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N. 1/2 gennaio/febbraio 2006

A cura del Professor Italo Richichi, Dirigente di II livello, Divisione di Cardiologia riabilitativa del Policlinico S. Matteo di Pavia. Sezione staccata presidio di Belgioioso
(tel. 0382.501413, fax 0382.501452)

Ho circa 60 anni, faccio lavoro di segreteria; da circa 2 mesi mi sono accorto che prima mi si gonfiava la gamba destra e dopo entrambe. Cosa posso fare?
L’edema degli arti inferiori è una patologia abbastanza comune, più frequente dopo i 50 anni. Dipende da alterazioni della circolazione sanguigna con ristagno di liquidi nella parte bassa del corpo; la stasi ematica inizia al mattino e con la postura si accentua durante il giorno per diventare massima alla sera; durante il sonno, in posizione clinostatica, gli edemi si riducono vistosamente. Le cause degli edemi declivi sono diverse: lo scompenso di cuore, la nefropatia, l’epatopatia e l’incontinenza venosa. Solitamente i diuretici risultano molto efficaci nella riduzione del sintomo, ma per l’eliminazione totale del disturbo bisogna anche eliminare la causa. Tenere le gambe sollevate apporta vantaggi e bisogna mantenere una dieta iposodica.

Il cardiologo mi ha detto che debbo mettere un Pace Maker; a volte mi gira la testa; ho superato da poco i 75 anni; mi conviene mettere l’apparecchio.?
Lo stimolatore artificiale è un piccolo apparecchio a batteria che serve a trasmettere l’impulso elettrico al cuore, quando spontaneamente non riesce a mantenere una frequenza cardiaca sufficiente ad un regolare mantenimento della circolazione sanguigna; in effetti capogiro, vertigine e svenimento sono tutti i sintomi ingravescenti di una insufficiente circolazione cerebrale prodotta dalla riduzione dei battiti cardiaci. La procedura di applicazione è semplice: si introduce chirurgicamente nel sottocute appunto il Pace Maker che ha una grandezza di circa 4 cm x 4; solitamente l’inserimento si effettua nella regione sottoclaveare sinistra.
La carica della batteria dura circa 5 anni e dipende dal tempo di utilizzo.

Gentile dottore, mi è capitato di leggere che le diete possono essere nocive e compromettere i normali ritmi metabolici dell’organismo. È vero?
Una dieta preparata da un dietologo risulta sempre equilibrata e non può produrre danni, comunque se causa calo ponderale marcato può produrre squilibri biochimici ed anche danni al corpo. È necessario perciò raggiungere cali ponderali moderati e lenti, in modo che l’adattamento avvenga naturalmente e senza grosse variazioni. Alcune sostanze sono fondamentali per il corpo umano, per esempio elettroliti, vitamine e ormoni, e non sono molto diffusi negli alimenti, perciò bisogna che facciano parte della dieta.

Il curante mi ha consigliato di fare un test da sforzo, ho cinquant’anni: c’è rischio?
Mettere il cuore sotto sforzo controllato con l’elettrocardiografo è una pratica abbastanza usuale! Si fa normalmente con una cyclette a carichi crescenti oppure con un tapis roulant. Non ci sono rischi se si effettua secondo i criteri prestabiliti. Si possono leggere le variazioni del cuore ai vari carichi di lavoro; viene monitorizzata la pressione arteriosa, la frequenza cardiaca e le modifiche elettrocardiografiche. Il cardiologo che esegue il test controlla e segna con attenzione tutte le modifiche che si evidenziano ed è in grado di sospendere il test appena compaiono modifiche significative. L’esame dura circa 30 minuti e viene eseguito nei centri cardiologici attrezzati.
Ho letto che si sta sperimentando un farmaco per far calare il peso nelle persone obese, si chiama Rimonabant; vorrei saperne di più.
In America è stata fatta la sperimentazione di questo farmaco in un gruppo di 1036 pazienti affetti da obesità e altri fattori di rischio per la malattia cardiovascolare. Successivamente la ricerca è stata effettuata in altri stati americani e, l’ultima, in Canada. In tutti gli studi non sono mai comparse complicanze tali da far interrompere la ricerca. L’effetto è stato di un calo importante del peso corporeo e anche delle frazioni dei lipidi (colesterolo, trigliceridi e colesterolo HDL). In realtà la molecola di base del Rimonobant è la sibutramina. Questa sostanza veniva già usata in Italia e in Europa diversi anni fa, poi è stata ritirata dal commercio per gli effetti collaterali. Anche in piccole dosi questa sostanza risulta efficace per ridurre il peso. Comunque per la vendita in Italia bisogna che l’Azienda farmaceutica superi diverse difficoltà.