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N. 7/8 luglio/agosto 2007

A cura del Professor Italo Richichi, Dirigente di II livello, Divisione di Cardiologia riabilitativa del Policlinico S. Matteo di Pavia. Sezione staccata presidio di Belgioioso
(tel. 0382.501413, fax 0382.501452)

Mia madre ha 64 anni, qualche notte le manca il respiro ed è costretta ad alzarsi; dopo una mezz’ora sta meglio. Cosa bisogna fare?
La dispnea notturna è uno dei sintomi classici della Sindrome d’insufficienza cardiaca, dovuta alla capacità del ventricolo sinistro. La forma è abbastanza seria e richiede rapidi accertamenti clinici e diagnostici. La visita cardiologia, l’ecg e l’elettrocardiogramma possono essere sufficienti per chiarire le condizioni oggettive del cuore; se questi esami risultano negativi diventa necessario un test ergometrico per valutare la riserva coronaria. Una forma diversa di dispnea è collegata all’apparato bronchiale; si parla allora di bronchite asmatica; infatti fenomeni allergici o infiammatori possono produrre broncostenosi con riduzione del passaggio di ossigeno dall’apparato bronchiale. In questo caso una visita internistica può chiarire la diagnosi.

Ho 50 anni e la sera mi sento e vedo gonfiare i piedi e le caviglie. Che esami debbo fare?
L’edema agli arti inferiori dipende dal trattenimento di liquidi nell’apparato venoso. L’eziopatogenesi è da ricercare in una disfunzione cardiaca, renale o addirittura venosa; anche una carenza ematica di albumina può produrre edemi agli arti inferiori; in questo caso il colore dell’edema resta biancastro. È necessario fare un prelievo di sangue; un’eco renale e un’ecocardio aiutano a selezionare l’organo coinvolto.