A cura del Prof. Dr. Italo Richichi, Primario di Cardiologia, Direttore Presidio di Belgioioso I.R.C.C.S.- Policlinico San Matteo, Pavia, Docente del Corso Integrativo Prevenzione della Patologia Cardiaca, Prevenzione e Riabilitazione della Patologia Cardiaca Ischemica e Valvolare, Università degli Studi di Pavia
(tel. 0382.501413, fax 0382.501452)
Mio marito ha 46 anni ed è affetto da dislipidemia familiare; i suoi livelli di colesterolo, dai 18 ai 40 anni, senza trattamento, si sono mantenuti sempre intorno ai 330 mg/dl con HDL sempre di 33 mg/dl. Da circa 5 anni è in terapia con 20 mg di pravastatina (Selectin 20) che assume di sera dopo cena e i valori, attualmente, sono di colesterolo totale 270 mg/dl e di HDL sempre 33 mg/dl, mentre i trigliceridi a volte sono nella norma, a volte subiscono delle impennate, probabilmente legate a eccessi nella dieta. Nellultimo anno abbiamo fatto alcune volte gli esami alle mie prime due bambine di 6 e 7 anni e anche per loro i valori di colesterolo totale sono risultati alti, più precisamente circa 250 mg/dl; volevo sapere se condivide la terapia di mio marito o se si può fare dellaltro e se, nel caso delle mie bambine, si può già parlare di dislipidemia familiare e cosa si può fare; vorrei inoltre sapere se mi può indicare un centro specializzato per questo tipo di problematiche. Sicura del Vostro interessamento e delle Vostre risposte, Vi ringrazio anticipatamente. Gentile Signora, la dislipidemia familiare di suo marito è sicuramente una forma genetica; poiché i livelli di colesterolo totale si mantengono ancora elevati, malgrado 20 mg/die, le consiglio di passare alla Rosuvastatina (20 mg/die); è necessario adeguare la dieta, riducendo al minimo lintroduzione giornaliera di grassi; le consiglio anche unindagine per accertare la condizione funzionale degli organi bersaglio (cuore, apparato valvolare ecc). Il trattamento diventa necessario anche per le bambine di 6 e 7 anni.
Le trasmetto i contatti del centro per la Dislipidemia pavese (Dr. Perani, Clinica Medica, Policlinico S. Matteo di Pavia, tel: 0382/502763).
Viene chiesto un parere cardiologico su un referto di TAC coronarica (TC del cuore) che presenta coronaria destra di grosso calibro dominante esente da lesioni significative. Nella norma le DA.
Stenosi serrata allorigine del primo ramo diagonale e del ramo intermedio. Non evidenti alterazioni delle cavità ventricolari. Dare un parere clinico su un unico esame strumentale non è usuale né convenevole; nel caso specifico servono anamnesi, stress provocativi ed esami ematochimici. Si tratta di coronopatia bivasale; anche se i rami interessati sono secondari, rimangono grosse perplessità sulla riserva coronaria globale; preoccupa soprattutto la stenosi serrata allorigine del primo ramo diagonale che prelude a una prossima chiusura totale. È necessario sapere se il paziente avverte sintomi ed eseguire un test ergometrico per orientare linteressato.