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N. 1/2 gennaio/febbraio 2010

Prof. Dr. Italo Richichi
Dirigente di Cardiologia
Docente di Riabilitazione Malattie Cardiache
Via Achille Savoia, 9 27100 Pavia
Tel e Fax 0382 578560

Sono insegnante e sto per andare in pensione; ho iniziato attività in palestra, faccio bene per la mia salute?
L’attività fisica si sta dimostrando veramente utile ed efficace per allungare la vita e per migliorarne la qualità. Sarebbe molto lungo spiegarle nel dettaglio i meccanismi d’azione sul corpo umano, comunque non è difficile intuirne i vantaggi sull’apparato muscolo-scheletrico. Quasi sempre dopo qualche mese, lo stesso soggetto dice “mi sento veramente in forma”; questo a dimostrazione di quanto asserito. È chiaro che bisogna rispettare delle regole semplici ma precise: gradualità, crescendo adeguato e qualche accertamento necessario prima di andare in palestra. Un bravo fisiatra può garantire il resto. Buona prosecuzione.

Ho circa quarant’anni e sono in sovrappeso anche per la scarsa attività; cosa ne pensa di iniziare qualche trattamento fisico, vorrei sapere se è utile la doccia scozzese?
La moda delle palestre ha messo in secondo piano l’uso di trattamenti fisici che, se eseguiti bene, producono vantaggi, anche se rallentati nel tempo. Vediamo quelli più comuni e la loro azione. Si tratta di sauna, bagno turco e doccia scozzese, che appartengono alla stessa categoria di trattamento fisico mirato all’apparato cardiovascolare e hanno un’azione immediata e un’altra molto lenta.
La sauna è un trattamento che sfrutta i benefici del calore secco: in un ambiente chiuso, e quasi completamente nudi, ci si espone a elevata temperatura, che può superare 100-110° C; l’esposizione dura 15-20 minuti e produce una rapida e intensa sudorazione che causa la perdita di oltre un litro di liquidi. In coloro che non sono abituati può verificarsi un relativo abbassamento della pressione arteriosa; subito dopo la sauna bisogna perciò riposare su un lettino per almeno 10 minuti con qualche bevanda (meglio tè).
Il bagno turco, invece, produce una variazione meno intensa di quella prodotta dalla sauna e richiede meno attenzione. Infatti, l’ambiente non raggiunge i 50°C ed è saturo di vapore acqueo; ciò causa una minore sudorazione, minori oscillazioni pressorie e una perdita di liquidi inferiore. Il bagno turco aiuta molto il relax psico-fisico e muscolare.
Infine la doccia scozzese, molto diffusa nei Paesi nordici dove ogni famiglia ne possiede almeno una e la pratica è abituale. Si tratta di una doccia il cui getto alterna acqua calda e fredda. È una procedura drastica e produce significative variazioni del lume arterioso e del flusso sanguigno con relative variazioni della pressione arteriosa. La doccia scozzese, in soggetti abituati, produce vantaggiose danze arteriose, che permettono di mantenere l’elasticità delle pareti arteriose, che contribuisce a mantenerle giovani per lungo tempo; in buona sostanza i processi di arteriosclerosi procedono più lentamente.
Come può rilevare, le diverse pratiche presentano caratteristiche diverse e hanno quindi anche effetti immediati e tardivi diversi.