A cura del Professor Italo Richichi, Dirigente di II livello, Divisione di Cardiologia riabilitativa del Policlinico S. Matteo di Pavia. Sezione staccata presidio di Belgioioso
(tel. 0382.501413, fax 0382.501452)
Vorrei informazioni precise sulla
Dislipidemia familiare: ne è affetto mio marito, di 46 anni,
mentre i nostri figli di 6 e 7 anni sono portatori.
È chiaro che si tratta di una forma genetica che si trasferisce
anche ai figli. Per quanto riguarda suo marito, si può calcolare
un rischio aterogeno uguale a 10, quando il rischio normale è intorno
a 3;
in effetti il colesterolo totale è elevato (330 mg/dl) mentre
risulta basso il colesterolo HDL (“buono”). Le statine sono
molto utili per limitare i danni delle pareti arteriose, ma il livello
di colesterolo in terapia si mantiene ancora alto (270 mg/dl). Consiglio
perciò di passare a una statina di terza generazione (Rosuvastatina
20 mg al dì) e di procedere con una dieta povera di colesterolo
riducendo o eliminando i grassi, i formaggi, cioccolata, crostacei ecc.
Anche per i figli bisogna agire sull’alimentazione eliminando i
grassi, praticando attività fisica ed eventualmente ricorrendo
a blande dosi di farmaci ipocolesterolemizzanti; la dieta purtroppo può ridurre
i livelli di colesterolo nel sangue di circa il 15%. Controlli periodici
sono utili per valutare i risultati ed evitare danni d’organo.
Esistono molti Centri specializzati in Italia; anche Pavia ne è dotata.
Mio
padre ha un soffio al collo: è rischioso? Cosa bisogna fare?
Se
il soffio è comparso da poco tempo è di natura vascolare;
le carotidi sono le arterie più importanti per il flusso del sangue
che arriva al cervello; col passare degli anni la stenosi aumenta, con
progressiva riduzione del flusso cerebrale; possono comparire disturbi
relativi all’ipossia cerebrale: capogiri, sincopi, TIA, ictus ecc.;
un semplice ecodoppler dei vasi sopraortici può dare elementi
diagnostici molto precisi, altri esami più sofisticati completano
la diagnosi: TAC spirale, arteriografia. La tecnica moderna è molto
avanzata: dalla terapia medica per rallentare l’evoluzione della
stenosi si arriva all’applicazione di stent, all’applicazione
chirurgica di bypass o alla tradizionale
tromboendoarteriectomia. Queste nuove metodiche permettono di evitare
danni irreparabili quali paralisi organiche o addirittura la morte.
Esiste un soffio al collo causato da irradiazione del soffio della valvola
aortica stenotica. Si tratta di valvulopatia aortica di origine reumatica
che diventa sempre più rara e presto scomparirà definitivamente
per la concomitante scomparsa del reumatismo articolare acuto (RAA).
In questo caso il soffio aumenta d’intensità nel tempo.
Infine esiste la stenosi valvolare da indurimento sclerotico dei lembi
valvolari; ne risultano affetti solo gli anziani.