di Annalisa Turri

Noto per le proprietà digestiva,sgonfiante,antinfiammatoria,antibiotica, anti ossidante, lo zenzero è ora portato in auge per l’effetto anticoagulante.Si è scoperto che lo zenzero è un prezioso alleato di cuore e arterie: riduce il colesterolo,la pressione sanguigna e ha un potente effetto anti-diabete

zenzero

Ben note sono le innumerevoli proprietà dello zenzero (Zingiber Officinalis), pianta erbacea della famiglia delle Zingiberaceae alta circa un metro, originaria dell’Estremo Oriente e coltivata in tutta la fascia tropicale e subtropicale.

Numerosi studi sono stati condotti per analizzare le virtù di questa spezia per quanto riguarda i suoi effetti fitoterapici tra cui ricordiamo l’effetto antinausea, digestivo, sgonfiante, antinfiammatorio, antibiotico, antiossidante, ma in particolare è stato indagato il suo effetto anticoagulante, infatti risulta essere un prezioso alleato del cuore e della salute cardiovascolare: riduce i livelli di colesterolo totale, quello LDL (il cosiddetto colesterolo cattivo) ma aumenta i livelli di colesterolo buono, HDL. Infine, riduce i livelli di pressione sanguigna e ha un effetto anti-diabete.

Può essere assunto sotto forma di radice fresca grattugiata, tisana, candito, integratore alimentare, polvere essiccata e anche olio essenziale. E, proprio come olio essenziale, è stato di recente condotto uno studio dall’Institute of Food Science and Technology di Taiwan (Cina), per indagare l’effetto epatoprotettivo e il meccanismo d’azione dello zenzero contro lo sviluppo della steatosi epatica non alcolica. Effettuato su topi, sottoposti sia a una dieta bilanciata che ricca in grassi, è stato dimostrato che con il supplemento di olio essenziale di zenzero (12.5, 62.5 e 125 mg/kg) e del suo maggior componente, il citral (2.5 e 25 mg/kg) per 12 settimane, si è visto che l’obesità indotta dalla dieta ricca in grassi si è ridotta, inoltre sono diminuiti anche i livelli sierici di acidi grassi, trigliceridi e colesterolo totale. I risultati istologici hanno dimostrato che la somministrazione di 62.5 e 125mg/kg di olio essenziale e 25 mg/kg di citral, hanno comportato una riduzione significativa dell’accumulo di grassi a livello epatico.

Altro recente studio, randomizzato controllato, condotto dalla International Society for Peritoneal Dialysis, ha evidenziato che in 36 pazienti sottoposti a dialisi peritoneale, per i quali la malattia renale cronica rappresenta una condizione caratterizzata da alterazioni qualitative e quantitative dei lipidi circolanti, indirizzata verso un profilo che comporta una più rapida perdita della funzione renale, i pazienti che hanno assunto la dose di spezia prescritta giornalmente per 10 settimane (1g/die vs placebo) hanno avuto una riduzione statisticamente significativa dei livelli di trigliceridi nel sangue.

Sede di tutti i principi attivi è il rizoma, la radice di questa portentosa pianta, che viene utilizzata sia a scopo alimentare che curativo e contiene il sapore caratteristico pungente, aromatico e piccante.

A seconda della varietà, la polpa della radice può essere bianca, gialla o rossa e la scorza, di colore bruno, può presentarsi più sottile, se lo zenzero è stato raccolto quando era ancora giovane, più spessa se invece era più maturo.

La dose giornaliera raccomandata è di 10-30 g di radice fresca o 2-4 g di estratto secco.

Per quanto riguarda la sua composizione bromatologica, lo zenzero è ricco di acqua (circa 80 g), ha circa 80 kcal per 100 g di prodotto, è costituito prevalentemente da carboidrati complessi (circa 18 g di cui zuccheri solo 1.7 g), seguono le proteine (1.8 g) e infine una quantità irrisoria di lipidi (0.8 g). È privo di colesterolo ed è un’importante fonte di vitamine (in particolare del complesso B) e minerali, tra cui calcio, fosforo e magnesio.

I principali Paesi produttori e da cui importiamo questa spezia sono India e Cina, ma vista l’attenzione sempre più in aumento per quanto riguarda l’utilizzo dei prodotti biologici e a chilometro 0, è utile sapere che lo zenzero può essere coltivato nel proprio orto, all’interno dell’abitazione o sul balcone in un vaso, in un sacco o in un bidone. È sufficiente prendere un rizoma con qualche germoglio, procurarsi un vaso abbastanza grande (circa 40-50 cm di diametro) e profondo e innaffiare una volta al giorno.

Il momento più adatto per la coltivazione dello zenzero va dalla fine dell’inverno all’inizio dell’estate, poiché in questo modo la nuova piantina non dovrà affrontare nell’immediato un freddo eccessivo; tra l’altro la germinazione delle radici è favorita dalle temperature più elevate.

Tendenzialmente per la raccolta occorrono circa 5 o 6 mesi, tuttavia il periodo migliore sarà quando le foglie della pianta risulteranno del tutto secche e ciò potrebbe richiedere anche fino a 10 mesi, a seconda delle temperature climatiche e della zona di coltivazione.

Spostando gradualmente l’attenzione dalla medicina alla cucina, possiamo dire che grazie al suo caratteristico sapore particolarmente pungente e piccante, lo zenzero è impiegato in molte preparazioni culinarie per riequilibrare il gusto e dare una sfumatura asiatica ai piatti.

Un esempio di menù colorato, controllato in calorie, in grassi, ricco di vitamine, minerali potrebbe essere un primo a base di risotto carote e zenzero, senza l’aggiunta di burro ma preparato solo con olio, a seguire un secondo a base di pollo e zenzero e per finire una torta preparata con farina di farro, mele, zenzero e un pizzico di cannella, sempre utilizzando l’olio al posto del burro.

Con circa 200 kcal a porzione, si potranno apprezzare la leggerezza e le proprietà benefiche di questa meravigliosa spezia senza rinunciare alla linea.

One thought on “Zenzero, toccasana del cuore”

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