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N. 5/6 maggio/giugno 2010

Prof. Dr. Italo Richichi
Dirigente di Cardiologia
Docente di Riabilitazione Malattie Cardiache
Via Achille Savoia, 9 27100 Pavia
Tel e Fax 0382 578560

Mio padre ha da poco effettuato una TAC e una scintigrafia al cuore dopo aver accusato alcuni disturbi in area toracica e il risultato della TAC ha rilevato una stenosi bivascolare significativa riguardante la coronaria destra e discendente anteriore sinistra. Vorremmo avere un suo parere in merito.
L’angioplastica è una tecnica molto sviluppata; i rischi possibili sono oramai ridotti al minimo. La dilatazione della parte stenotica della coronaria e l’applicazione di eventuali stent deve essere sempre effettuata in un centro cardiologico d’eccellenza. Nei grandi ospedali esiste sempre un centro qualificato; posso suggerire: Pavia, Milano, Brescia, Firenze, Roma e tanti altri ancora.

Ho 62 anni ed ho subito dal 2000 al 2010 6 interventi di angioplastica. Mi è stato detto dal cardiologo che non possono impiantarmi un bypass perché le mie coronarie sono troppo rovinate e quindi devo andare avanti così. È possibile tutto questo? Datemi qualche consiglio.
È possibile anche se poco frequente. Se il centro cardiologico risulta affidabile bisogna restare tranquilli. In questo caso può essere utile eliminare o ridurre i fattori di rischio per rallentare o frenare l’evoluzione dell’aterosclerosi; ricordo tra questi colesterolo elevato, diabete, stress ecc.

Ho una valvulopatia aortica IA [Insufficienza Aortica, N.d.R.] di grado medio e una ernia gastrica; pratico body building e ginnastica aerobica con picchi di f.c. anche di 160-170 bp/m da cira 15 anni per la media di 4 volte a settimana. Al momento accuso solo un po’ meno resistenza, saltuariamente cardiopalmo parossistico di breve durata. Posso continuare a svolgere attività fisica come prima?
L’insufficienza aortica subisce l’evoluzione negli anni; l’aumento dei valori di PA e della frequenza cardiaca ne accelerano il percorso. Ritengo necessaria l’esecuzione di un test ergometrico per capire l’influenza del carico di lavoro sulla progressione della malattia. È ovvio che da questa valutazione si può dare la risposta più corretta alla sua domanda.

Come si può quantificare la percentuale di rischio in caso di intervento per sostituzione valvolare aortica su un paziente di 78 anni che soffre di una stenosi aortica severa, ma con presenza anche di un anomala vasculopatia cerebrale?
La sostituzione della valvola aortica di grado severo ha come limite l’età biologica e non l’età anagrafica del paziente. In effetti, se la valutazione clinicostrumentale risulta compatibile con l’intervento cardiochirurgico, si procede valutando con precisione l’entità del rischio.
La complicanza cerebrale, sempre possibile, deve essere valutata con indagini specifiche in modo da avere idea dei possibili rischi, soprattutto come nel caso della persona in questione che rivela già una certa sofferenza.

Mio padre, 63 anni, dopo 9 anni dal primo episodio di TIA ne ha ripresentato un altro qualche giorno fa di durata maggiore. Era in terapia con antipertensivo e anticoagulante. Non presenta fattori di rischio quali: fumo, obesità, alcol o ipercolesterolemia, ma in regime ospedaliero sono stati introdotti nella sua terapia le statine (20mg di TORVAST). Per quale motivo le statine?
Domanda acuta e intelligente! Un soggetto iperteso in trattamento farmacologico assume anche terapia antiaggregante per prevenire l’embolia cerebrale; alle persone ritenute a rischio embolico maggiore invece della terapia antiaggregante si somministra terapia anticoagulante. Suo padre, malgrado la maggiore protezione con l’anticoagulante, ha sofferto una recidiva; questo, anche se è possibile, accade raramente. Le statine hanno azione ipocolesterolemizzante, ma producono anche effetto fluidificante del sangue e di protezione delle pareti arteriose; queste funzioni dovrebbero aumentare ulteriormente l’azione di profilassi embolica.

Da circa 7 anni convivo con un BBS [blocco di branca sinistra, N.d.R.] completo; tutti gli esami di routine annuali segnalate al sottoscritto dal cardiologo di fiducia, danno puntualmente esito assolutamente negativo, in altre parole tutto funziona alla perfezione. A questo punto nasce spontanea una domanda che è la seguente: poiché autodidatta ho scoperto che questo disturbo per decenni può benissimo non causare la benché minima situazione patologica al miocardio, desidero sapere a questo punto quali conseguenze potrebbero essere patite nel lontanissimo futuro dal sottoscritto.
In alcuni casi non compaiono patologie significative; in altri casi può comparire una cardiomiopatia dilatativa i cui sintomi possono essere curati ma la malattia non può ovviamente guarire; in altri casi può comparire un blocco completo del ritmo cardiaco; in questi casi bisogna applicare uno stimolatore artificiale. Comunque è necessario sapere che non può essere consigliata terapia profilattica.

Alla mia piccola di 6 mesi è stato diagnosticato un soffio al cuore con secondo tono accentuato mai sentito prima. Cosa significa? È preoccupante?
Il soffio cardiaco faceva paura una volta, prima dell’avvento dell’ecocardiografia; questo esame infatti è in grado di derimere ogni dubbio. È chiaro che l’esecuzione dell’esame risulta problematica a 6 mesi di età; perciò bisogna aspettare almeno un anno ancora. Comunque, se il pediatra non riscontra altri sintomi e ritiene la clinica della bambina nella norma, i motivi di preoccupazione spariscono. Inoltre il soffio dei bambini risulta, quasi sempre, innocente.

Sono una ragazza di 15 anni e da quando ero piccola ho un piccolo soffio al cuore e una displasia alla valvola polmonare. Ho intenzione di farmi un piercing all’ombelico e volevo sapere se questo poteva causarmi qualche problema. Che precauzione devo prendere?
Col passare degli anni e con le variazioni legate all’età, la displasia della valvola polmonare potrà aumentare. Il piercing non dovrebbe causare alcun rischio eccetto una possibile infezione nella sede dove verrà posizionato; allora sarà necessario un ciclo di terapia antibiotica.

A mio padre da un eco-cardiaca è stato diagnosticato una lieve ipertrofia del SIV [setto interventricolare, N.d.R.], radice aortica lievemente ectasica e un minimo rigurgito mitro-tricuspidale. Inoltre è iperteso e un forte fumatore, cosa mi consiglia?
Il dato anatomico dipende dall’aumento della PA, infatti la lieve o modica dilatazione della radice aortica è sempre causata dalla pressione arteriosa più alta del normale. Deve perciò adeguare meglio il trattamento farmacologico; è chiaro che il fumo è un altro fattore di rischio.

Mio marito di 35 anni ha la pericardite probabilmente contratta con un’influenza. È possibile una volta guarito che abbia delle ricadute? Potrà ricondurre una vita normale?
Si, la recidiva è possibile. Infatti la definizione della malattia è: pericardite acuta benigna recidivante. Sicuramente potrà riprendere la vita normale.

40 anni, alto 1.68cm e peso 83Kg; non fumo e faccio sport a livello amatoriale, box e saltuariamente nuoto. Avendo effettuato un test da sforzo, mi si riscontrava un soffio sistolico e mi si rimandava ad esame ecografico mediante color doppler.
Bisogna controllare periodicamente il rigurgito (insufficienza) mitralica; se dovesse aumentare negli anni sarà utile ridurre il carico di lavoro e aggiungere un blando ace-inibitore. Secondo me, attualmente non bisogna preoccuparsi, né cambiare stile di vita.

Vorrei sapere il suo parere sui misuratori di pressione da polso. Io ne possiedo uno della Rowenta e lo utilizzo stando in posizione supina e ponendo il polso sinistro sul lato destro all’altezza del cuore. Sono dati attendibili per una misurazione della pressione domiciliare?
Sono attendibili; questi apparecchi, anche se sono a volte imprecisi, sono attendibili dopo ripetuti controlli. Lo strumento diventa affidabile dopo alcuni mesi dall’uso e con una buona esperienza.

Pratico attività in palestra con i pesi da circa 15 anni, ne ho 29 di età, e a riposo arrivo anche a 45 battiti al minuto; pratico in ogni seduta body building seguito da circa 20 minuti di cardiofitness con le macchine (tapis roulant, bike, ecc.) tutto ciò fa bene? Devo continuare così?
Prosegua pure; si ricordi che Coppi aveva bradicardia come Lei ed era un grande campione!

Ho 65 anni e da oltre 5 frequento una palestra praticando attività aerobica e pesistica adatta alla mia età, anti osteoporosi e pro massa magra, sotto controllo dell’allenatore. Ogni 2 anni circa mi sottopongo a ECG da sforzo che finora è sempre stato negativo, compreso l’ultimo di 2 mesi fa, tranne una deviazione dell’asse elettrico a sinistra che ho da sempre, credo congenita. La mia PA è nella norma, anche un po’ bassa: 65-70/115-120. A causa di questa deviazione elettrica, mi è stato consigliato dal cardiologo di sottopormi a ecocolor doppler cardiaco, le cui conclusioni sono: sclerosi vasale e valvolare aortica. Insufficienza aortica di grado lieve +/+++, F.E.: 68%; gli altri valori nella norma. Il cardiologo che mi ha fatto l’esame mi ha consigliato di proseguire con l’attività aerobica mentre mi ha detto di fare, al massimo, pesistica leggera. L’allenatore non sapendo quantificare questo limite della pesistica, vorrei chiedervi come mi devo regolare, considerato che già utilizzo, 2 volte a settimana, pesi tali da non crearmi sforzo eccessivo, con progressione graduale, ma sufficienti appunto per esercitarmi, tonificandomi. Inoltre vorrei sapere se tale insufficienza aortica può dipendere dall’età, se potrebbe aggravarsi in futuro e ogni quanto ripetere per controllo, l’eco doppler cardiaco.
La differenza del suo carico di lavoro con la pesistica è minima, può quindi continuare l’attività fisica che sta facendo. L’insufficienza aortica non dipende dall’età; probabilmente esiste qualche minima alterazione degenerativa della valvola; comunque la progressione lieve e lenta è quasi “naturale”. Ma non si preoccupi di questo problema, controlli l’ecocardiogramma ogni 12 mesi fino a 70 anni e poi ogni 6 mesi.

Ho 49 anni e da un anno ho scoperto casualmente di avere BBsx, avrei bisogno di sapere se vi è relazione fra TSH sotto la norma (in cura con EuTIROx 100) e blocco di branca sx?
Non vi è nessuna relazione.