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I dettagli operativi dell’iniziativa verranno presentati il 30 gennaio alle 11 presso il Circolo della Stampa di Milano dalla Rete Cardiologica IRCCS, l’organismo che ha ideato e coordina lo studio. Alla conferenza stampa, moderata da Giusi Legrenzi di RTL 102.5, parteciperanno il Presidente della Rete Cardiologica IRCCS Lorenzo Menicanti, Ambra Cerri, Chief Project Manager del progetto, e il campione di nuoto Filippo Magnini, testimonial d’eccezione dell’iniziativa.

L’urgenza di uno studio così ambizioso emerge dai dati allarmanti sulle malattie cardiovascolari, prima causa di morte in Europa e in Italia. Nel solo 2021, queste patologie hanno causato 217mila decessi nel nostro Paese, rappresentando il 30,8% della mortalità totale. Le proiezioni per il 2023 non sono più rassicuranti: secondo l’Italian Health Examination Survey, il 6,9% degli uomini e il 2,3% delle donne sono a rischio di subire un evento cardiovascolare nei prossimi 10 anni.

La novità rivoluzionaria di CVrisk-IT risiede nel suo approccio innovativo alla prevenzione. Lo studio non si limiterà infatti a valutare i tradizionali fattori di rischio come età, sesso, fumo, pressione arteriosa e livelli di colesterolo, ma integrerà per la prima volta su larga scala anche i cosiddetti “modificatori del rischio”. Questi includono la componente ereditaria (valutata attraverso i polygenic risk scores), la presenza di calcio coronarico (rilevata mediante angio-TC senza mezzo di contrasto) e l’analisi dell’arteria carotidea tramite ecografia doppler.

“Sono convinto che CVrisk-IT rappresenterà un passo significativo verso una prevenzione cardiovascolare personalizzata e quindi sempre più efficace”, dichiara Lorenzo Menicanti, Presidente della Rete Cardiologica. “L’integrazione di nuovi approcci di valutazione del rischio promette di aprire nuove frontiere nella nostra lotta contro le malattie del cuore e dei vasi”.

Il progetto si distingue anche per l’utilizzo di strumenti all’avanguardia: una piattaforma digitale relazionale permetterà di gestire l’interazione con i partecipanti in modo innovativo e personalizzato, nel pieno rispetto della privacy. Attraverso app e media digitali, i cittadini verranno coinvolti attivamente nel loro percorso di prevenzione, con un sistema di gestione che utilizza advanced analytics e machine learning per profilare i bisogni individuali.

La partecipazione è aperta a cittadini sani di età compresa tra i 40 e gli 80 anni, privi di patologie cardiache o diabete. Lo studio si articolerà in due fasi: nella prima, tutti i 30mila partecipanti verranno valutati secondo i più avanzati modelli di predizione del rischio cardiovascolare. Nella seconda fase, in base al livello di rischio rilevato, i partecipanti riceveranno consulenze personalizzate su come condurre uno stile di vita sano.

Il network di centri coinvolti è impressionante: 17 IRCCS distribuiti su tutto il territorio nazionale, da Milano a Palermo, garantiranno gli elevati standard qualitativi necessari per uno studio di questa portata. L’impatto atteso va oltre i confini della ricerca: CVrisk-IT ha il potenziale per ridefinire le pratiche di prevenzione cardiovascolare in Italia e aprire la strada a future scoperte grazie al materiale biologico che andrà ad arricchire la biobanca diffusa della Rete Cardiologica.

Un dato fondamentale emerge da questo ambizioso progetto: l’80% dei decessi legati a infarto del miocardio e ictus cerebrale sarebbe evitabile agendo sui fattori di rischio modificabili. Mai come oggi la prevenzione appare quindi non solo possibile, ma doverosa, e CVrisk-IT si propone di renderla sempre più precisa ed efficace.

Per aderire all’iniziativa vai a questo link e iscriviti

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