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N. 7/8 luglio/agosto 2013

Prof. Dr. Italo Richichi
Dirigente di Cardiologia
Docente di Riabilitazione Malattie Cardiache
Via Achille Savoia, 9 27100 Pavia
Tel e Fax 0382 578560

Cari lettori, perché questo servizio sia ancora più utile e riesca a fornire pareri cardiologici più orientati, vi chiediamo gentilmente di aggiungere ai vostri quesiti alcuni parametri essenziali: età, sesso, peso ed eventuali patologie importanti (pregresse o in corso). Mantenendo l’anonimato, il cardiologo pubblicherà sulla rivista le risposte di utilità generale; qualora il richiedente fosse contrario alla pubblicazione del proprio quesito anche in forma anonima, dovrà comunicarlo nella e-mail indirizzata al cardiologo.

Mio figlio ha un elettrocardiogramma di 6 anni fa, adesso ne ha 24, che riporta scritto: Bradicardia sinusale con aritmia sinusale con blocco a-v di primo grado. RSR (QR) in v1/v2 compatibile con disturbo di conduzione destro. Sopraslivellamento di St. probabile ripolarizzazione precoce (sopraslivellamento di ST con onda T normale). Volevo pure dirle che il cardiologo che mi ha fatto l’ecocar diogramma e che mi ha detto che si trattava di un blocco incompleto di branca destra ha fatto fare pure un Holter con l’esame nei limiti della norma. Il cardiologo ha eseguito un ecocardiogramma e ha scritto che l’eco presenta dati di normalità. Mi ha anche detto che si tratta di un blocco incompleto di branca destra, e che non è nulla di preoccupante. Siccome il ragazzo deve sottoporsi a visite mediche per un concorso in polizia, volevo chederle se posso stare tranquilla e che cosa posso fare per eventuali ulteriori indagini?
Infine le chiedo: che cosa si intende con disturbi del ritmo e della conduzione dello stimolo a possibile incidenza sulla emodinamica? Grazie

Gentile Lettrice, la ringrazio per gli elementi forniti e per la chiarezza delle domande; cercherò di essere preciso anch’io. Il disturbo di suo figlio rappresenta un rallentamento minimo della conduzione dello stimolo elettrico in una piccola via (ritardo minore della conduzione lungo la branca destra) che non ha nessuna implicazione clinica. Le variazioni della frequenza cardiaca con blocco AV di primo grado possono essere compatibili con la presenza di ipervagotonia; in pratica sono frequenti nei giovani particolari variazioni dell’equilibrio nervoso che poi si adattano con il passare degli anni. In buona sostanza, gli aspetti sono compatibili con l’età. Concordo anch’io, come il collega che ha redatto il referto, che si tratta di varianti al normale andamento che non ne modificano la normalità.
Per quanto riguarda l’accesso in Polizia, in passato i concorsi erano più severi, ma ora una documentazione seria, basata su reperti strumentali, può essere sufficiente a garantire una diagnosi precisa e a tranquillizzare gli esaminatori che non si nascondano patologie in atto, facendo anche il male dell’interessato. I suoi esami (ecocardio ed Holter) mi sermbrano chiari ; personalmente, per ulteriore completezza e per eliminare eventuali dubbi residui, consiglio un test ergometrico per evidenziare il comportamento del cuore di suo figlio sottoposto ad uno sforzo controllato e monitorizzato.

 

Salve sono una ragazza di 20 anni. Da piccola mi hanno trovato una stenosi polmonare lieve con soffio cardiaco 2/6. Da allora non ho fatto più visite cardiologiche. Faccio sport a livello ludico con certificato del mio medico che mi misura battiti e pressione. Secondo lei è necessario fare dei controlli a livello cardiologico? Grazie e cordiali saluti

Cara giovane lettrice, battito cardiaco e pressione arteriosa sono parametri essenziali per avere dati elementari sul benessere corporeo; per il sospetto di stenosi polmonare e per una minima sicurezza nell’esercitare attività fisica è necessario che lei esegua almeno un elettrocardiogramma ed un ecocardiogramma.

 

Caro professore,
Le espongo il mio quadro. Le sarò grata per qualunque informazione vorrà darmi.
Ritmo di base sinusale frequenza media di 59 minuto, massima,109, minima 34. Rilevato isolati battiti ectopici ventricolari singoli rari i sopraventricolari isolamenti organizzati in coppie ed unico run. Non altri referti.
Holter ecocardiogramma: as di dimensioni lievemente aumentate 41 mm. Lieve ballowing del lembo anteriore mitralico con lieve rigurgito mitralico, ia lieve, paps nei limiti.
Spesso mi sembra che il mio cuore corra. Cosa significa? quali rischi corro?

Gentile Lettrice, rispondo al suo quesito senza avere informazioni generali che sarebbero molto utili ad inquadrare i disturbi nel caso specifico. La lieve aritmia descritta è sicuramente l’esito di un holter dinamico registrato in 24 ore che di fatto giustifica la sensazione di corsa del suo cuore (si rileva un run). Inoltre risulta un lieve rigurgito della mitrale che produce la piccola insufficienza di questa valvola e spiega anche il lieve incremento di volume dell’atrio sinistro. In pratica tutta questa situazione è dovuta a una alterazione minima del lembo anteriore della valvola mitrale. Non si tratta di una cosa preoccupante o importante. Consulti però periodicamente un cardiologo che potrà rassicurarla anche nei momenti di maggiore proccupazione. Allo stato attuale non mi pare necessario praticare terapie.

 

Sono un uomo di 62 anni; a luglio dell’anno scorso ho avuto un IMA con +\10% di danni. Fattore di eiezione 60%. A ottobre fatta prova da sforzo massimale con risultati ottimali. Da fumatore di pipa ho smesso completamente. Sono sceso di 10 kg da 80 a 70 e tengo colesterolo sotto controllo HDl 76 ultimo controllo. Sono da sempre agonista nel tennis, anche nazionale over 60. Esiste qualche possibilità’ di tornare a fare tornei? Pressione normalmente 85/90 su 118/120 frequenza a riposo 59 battiti. In attesa di sue considerazioni la ringrazio.

Gentile Lettore, la sua domanda risulta molto interessante; è necessario però avere elementi e dettagli molto più precisi per dare una risposta adeguata al suo caso: è difficile trovare due persone infartuate che abbiano identica situazione anatomica e funzionale nel pre e nel postinfarto.Pur ritenendo l’eziopatogenesi simile, le differenze individuali sono sempre tante. La consuetudine del cardiologo impone una risposta negativa alla sua domanda per una semplice considerazione: il suo cuore ha subito una lesione con riduzione della funzionalità cardiaca quindi la competizione non può essere consentita. È ovvio che nel suo caso una risposta simile sarebbe quanto mai superficiale. Allora bisogna valutare: la situazione di tutte le altre coronarie, quelle apparentemente non interessate dalla lesione infartuale, quale è la sua componente individuale di stress cardiovascolare, l’eventuale presenza di disfunzione di altri organi coinvolti nello sforzo competitivo; In buona sostanza lo sforzo che lei produce nel test di laboratorio risulta sempre inferiore a quello prodotto nella competizione, anche perché in questo caso le componenti sono diverse e ce ne sono altre aggiuntive. In conclusione se la sua voglia di competizione è tanta, dovrà sottoporsi a controlli clinico-strumentali più approfonditi per rivedere il reale rischio a cui il suo cuore, e non solo, viene sottoposto nella competizione.