanitari presenti in loco hanno misurato i parametri, insieme a una breve intervista al paziente, spiegando il rischio della patologia e l’importanza del monitoraggio domiciliare di pressione arteriosa ed ECG.

L’iniziativa è partita il 29 ottobre a BOLOGNA (Policlinico S. Orsola-Malpighi), ROMA (Policlinico Umberto I), NAPOLI (Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II). Per maggiori informazioni visitare https://www.omron-healthcare.it/controlli-gratuiti

L’ictus è una delle principali cause di morte e disabilità in tutto il mondo. Secondo un paper del 2022, a livello globale, 1 adulto su 4 di età superiore ai 25 anni avrà un ictus nel corso della vita.

La fibrillazione atriale è la principale causa prevenibile di ictus e una persona su tre risulta asintomatica. Uno studio mostra che ipazienti con fibrillazione atriale hanno un rischio 5 volte maggiore di sviluppare ictus rispetto ad altri pazienti ipertesi. È noto che la diagnosi precoce e l’inizio anticipato del trattamento possono prevenire lo sviluppo della fibrillazione atriale. Tuttavia, il fatto che circa il 40% dei pazienti sia asintomatico rende difficile la diagnosi precoce. Pertanto, è essenziale registrare l’ECG ogni volta che ci si sente male e condividere i dati registrati con il medico durante l’appuntamento successivo.  

Ed è proprio per contribuire a creare consapevolezza e aumentare la prevenzione dell’ictus, che SIC (Società Italiana di Cardiologia) e A.L.I.Ce. Italia ODV (Associazione per la Lotta all’Ictus Cerebrale) con il supporto diOMRON Healthcare (con sede a Kyoto, Giappone) hanno avviato una campagna di sensibilizzazione sulla fibrillazione atriale e il suo impatto sulla salute cardiovascolare.

«Nei pazienti a rischio elevato, lo screening della fibrillazione atriale può garantire innegabili vantaggi – è il parere di Pasquale Perrone Filardi, Presidente SIC, Roma, Ordinario di Cardiologia presso l’Università Federico II di Napoli –L’età è un fattore di rischio rilevante per l’insorgenza della fibrillazione atriale, ma non dobbiamo sottovalutare: l’ipertensione arteriosa, il diabete mellito, lo scompenso cardiaco, la malattia renale cronica, l’obesità, la broncopneumopatia cronica ostruttiva, la sindrome delle apnee ostruttive. In questi pazienti le linee guida raccomandano lo screening opportunistico della fibrillazione atriale».

Secondo i dati della Società Europea di Cardiologia, le principali cause di morte in Europa sono le malattie cerebrovascolari e cardiovascolari. Il rischio di sviluppare malattie cerebrovascolari e cardiovascolari aumenta con l’età e si prevede che il numero di casi continuerà ad aumentare in Europa con l’invecchiamento della popolazione.

«Nei prossimi anni, in particolare nei paesi occidentali, a causa del progressivo invecchiamento della popolazione, il numero di pazienti affetti da fibrillazione atriale raddoppierà. La rilevanza epidemiologica della fibrillazione atriale si associa ad un’elevata quota di mortalità e morbilità, con conseguenti ricadute sulla salute del singolo paziente, della collettività e sugli aspetti socioeconomici. Per questo è importante intervenire rapidamente per diagnosticarla precocemente», ha spiegato Giovambattista Desideri, Professore Ordinario di Medicina Interna – Dipartimento di Geriatria delle Scienze Cliniche Interne, Anestesiologiche e Cardiovascolari, Università Sapienza di Roma.

«La rilevazione di fibrillazione atriale non ancora diagnosticata in circa il 10% di tutti gli ictus ischemici pone l’urgente necessità di rilevare la fibrillazione atriale asintomatica– ha suggerito Claudio Borghi, professore di Medicina Interna all’Alma Mater e Direttore di Medicina Interna Cardiovascolare e del Centro Europeo di Eccellenza per l’Ipertensione Arteriosa dell’IRCCS Bologna – Policlinico di Sant’Orsola – al fine di avere l’opportunità di prevenire questi ictus istituendo per tempo il trattamento più appropriato. Infatti, sebbene molti pazienti con fibrillazione atriale sviluppino sintomi che portano ad un’appropriata diagnosi e gestione della malattia, in molti casi la prima manifestazione può essere un ictus debilitante o la morte».

Happy
Happy
0 %
Sad
Sad
0 %
Excited
Excited
0 %
Sleepy
Sleepy
0 %
Angry
Angry
0 %
Surprise
Surprise
0 %

Average Rating

5 Star
0%
4 Star
0%
3 Star
0%
2 Star
0%
1 Star
0%

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

AlphaOmega Captcha Classica  –  Enter Security Code