Prof. Dr. Italo Richichi
Dirigente di Cardiologia
Docente di Riabilitazione Malattie Cardiache
Via Achille Savoia, 9 27100 Pavia
Tel e Fax 0382 578560
Buongiorno dottore, essendo a giorni il compleanno di mia madre volevo regalarle una seduta in un centro benessere, con tanto di sauna e bagno turco. Mia madre ha 56 anni, soffre di aritmia cardiaca da qualche anno e prende diverse medicine (alcune pasticche al giorno. Anche suo padre soffriva di cuore). Mi chiedo se sia pericoloso o meno, considerato il suo stato di salute, farle fare la sauna o il bagno turco. Lei cosa mi può dire al riguardo? Purtroppo arriverò in ritardo per il compleanno di sua madre. La risposta al suo quesito sarà ugualmente utile. L’effetto della sauna è diverso da quello del bagno turco. Considerandoli entrambi utili, è necessario chiarire che l’azione della sauna è più intensa e dipende dal calore emanato: vasodilatazione con intensa sudorazione in ambiente asciutto e secco; bisogna procedere con sedute di 10-15 minuti e con temperature crescenti nel tempo da 70 a 90°C; potrebbe avere lievi capogiri posturali per la perdita di eccessivo liquido nei primi trattamenti. Il bagno turco è solitamente a temperatura più bassa (48-50°C) e con presenza di vapore acqueo nell’interno del box; è meno stressante della sauna e quindi più sopportabile.
L’aritmia cardiaca solitamente non è una contraddizione assoluta, comunque il giudizio del medico è pertinente se conosce le condizioni clinico-strumentali. Le mie informazioni perciò hanno un carattere generale, ma il curante deve essere consultato.
Gentile dottore, sono affetto da ipercolesterolo ereditario e prendo le statine da vent’anni, cambiando ogni tanto con le nuove molecole. Attualmente prendo il Torvast, ma ho sempre dei dolori muscolari: vorrei sapere se esistono farmaci efficienti alternativi alle statine. La ringrazio per la risposta.
p.s. Quindici anni fa ho avuto una angioplastica alla coronaria sinistra e da allora faccio sport amatoriale con gare di running. Gli effetti secondari delle statine moderne (come il Torvast) sono abbastanza limitati, anche se i dolori muscolari in passato erano meno frequenti; inoltre questi disturbi possono dipendere da tante altre cause; bisogna perciò eseguire esami ematochimici per vedere se c’è una lisi delle cellule muscolari (aumento del CPK). È ovvio che nel suo caso di prevenzione secondaria (dopo un’angioplastica coronaria!) è necessario che la colesterolemia debba rimanere entro il range di sicurezza. Lo sport può essere praticato in dose progressiva e con prudenza.
Buongiorno, ho fatto un ecocardiogramma al cuore e mi è stata riscontrata un’alterazione diastolica di primo grado e una insufficienza valvolare mitralica di grado minimo. Ho 52 anni ed ho precedenti per malattie di cuore in famiglia. Le domando cortesemente che problemi posso avere ora e nel futuro. Posso fare nuoto e immersioni? L’attuale diagnosi non controindica il nuoto; sulle immersioni bisogna invece mantenere una certa prudenza, anche perché stressano in modo significativo l’apparato cardiovascolare. È opportuno eseguire controlli periodici dell’ecocardiogramma per valutare evoluzioni nel tempo.
Egregio Dottore, ho 34 anni e sono in soprappeso di 5 kg. Corro a piedi per un’ora per 3-4 volte la settimana. ECG a riposto + ECG da sforzo ed ecocardiogramma tutto nella norma. Holter pressorio: ipertensione moderata. Sono in trattamento con Olpress 20 mg. Pressione media con trattamento farmacologico: 120/80. Posso correre senza rischi? Se i controlli strumentali (ECG a riposo e da sforzo, ecocardiogramma) risultano normali, la sua corsa risulta anche utile. Perda 5 kg di peso e tolga il sale dalla dieta; non beva tè o caffè e forse qualche blando sedativo può aiutarla a normalizzare i valori della pressione arteriosa. Alla sua età i farmaci, se non necessari, non sono consigliabili.
Carissimo dottore, nel 2005 mio marito è stato colpito da un infarto che curavano come ernia iatale… A distanza di due anni ne ha avuto un altro con riscontro di iperomocisteinemia con mutazione MTHFR. Ora, dopo anni, vorrebbe incominciare a fare una vita normale, un po’ di sport (la sua passione è il baseball). Mio marito ha 33 anni, ma il medico gli proibisce questo sport e gli consiglia la passeggiata col cane oppure le corse a 20 km/h in bici. Ora secondo lei è possibile consigliare la corsa in bici dove lo sforzo fisico, secondo me, è maggiore di una partita a baseball dove sì e no deve correre cinque minuti in tutto senza grossi sforzi fisici? Mi aiuti a capire, anche perché mio marito ormai si sente una persona di 80 anni… Purtroppo, per dare una risposta scientificamente corretta, dovrei avere ulteriori dati; però cerco di spiegare in modo comprensibile il mio pensiero. È opportuno eseguire un test ergometrico massimale per valutare la riserva coronarica del cuore di suo marito; da questo esame si può conoscere l’attività fisica e sportiva che può svolgere, altrimenti si ricade nel luogo comune che alcuni curanti sono permissivi ed altri restrittivi. Il mio personale convincimento è che a 33 anni bisogna fare tutte le indagini necessarie per rendere un infartuato più vicino possibile al soggetto normale.
Buongiorno, la disturbo per avere un’indicazione sulle probabili cause dell’aumento della pressione di mia mamma, che ha 78 anni. Per controllare la pressione alta, mia mamma attualmente prende una pastiglia di Lobivon 5mg al mattino ed una Pritor da 80mg alla sera, ma durante la notte (quasi sempre allo stesso orario, verso le 2) iniziano ad aumentare i battiti del cuore e la pressione sale intorno a 170 mmHg di massima e 90 mmHg di minima. È vero anche che è un po’ ansiosa, ma questo accade da circa una decina di giorni a questa parte, prima era normale. So che le indicazioni date sono poche, ma le chiedo se è possibile conoscere le eventuali cause e la strada migliore per risolvere il problema! Ritengo necessario un controllo fatto con Holter pressorio di 24 h (pressurometria). Così si possono monitorizzare i valori pressori durante la notte e il giorno. Di notte varia anche la produzione dell’aldosterone, che è un ormone che agisce sulla pressione arteriosa. Sorveglierei l’aumento della posologia del Pritor la sera oppure l’aggiunta di un diuretico. Le possibilità sono diverse, ma le informazioni sono insufficienti per una scelta più specifica.
Buongiorno, ho avuto un infarto tre anni fa nella parte inferiore del cuore, coronaria destra. Diabetica e ipertesa, ex fumatrice, lavoro sedentario. Posso praticare lo stepper? Ed in che modo? Dopo l’infarto ho ripreso la mia normale vita. Dopo un infarto miocardio è necessario cambiare stile di vita; se perdurano le stesse abitudini è difficile evitare la recidiva. Le consiglio quindi di ridurre al minimo i fattori di rischio che accelerano i processi della malattia delle coronarie. L’alimentazione e l’attività fisica diventano di rilevante importanza per evitare o ritardare il processo della possibile recidiva. Per consigliare il tipo di attività fisica più adeguata è preferibile avere anche notizie cliniche più dettagliate, altrimenti resta una enunciazione generale e quindi generica.
Buongiorno, mia nipote è stata colpita a gennaio dalla sindrome di Kawasaki, ha 11 anni e mezzo, e ha sviluppato tre aneurismi ravvicinati definiti giganti di 8,4. Stanno diluendo il sangue per evitare trombi; si sono accorti della malattia dopo otto giorni, prima pensavano a qualcosa di origine batterica. Come si potrà evolvere la situazione, vista l’età anomala e la grandezza degli aneurismi? Questa rara forma che altera l’anatomia delle arterie è una malattia delicata. L’evoluzione di ogni caso può prendere un percorso differente. Prima di esprimere un giudizio di merito, ancor più in un fanciullo di 11 anni, è necessario avere conoscenza diretta e complessiva. Perciò mi limito a una risposta generica, che ritengo più opportuna.
Buongiorno, a mio figlio di 8 anni qualche anno fa è stato riscontrato un soffio sistolico 2/6 con rigurgito mitralico. Vorrei sapere se col tempo ci possono essere delle conseguenze e se può fare una vita normale. Le suggerisco di eseguire un ecocardiogramma per valutare l’entità del disturbo; in seguito bisognerà controllare periodicamente (ogni 6 mesi-1 anno) per seguire eventuale progressione della malattia.
Gentile dottore, ho 58 anni e sono normalmente ipotesa (110/70). Avendo riscontrato una dilatazione di bulbo e aorta ascendente (4,4 cm il diametro massimo alla RMN), devo abbandonare l’attività fisica che normalmente svolgo in palestra due volte alla settimana? Si tratta di esercizi (addominali, glutei ecc.) effettuati muovendo gli arti o il tronco, ma restando sul posto. Si tratta di esercizi isometrici? Le suggerisco di approfondire i valori pressori nelle 24 ore; la dilatazione del bulbo aortico è sempre collegata alle variazioni della pressione arteriosa, magari passate inosservate. Le consiglio di fare un test ergometrico per valutare gli incrementi della pressione massima e minima con la variazione del carico. In generale le indicazioni all’attività fisica vanno bene, nel suo caso non esiste controindicazione.