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Cari lettori, perché questo servizio sia ancora più utile e riesca a fornire pareri cardiologici più orientati, vi chiediamo gentilmente di aggiungere ai vostri quesiti alcuni parametri essenziali: età, sesso, peso ed eventuali patologie importanti (pregresse o in corso). Mantenendo l’anonimato, il cardiologo pubblicherà sulla rivista le risposte di utilità generale; qualora il richiedente fosse contrario alla pubblicazione del proprio quesito anche in forma anonima, dovrà comunicarlo nella e-mail indirizzata al cardiologo. Ho effettuato gli esami poliformismi in seguito a una flebite al braccio destro risolta con il Bentelan. Ho 48 anni, 169 per 71. Tutti i risultati nella norma tranne questi: MTHFR (NELLE DUE FORME) ETEROZIGOTE – OMOCISTENIA 15 SU 17. Il cardiologo ha deciso per la cardioaspirina. Non è troppo? Sono così a rischio? Caro Lettore, i 50 anni sono sempre una età delicata, non certamente da creare eccessiva preoccupazione! La prevenzione è il modello più corretto per evitare malattie e deterioramenti del corpo; allora il metodo usato può essere drastico o morbido, a seconda dell’esperienza soggettiva del medico che pratica la prevenzione sanitaria. Nel suo caso io personalmente non darei nessuna terapia, perché non ci sono organi bersaglio interessati; farei controlli dei fattori di rischio cardiovascolari e seguirei il comportamento generale negli anni; il minimo rischio è una situazione frequente in tutte le persone. Spero di essere stato chiaro, altrimenti mi richieda pure altri chiarimenti.
Ho 47 anni e ho effettuato una visita cardiologica (con ECG ed ecografia cardiaca) dove si evince: soffio 2/6 da rigurgito aortico, segni di sovraccarico ventricolare sx, ventricolo sx ipertrofico, importante ectasia aortica (sv 47,2 mm cst 37 tub 40), valvola tricuspide con rigurgito di grado medio, PA di 155/95. Gentile Lettore, si tratta di una valvulopatia aorto-tricuspidale di media entità che necessita l’abbassamento immediato dei valori della pressione arteriosa. Se col Micardis non si abbassa entro 10-15 giorni, bisogna aumentare la dose oppure aggiungere un farmaco associato; suggerisco anche l’aggiunta di un diuretico e l’eliminazione di eventuali altri fattori di rischio. Infine controlli periodici ogni 6-12 mesi.
Sono una donna di 31 anni ansiosa che soffre di battiti accelerati, extrasistole ventricolari (dall’ultimo holter delle 24 ore me ne sono state riscontrate ventuno) e ho per natura la pressione del sangue bassa, circa 95/60. Mi è stato consigliato di fare una cura con gocce di biancospino per regolare i miei battiti, ma cercando in internet ho letto che servono a diminuire la pressione del sangue. Questa cosa mi preoccupa. Che cosa mi consiglia? La prego, mi aiuti. Gentile Lettrice, la sua sintomatologia aritmica è frequente nelle donne ansiose. Tra le extrasistoli, bisogna fare attenzione a quelle ventricolari che, nel suo caso, sono veramente minime: ventuno extrasistoli ventricolari in 24 ore sono poche per poter tenere in ansia una donna a 31 anni. Più che il biancospino, io le consiglio un po’ di valeriana (tipo glicerovalerovit). Qualora la dose adeguata per lei restasse inefficace, può passare al biancospino.
Professore buongiorno, abbiamo già avuto modo di confrontarci e mi ha sempre fornito informazioni utilissime a tranquillizzarmi riguardo ai problemi che un forte stress può causare a un cuore sano. Mi ha tranquillizzato sia riguardo all’effetto su coronarie sane, sia su possibili aritmie gravi che avvengono solo se funzionalmente predisposti. Purtroppo oggi ho assistito a un colloquio di una dottoressa che svolge attività di pronto soccorso, che affermava a una amica che esiste una sindrome rara, dal nome giapponese che non ricordo, la quale fa sì che un grosso spavento fa emettere una quantità di adrenalina e ormoni dello stress tali da far occupare tutti i ricettori del cuore fino a paralizzarlo. Afferma inoltre che il cuore in arresto, se prontamente stimolato, riprende a battere normalmente senza nessuna conseguenza. Queste affermazioni mi hanno destabilizzato. Può succedere? E se vi è una disfunzione di qualche organo? Un evento stressante intenso e fisiologico privo di disfunzione di uno o più organi dovrebbe avere dei meccanismi di difesa, che impediscano allo stress di raggiungere valori tali da causare quanto sopra. Professore, La prego mi risponda e provi a tranquillizzarmi ancora una volta. Cordialissimi saluti Caro lettore, la dottoressa ha ragione, anche se il meccanismo è leggermente diverso. Il cuore è sottoposto alla legge di Starling (legge del tutto o del nulla) che afferma che il cuore davanti a uno stimolo elettrico risponde contraendosi globalmente o non contraendosi affatto. Lo stress è un meccanismo ancestrale che si ripete dall’origine dell’uomo. L’uomo delle caverne aveva due comportamenti vitali automatici: la lotta o la fuga; la prima serviva per procurarsi il cibo, mentre la seconda per sopravvivere. Questi meccanismi vitali sono sopravvissuti anche se attenuati. Infatti gli ormoni surrenalici si attivano su stimoli esterni o anche endogeni, ma sono molto complessi e poco conosciuti nelle loro peculiarità. Trattandosi di meccanismi automatici, l’esaurimento dei loro processi avviene lentamente e allo stato dell’arte non esistono meccanismi di difesa o di protezione perché lo scatenarsi degli eventi è rapidissimo, nell’ordine dei millesimi di secondo. I casi estremi spontanei, come la morte improvvisa, nella mia esperienza, sono così rari da poterli ritenere assenti; ancora secondo me, quelli che si ritengono tali (cioè casi di morte improvvisa senza fattori predisponenti) non dipendono da assenza ma dalla nostra insufficiente conoscenza a riconoscerli. In conclusione, se un cuore è veramente sano non corre questi rischi.
Egregio professore, ho 56 anni, peso 94 Kg e sono alto 1,80 m. Il mio cuore ha il bulbo aortico (dilatato) 44mm, aorta ascendente 36mm, arco aortico 24mm, istmo aortico normale, valvola aortica tricuspide, buona funzione sistolica dei ventricoli, nessuna valvulopatia emodinamica significativa, nessun versamento pericardico. Sono iperteso, con disfunzione metabolica non contenuta del tutto con terapia farmacologica. Le chiedo se ci sono problematiche grosse nell’immediato, se posso fare attività fisica moderata (un’ora di camminata al giorno). Se decidessi di farmi visitare da Lei, vorrei sapere che esami dovrei portarle per maggiore chiarezza o se li preparerebbe Lei nell’occasione. Vengo da Taranto. Grazie. Ho bisogno di sapere tutti i suoi fattori di rischio cardiovascolare, la terapia in atto e dovrà portare un holter pressorio delle 24 h. Il suo problema non è tanto curare la malattia, ma prevenirla.
Leggendo i vostri dati, sulla vostra home page, noto che pasta, riso, pane comune e altro non contengono colesterolo. Mi chiedo: visto che normalmente è ciò che si mangia ogni giorno, perché ho il colesterolo alto? Se non mangio il primo piatto, mangio il secondo, e viceversa la sera. Saluti Caro lettore, certamente il colesterolo si forma dai grassi alimentari e non dai carboidrati. È chiaro che il colesterolo si produce anche da latticini, formaggi, uova, cioccolato, gelato, alcuni tipi di pesce, burro, olio ecc. Qualora lei segua una dieta priva di colesterolo (cosa veramente difficile), vuol dire che l’aumento del livello ematico riscontrato viene prodotto per una disfunzione epatica.
Buongiorno dottore, mi hanno riscontrato BBDX FC 80. Cos’è esattamente, è grave? Grazie, infiniti saluti. Caro Lettore, si tratta di un’alterazione della conduzione dello stimolo elettrico di scarso rilievo clinico. |