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N. 9/10 settembre/ottobre 2007

A cura del Professor Italo Richichi, Dirigente di II livello, Divisione di Cardiologia riabilitativa del Policlinico S. Matteo di Pavia. Sezione staccata presidio di Belgioioso
(tel. 0382.501413, fax 0382.501452)

Vorrei informazioni precise sulla Dislipidemia familiare: ne è affetto mio marito, di 46 anni, mentre i nostri figli di 6 e 7 anni sono portatori.
È chiaro che si tratta di una forma genetica che si trasferisce anche ai figli. Per quanto riguarda suo marito, si può calcolare un rischio aterogeno uguale a 10, quando il rischio normale è intorno a 3;
in effetti il colesterolo totale è elevato (330 mg/dl) mentre risulta basso il colesterolo HDL (“buono”). Le statine sono molto utili per limitare i danni delle pareti arteriose, ma il livello di colesterolo in terapia si mantiene ancora alto (270 mg/dl). Consiglio perciò di passare a una statina di terza generazione (Rosuvastatina 20 mg al dì) e di procedere con una dieta povera di colesterolo riducendo o eliminando i grassi, i formaggi, cioccolata, crostacei ecc. Anche per i figli bisogna agire sull’alimentazione eliminando i grassi, praticando attività fisica ed eventualmente ricorrendo a blande dosi di farmaci ipocolesterolemizzanti; la dieta purtroppo può ridurre i livelli di colesterolo nel sangue di circa il 15%. Controlli periodici sono utili per valutare i risultati ed evitare danni d’organo. Esistono molti Centri specializzati in Italia; anche Pavia ne è dotata.

Mio padre ha un soffio al collo: è rischioso? Cosa bisogna fare?
Se il soffio è comparso da poco tempo è di natura vascolare; le carotidi sono le arterie più importanti per il flusso del sangue che arriva al cervello; col passare degli anni la stenosi aumenta, con progressiva riduzione del flusso cerebrale; possono comparire disturbi relativi all’ipossia cerebrale: capogiri, sincopi, TIA, ictus ecc.; un semplice ecodoppler dei vasi sopraortici può dare elementi diagnostici molto precisi, altri esami più sofisticati completano la diagnosi: TAC spirale, arteriografia. La tecnica moderna è molto avanzata: dalla terapia medica per rallentare l’evoluzione della stenosi si arriva all’applicazione di stent, all’applicazione chirurgica di bypass o alla tradizionale
tromboendoarteriectomia. Queste nuove metodiche permettono di evitare danni irreparabili quali paralisi organiche o addirittura la morte.
Esiste un soffio al collo causato da irradiazione del soffio della valvola aortica stenotica. Si tratta di valvulopatia aortica di origine reumatica che diventa sempre più rara e presto scomparirà definitivamente per la concomitante scomparsa del reumatismo articolare acuto (RAA). In questo caso il soffio aumenta d’intensità nel tempo. Infine esiste la stenosi valvolare da indurimento sclerotico dei lembi valvolari; ne risultano affetti solo gli anziani.