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N. 3/4 marzo/aprile 2007

A cura del Professor Italo Richichi, Dirigente di II livello, Divisione di Cardiologia riabilitativa del Policlinico S. Matteo di Pavia. Sezione staccata presidio di Belgioioso
(tel. 0382.501413, fax 0382.501452)

Ho meno di 40 anni e dalle analisi è risultato colesterolo totale 250 mg/dl: è pericoloso?
Il rischio cardiovascolare subentra quando il colesterolo totale supera i 200 mg/dl; non è sufficiente questo solo parametro per iniziare una terapia adeguata.
La prevenzione primaria prevede soltanto un trattamento sanitario adeguato: è necessario eliminare grassi animali, cioccolata, crostacei, frutti di mare ecc.; inoltre, bisogna eliminare altri fattori di rischio (ipertensione arteriosa, fumo, diabete, obesità). Si suggerisce attività fisica e riduzione dello stress: bisogna evitare che alla ipercolesterolemia si aggiungano altri fattori di rischio che potrebbero potenziare la possibilità di malattie coronarie. Bisogna modificare lo stile di vita per evitare l’aterosclerosi delle arterie.

Mio padre, di 75 anni, dovrebbe fare una cardioversione elettrica dopo riscontro di un flutter atriale. Secondo Lei, è consigliabile?
Lo scrupoloso lettore ha correlato, alla domanda pubblicata in forma schematica, elementi essenziali per completare le informazioni diagnostiche.
Si tratta di una cardiomiopatia dilatativa non ancora scompensata con complicanza aritmica; il paziente risulta già programmato per procedere alla conversione elettrica. In questi casi è necessario ripristinare il ritmo sinusale, per evitare cardioembolie e per riportare il contributo atriale alla portata circolatoria, e migliorare così il compenso cardiaco. È doveroso controllare la presenza di eventuali trombi all’interno dell’atrio sinistro con ecocardiografia transesofagea: si può evitare così la disseminazione embolica durante lo shock elettrico. È consigliabile, inoltre, proseguire con la profilassi antiaritmica per evitare recidive.

Il vino è utile per evitare l’infarto miocardico?
Sì: una piccola dose giornaliera di vino non solo migliora la digestione, ma rallenta anche la malattia delle coronarie; è stato documentato che meno di 500 cc di vino al giorno rallentano l’evoluzione dell’aterosclerosi delle coronarie. Alcune ricerche hanno dimostrato che il vino rosso porta questi vantaggi, ma non sono state fatte ricerche sul vino bianco: per includere anche questa possibilità, sarebbe necessario fare ricerche mirate.