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N. 3/4 marzo/aprile 2011

Prof. Dr. Italo Richichi
Dirigente di Cardiologia
Docente di Riabilitazione Malattie Cardiache
Via Achille Savoia, 9 27100 Pavia
Tel e Fax 0382 578560

Salve, ho 51 anni e da qualche giorno soffro di tachicardia 80-85 bpm, a volte con palpitazioni. Il cardiologo mi ha detto che di cardiaco non ho niente, ma per evitare una fibrillazione striale mi ha dato il Cardicor. Secondo voi non è troppo? Devo preoccuparmi? Da cosa dipende la tachicardia se il cuore è sano?
Lorella, a 50 anni è facile avere un incremento della normale frequenza cardiaca. Tecnicamente si parla di tachicardia quando la frequenza supera i 100 battiti al minuto; se il cuore risulta sano anatomicamente il disturbo può essere di tipo funzionale; cioè è la funzione che risulta lievemente alterata. Molto spesso è il sistema nervoso che, sottoposto a stress emotivo, fa aumentare sia la frequenza sia l’energia del battito cardiaco; alla sua età, delicata per le modifiche ormonali, è facile che ovaie e tiroide svolgano un ruolo stimolante. Dubito, comunque, che possa svilupparsi una turba aritmica come la fibrillazione atriale che ha altre caratteristiche e altre cause; di norma una sindrome climaterica o preclimaterica sviluppa queste alterazioni della frequenza cardiaca. Mi auguro che Lei non fumi; elimini caffè e tè e faccia un po’ di palestra per scaricare la tensione. A basse dosi il betabloccante (Cardicor) è consigliato anche nelle alterazioni neurodistoniche, quindi per due o tre mesi può anche prenderlo.

Mi chiamo Massimo, ho 38 anni e posso considerarmi in tutta onestà emotivo. Ho smesso di fumare da un anno e da circa 6 mesi vado in palestra spinto anche dal mio colesterolo alto (circa 300). Peso 86 Kg e sono alto 1,74 cm (sarò in sovrappeso di 10 Kg). Faccio come lavoro il promotore finanziario. Da tempo ormai ho un dolore che va e viene spesso. Quando si presenta è costante e dura anche per ore. Il dolore è a sinistra dello sterno appena più in alto. È come se mi premessero la zona interessata. Ultimamente il dolore sembra arrivare dentro e dietro la gola (con un senso di chiusura).
Certe volte arriva anche più in alto (dello sterno) sempre nella zona sinistra del torace. Il dolore viene e/o aumenta anche quando sono in situazioni di stress, quando mi innervosisco o sono molto concentrato. In quest’ultimo caso è successo anche che ho appena un leggerissimo senso di svenimento che subito gestisco staccandomi dal computer. Dopo alcuni secondi posso riprendere a lavorare. Spesso il dolore (sempre sopportabile) mi mette pensiero e non riesco a dormire. Ho notato che a volte il dolore mi viene e/o si accentua proprio appena mi sdraio. Vi scrivo avendo il dolore da ormai 4/5 giorni. Il mio medico curante mi ha fatto fare una gastroscopia e poi un elettrocardiogramma da sforzo. Gli esami sono negativi. Vi chiedo cortesemente di suggerirmi qualcosa. Grazie mille.
P.S.: il colesterolo è da anni alto e il mio medico mi vuole fare prendere la pillola per abbassarlo. La cosa mi scoccia molto: ma è vero che una volta presa la pillola bisogna prenderla sempre?
Caro Massimo parto dall’ultimo quesito: la terapia per abbassare il colesterolo è ovvio che deve essere assunta per tutta la vita, perché appena la sospende la colesterolemia ritorna ai valori precedenti che sono troppo elevati per le sue coronarie. Deve fare come dice il curante. Bene ha fatto a eseguire il test ergometrico e la gastroscopia; comunque sono certo che il suo dolore dipende da un’alterazione muscolo-scheletrica della gabbia toracica (anomalia congenita, alterazione da sviluppo, atteggiamento professionale, mialgia da posizione ecc.): consulti un ortopedico.

Salve, vorrei un parere medico perché sono molto preoccupata, sono da operare? Ventricolo sinistro: DTD 56 mm, DTD 40 mm, VTD 105 mm, VTS 46 mm, fraz. d’eiez. 60%, SIV 11 mm, PPD 8 mm, mitrale area plan. cm 2, area al PHT cm 2, grad. medio mmHG. Atrio SN diam AP 39 mm, area cm 2 25 morfologia tricuspide normo formata. Da premettere che non ho nessun disturbo, ho scoperto tutto questo per caso tre anni fa. Ho avuto due gemelli senza nessun problema e ho 25 anni. Vi ringrazio anticipatamente.
Daniela non si preoccupi tanto; pur in assenza di dati clinici, non mi pare che ci siano elementi tali da richiedere un intervento sulla valvola. Ritengo utile una visita cardiologia che suggerirà eventuali ulteriori accertamenti per avere un quadro più completo.

Gentile Dottore, da circa 10 giorni ho un dolore costante (a riposo un po’ meno) che parte dal centro del torace e si estende, tipo torcicollo, alla spalla sinistra, alla scapola sinistra, al braccio sinistro, al collo e alla schiena. È possibile escludere un problema di origine cardiaca? In caso contrario quale esame mi consiglia prima di una visita specialistica?
Mi sembra un dolore di tipo artrosi (artrosi cervicale oppure cervico-dorsale) che irrita i nervi competenti producendo un dolore simile a quello che avverte Lei. Una radiografia del tratto cervico-dorsale e una visita ortopedica possono risolvere il problema.

Buonasera Dottore, mi voglio riferire alla mia e-mail inviata il 4 gennaio 2011: ringrazio per la cortese risposta, ma io volevo sapere se dovrò sostituire due valvole, mitralica e aortica. E poi, sì, prendo delle medicine, Atenololo, Unipril, Lansix e Xanax (sono una persona molto ansiosa). Dopo l’intervento di cui ho parlato nella mail, i sintomi sono aumentati. Ci sarà un nesso, oppure doveva andare così perché la patologia cardiaca è arrivata al punto di dover prendere provvedimenti? Ringrazio per la risposta che Lei mi vorrà dare.
In effetti la sua cardiopatia valvolare non mi pare sia ancora da consulto cardiochirurgico; l’aritmia può essere causata dalla patologia del suo cuore. Parli col suo medico curante per valutare l’aumento della dose di Atenololo.

Buongiorno Dottore, sono un ragazzo di 35 anni con alle spalle 15-20 anni di fumo (fino a 30 sigarette al giorno). Ho smesso completamente da circa un mese motivato dal mio pessimo stato di salute. Circa due anni e mezzo fa il primo episodio di dolore al petto al centro leggermente a sinistra, intorpidimento del braccio sinistro, spossatezza estrema e malessere generale. Al pronto soccorso (in Svizzera) l’elettrocardiogramma e gli accertamenti di routine sono risultati negativi e sono stato subito dimesso. Gli episodi di dolore al petto e prosternale accompagnato da spossatezza e disorientamento sono aumentati di frequenza e ora sono continui. La mattina mi alzo con un leggero fastidio che cresce progressivamente raggiungendo il suo culmine durante la giornata; sdraiandomi la situazione migliora. Ho seguito in questi due anni ulteriori accertamenti ECG ed ECG sotto sforzo, eco cardio, oltre ad altre tre puntatine al pronto soccorso dove, come al solito, è risultato tutto ok. Ho fatto molti altri esami, oltre quelli al cuore (ecografie, sangue, feci, urina, TAC, risonanza magnetica, spirometria ecc.) ma nessuno trova il problema. Aggiungo che non faccio sport da 8-10 anni, che ho sempre amato abbuffate e le bevute tra amici, che in famiglia nessuno ha mai avuto problemi cardiaci.
Caro Mario, è un ex fumatore giovanile, ha fatto molto bene a smettere. Non concordo con Lei sul «pessimo» stato di salute. Mi pare che la coronaropatia possa essere esclusa per le caratteristiche del suo dolore e perché le indagini specifiche fatte sono più che sufficienti; escluderei la coronarografia perché è un esame cruento e perché non esiste l’indicazione. Un sospetto di componente dolorosa muscolo-scheletrico esiste e quindi Le consiglio una visita da uno specialista ortopedico (modificazioni posturali del dolore) ed eventualmente, a seguire, un parere del gastroenterologo.