A cura del Professor Italo Richichi, Dirigente di II livello, Divisione di Cardiologia riabilitativa del Policlinico S. Matteo di Pavia. Sezione staccata presidio di Belgioioso
(tel. 0382.501413, fax 0382.501452)
Ho 38 anni e sono purtroppo un soggetto ansioso, sofferente di colite spastica e di vari disturbi psico- somatici. Da qualche tempo ho notato alterazioni del ritmo cardiaco, come tuffi al cuore ed episodi di tachicardia. Devo preoccuparmi, tenendo conto che qualche anno fa ho eseguito un ecocardiogramma da cui non risultava nulla di anomalo? Lalterazione della funzione elettrica del cuore può avvenire senza alterazioni anatomiche e cioè apparentemente sine materia. Laritmia, quando sintomatica cioè avvertita come tuffo al cuore o cardiopalmo, deve essere controllata con la registrazione di un Holter dinamico della durata di 24 ore. Con questo esame semplice, possono essere studiate le caratteristiche della tuba e valutare leventuale correzione farmacologica. Solitamente si tratta di aritmie benigne collegate alluso di sostanze stimolanti (per esempio caffè, nicotina ecc), o stimolate da stress o disturbi emotivi; meno frequentemente ci possono essere alterazioni elettriche dovute ad anomalie anatomiche.
Sono una donna di 35 anni e soffro di un prolasso della valvola mitrale, in virtù di quanto riportato vorrei chiedere se posso affrontare una gravidanza o dovrò sottopormi a un intervento di plastica a breve? Gentilissima lettrice,
dallesame ecocardiografico non vi è dubbio. In particolare le condizioni della sua valvola mitrale, pur con una insufficienza di grado moderato, richiedono a breve un intervento di plastica; atrio sinistro dilatato, ventricolo sinistro dilatato con rigurgito per tutta la fase contrattile impongono una correzione; la sua giovane età richiede la priorità allintervento e poi una tranquilla gravidanza; il contrario sarebbe a rischio nettamente più elevato.