![]() |
||
Vorrei cortesemente sapere se una pratica sportiva leggera possa aumentare il rischio di una ipertrofia ventricolare su un cuore con BBsx completo. Grazie. Ho 42 anni, fumo 10/12 sigarette. Le ultime analisi del sangue (aprile 2010) indicano: colesterolo totale 238, hdl 56, trigliceridi 88, creatina 0,83, glicemia 78, pressione 65/105 anche più bassa; tutti gli altri valori perfetti. Nel 2008 ho avuto episodi di sudorazione con partenza dalla bocca dello stomaco. Mi sono recato al pronto soccorso e ho eseguito ecg ed esami del sangue: esiti negativi e consiglio di andare dal gastroenterologo. Eseguite 3 gastro con esito ernia iatale da scivolamento o reflusso gastroesofageo con esofagite non erosiva. Eseguita anche ph 24 ore con 7 episodi significativi di reflusso senza sintomi importanti. La mia paura però è quella di avere un problema alle coronarie e ho eseguito nel 2010 ecocardiogramma con esito radice aorta 39 mm invariata negli ultimi 2 anni (avevo fatto l’ecocardio nel 2008), test da sforzo a 200watt esito no aritmie, no ischemie e buona tolleranza allo sforzo. I dolori al torace però vanno e vengono ed essendo ansioso la mia paura permane. Posso stare tranquillo di non avere problemi alle coronarie con gli esami fatti? Premetto che andavo anche a correre 1-2 volte a settimana (percorso di almeno 6/7 km) senza fermarsi con battiti alla fine di 165 al minuto. Ora da ormai un anno ho smesso a causa della mia paura. Veramente l’ansia procura tutto questo? Mi hanno che detto che il reflusso e l’ernia simulano dolori di tipo anginoso. Gioco a calcio da cinque anni e ho fatto per cinque volte la visita cardiologica: ecg basale, step test, spirometria. Questo tipo di visita è sufficiente? Volevo chiedere inoltre circa le extrasistoli, essendo un’aritmia cardiaca: dopo che si verificano in un soggetto il battito aumenta per qualche istante? Caro dottore, a mio padre hanno diagnosticato un aneurisma aorta ascendente 58mm, e discendente 30mm, addominale soprarenale 27mm, addominale sottorenale 17mm. Volevo sapere se, avendo mio padre novant’anni, si può operare e se c’è rischio. Mio padre ha subito un intervento della valvola mitrale nel 2001; è andato tutto bene fino al 2005, quando ha cominciato a soffrire di tachicardia (Flutter e fibrillazione atriale), ha subito una decina di cardioversioni e quattro ablazioni, l’ultima a luglio 2009. Da allora è andato tutto bene fino al 1 maggio 2010 quando si è presentata di nuovo la tachicardia, rientrata con cardioversione, si è ripresentata il 18 maggio, rientrata con farmaci, si è presentata di nuovo il 21 maggio, ma questa volta il cardiologo ha deciso di non effettuare la cardioversione: ha cambiato cura somministrando il Lanoxin e al momento i battiti oscillano tra 90/120. Mio padre non vuole sottoporsi a interventi di ablazione, e anche io mi chiedo se sia il caso di proseguire su tale via. Lei cosa mi può consigliare? Grazie per la disponibilità. Stefano Mia madre di 63 anni ha come esito di ecocardiogramma: severa insufficienza tricuspidale da cui si stima lieve ipertensione polmonare (paps stimata 30/35 mmhg). Potrei sapere cosa significa per favore? Sono un uomo di 75 anni; il mio cardiologo mi ha riscontrato una stenoinsufficienza mitralica di grado medio-severo per cui necessito di un intervento chirurgico di sostituzione della valvola mitrale; a questo si aggiunge una broncopneumopatia cronica ostruttiva, interstiziopatia diffusa, bronchiectasie bilaterali, ispessimenti pleurici. Le chiedo quali sono le possibili alternative. Fino a qualche tempo fa avevo problemi di ipertensione non grave (che curo con il Triatec da 2.5 mg) e tachicardia; da un paio di mesi la mia pressione si è inspiegabilmente abbassata, massima sotto i 100 e minima sotto i 65, e anche la frequenza dei battiti è diminuita, da 90/95 battiti al min. a anche meno di 70 min. Mi devo preoccupare? Faccio presente che sono un uomo di 43 anni in sovrappeso e fumatore. |