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N. 5/6 maggio/giugno 2003

A cura del Professor Italo Richichi, Direttore della Divisione di Cardiologia riabilitativa del Policlinico S. Matteo di Pavia. Sezione staccata presidio di Belgioioso
(tel. 0382.501413, fax 0382.501452)

1. Gonfiori diffusi
A mia moglie si gonfiano il contorno degli occhi, le guance, l'addome e le mani, e a volte tutto il corpo soprattutto di notte. Vorrei sapere se è un problema di endocrinologia, e se no a quale specialista devo rivolgermi.
Il cosiddetto gonfiore cutaneo può manifestarsi in diverse parti del corpo; a seconda delle posizioni la pressione idrostatica influisce sulla circolazione prevalentemente venosa, causando una fuoriuscita di liquido ematico (privo di particelle corpuscolate). L’edema, così viene chiamata la fuoriuscita del liquido ematico che si localizza negli interstizi declivi, compare più spesso di sera e frequentemente nelle caviglie, nelle gambe, nel ventre, nelle palpebre e in altre parti del corpo, dove maggiormente i tessuti sono molli. L’insufficienza epatica o renale o cardiaca rappresentano la causa più frequente degli edemi; quindi il lettore deve sviluppare la sua attenzione in direzione di questi organi. Spesso il segno dell’edema è mediato da una carenza di albumina ematica e in questa direzione debbono essere indirizzati gli esami del sangue.

2. Prolasso della valvola mitrale: quando si deve operare?
Sono un uomo di quasi 40 anni, coniugato senza figli, vivo e lavoro a Torino, non fumo, sono leggermente iperteso (prendo una compressa di 4 mg di procaptan al giorno) e ormai da quasi tre anni non pratico più alcuna attività sportiva. Ho un prolasso della mitrale che provoca un rigurgito di entità severa e che ha portato i diametri del ventricolo sinistro in sistole da 33 mm a 38,6 mm e in diastole da 52 mm a 73 mm. Non ho mai avuto sintomi particolari né tanto meno limitanti. Talvolta, sporadicamente, avverto dei battiti anomali ma, per il resto, mi sento bene. Secondo Lei è opportuno un intervento di valvuloplastica o di sostituzione, nel caso in cui la valvola fosse particolarmente malridotta? In caso contrario, a quali rischi potrei andare incontro?
Rilevo che il lettore conosce il problema e quindi entro direttamente nel merito; non avendo il diametro dell’atrio sinistro mi limito a fare valutazioni col solo parametro del ventricolo sinistro. La dilatazione del ventricolo sinistro è significativa per ritardare ulteriormente l’approfondimento della patologia; a completamento serve sicuramente l’esecuzione di un Eco transesofageo per vedere bene i lembi della valvola mitrale, la sua dilatazione, l’anello di ancoraggio, i muscoli papillari e le corde tendinee che costituiscono l’apparato sottovalvolare. Se questo risulta conservato si può pensare seriamente a eseguire un intervento conservativo con valvuloplastica mitralica, altrimenti questa ipotesi diventa irrealizzabile. Nel frattempo è utile mantenere bassi i livelli di pressione endoventricolare per non aggravare l’entità del rigurgito; importante la valutazione di un’eventuale aritmia con l’esecuzione di un Holter dinamico (registrazione dell’ecg per 24 ore). È da evitare comunque l’insufficienza ventricolare sinistra, portatrice di edema polmonare acuto.

3. Tachicardia sinusale
Sono una donna di 29 anni e sono all'ottavo mese di gravidanza. Per l'utilizzo di un eventuale anestesia mi hanno consigliato di fare l'elettrocardiogramma. Così ho fatto e purtroppo mi sono spaventata, forse inutilmente. La diagnosi è stata: tachicardia sinusale con le seguenti specifiche sul tracciato:

  • tachicardia sinusale con intervallo P-R corto
  • sottoslivellamento di ST moderato (sottoslivellamento di ST 0.05 + MV)
  • angolo QRS-T abnorme (differenza asse QRS-T > 60)
  • ECG anormale
  • reporto non confermato

Soffro anche di epilessia e mi curo con Fenobarbitale (Gardenale 200 mg al dì).
Vorrei sapere se è il caso di fare ulteriori accertamenti.
Per rispondere alla futura mamma bisogna fare alcune considerazioni:

  1. in una donna gravida il cuore ha sempre una frequenza superiore alla norma perché deve portare sangue al corpo del nascituro
  2. bisogna effettuare un confronto con eventuale ecg preesistente,
  3. l’esecuzione dell’ecocardiogramma permetterebbe di capire le cause di quelle anomalie descritte all’elettrocardiogramma.

La descrizione in dettaglio dell’ecg non permette di rilevare elementi degni di rilievo. Mi pare invece utile consultare un cardiologo per facilitare l’accesso diagnostico della signora.