A cura del Professor Italo Richichi, Dirigente di II livello, Divisione di Cardiologia riabilitativa del Policlinico S. Matteo di Pavia. Sezione staccata presidio di Belgioioso
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Il mio medico mi ha fatto fare una TAC e mi hanno diagnosticato un aneurisma dellaorta. È una cosa grave? Non è una cosa grave ma è una cosa seria. Bisognerebbe almeno avere il referto della TAC per dare un giudizio adeguato; non avendo il risultato dellesame mi limito a dare una risposta generica. Laorta è un tubo di circa 3.5 cm di diametro che parte dal cuore e precisamente dalla valvola aortica ed arriva fino al pube; da essa partono i rami della vita: rami per il cuore, per il cervello, per gli arti superiori, per il fegato, per i reni, per lintestino, per gli arti inferiori e tanti altri minori. Questa importante arteria è formata da tre pareti: intima, media, avventizia; col passare degli anni, anzi dei decenni, le pareti vengono sottoposte a sforzi continui; inoltre nel suo lume passa il torrente sanguigno che trasporta tutte le sostanze nutritive dei vari organi e delle varie cellule; leccesso di alcune di esse, per esempio colesterolo, glicemia, agiscono sulla parete intima producendo dei danni endoteliali che alterano la parete stessa dellaorta. Così si avvia il processo che porta alla formazione dellaneurisma; si tratta perciò di danno quasi sempre irreversibile, anche perché i fattori causali persistono per tutta la vita. Laneurisma si presenta come una dilatazione tubolare, fusiforme, sacciforme del tubo; raramente si ha laneurisma disseccante; in questo caso la parete si dissecca tra i suoi foglietti producendo dolore lancinante. Spesso la sede dellaneurisma produce rallentamento della velocità del sangue con formazione di un trombo temibile perché prepara il distacco dellembolo. È chiaro quindi che questa patologia deve essere controllata con indagini specifici e periodici per seguirne levoluzione ed intervenire precocemente. Esistono parametri per stabilire le varie procedure sanitarie ed anche quelle interventistiche. Il parametro più importante è basato sul diametro della dilatazione. È previsto lintervento di sostituzione con un tubo di plastica dopo i 5.8 cm; è chiaro che la decisione viene presa sempre sul singolo caso.
Vorrei sapere qualcosa in più sul colesterolo. Ci sono quello buono e quello cattivo? Il colesterolo è una particella grassa molto importante per la formazione di alcuni ormoni, per la costituzione della membrana cellulare e per la formazione delle guaine nervose; anche il miocardio si nutre principalmente di grassi. È necessario perciò che nel sangue sia sempre presente la concentrazione necessaria, una quantità in eccesso produce comunque danni altrettanto irreparabili; questo soprattutto a livello arterioso; infatti le varie particelle di colesterolo penetrano nelle cellule endoteliali che costituiscono la fodera interna della parete arteriosa; inizia così la formazione della placca ateromasica, che rappresenta lunità fondamentale dellaterosclerosi, quando si parla di colesterolo si intende il colesterolo totale (CT), composto da colesterolo LDH, il colesterolo cattivo e il colesterolo HDL che costituisce quello buono.
Il tipo buono protegge le arterie spazzando via il colesterolo cattivo (LDH); anche lo specialista si rende conto che il trattamento con le statine migliora la malattia e ritarda le manifestazioni cliniche. Il colesterolo viene elaborato dal fegato, ma del totale una quantità pari al 15-20 percento viene introdotto con lalimentazione
Nella mia famiglia già tre persone (un padre e due figli) sono morte a causa di un infarto. Si può considerare una malattia ereditaria? È sufficiente, in questi casi, affidarsi a un buon programma di prevenzione o bisognerebbe sottoporsi a vere e proprie terapie mediche? Lereditarietà è un fattore di rischio secondario per le malattie cardiovascolari e soprattutto per linfarto miocardico. In particolare, la discendenza diretta può presentare levento patologico, pur non essendo dimostrato ancora il difetto della mappa cromosomica. Lo studio di alcune famiglie dimostra la ripetitività dei fattori di rischio quali il diabete e la dislipidemia, mentre altri come lobesità e lipertensione arteriosa dipendono da abitudini di vita e abitudini alimentari consuete di alcune famiglie.
Comunque, fino a quando le mappe cromosomiche non dimostreranno effettive alterazioni genetiche, non è possibile parlare dereditarietà; si deve parlare invece di predisposizione e quindi assumere gli opportuni comportamenti. Diventa necessario eseguire esami e indagini specialistici per escludere la presenza di malattie vascolari silenti o latenti. Nel caso specifico del lettore che pone il quesito si consiglia di eseguire unindagine cardiovascolare con esami ematochimici e tests provocativi, quali tests ergometrici, monitoraggi elettrocardiografici.
Si legge che le informazioni, diffusissime sulla stampa, circa gli accoppiamenti di carboidrati e proteine non hanno basi scientifiche e rientrano soltanto nel vaneggiamento di pseudoesperti. Qual è lopinione del cardiologo a questo proposito? Il metabolismo delluomo rappresenta un meraviglioso laboratorio della natura dove avvengono continuamente milioni di reazioni chimiche per produrre energia, per trasportare sostanze, per mantenere funzioni .insomma per permettere la vita delluomo. Per quanto riguarda lalimentazione e quindi lintroduzione di elementi necessari alla vita il laboratorio è molto complesso. Tutte le sostanze alimentari sono complicate e debbono subire le varie trasformazioni prima di essere trasportate all'utilizzo o al deposito. In effetti tutto ciò che non viene consumato quotidianamente viene depositato sottoforma di tessuto adiposo, eccetto una piccola parte che rappresenta gli zuccheri di riserva per evenienze particolari e rapide ai quali si accede prima dei grassi di riserva.
A parte le componenti essenziali ed insostituibili (elettroliti, vitamine ecc.) le componenti fondamentali della dieta sono tre: idrati di carbonio (o zuccheri), proteine e grassi. La componente più frequente e più elevata è rappresentata dagli zuccheri (55%) ed è formata da pane, pasta, riso, dolci ecc., seguono poi le proteine, ad es. carni (20%) ed infine i grassi (circa 15%). Il fabbisogno del corpo umano deve ricevere le varie parti secondo la percentuale definita, ma raramente le diete giornaliere rappresentano queste necessità in forma corretta. Spesso si esagera in grasso, oppure in zuccheri e quindi lalimentazione risulta squilibrata. Fortunatamente il metabolismo compensa una parte dellerrore umano e trasforma col famoso ciclo di Krebs, zuccheri in proteine o grassi e viceversa, mantenendo il livello necessario alla sopravvivenza. Sarebbe scientificamente più corretto alimentarsi con diete equilibrate.