di Cristina Cavalletti

Esce in questi giorni l’articolo di un gruppo di ricercatori italiani che conferma gli effetti benefici della dieta mediterranea nei pazienti cardiovascolari. Il risultato più interessante di questo studio è che gli effetti benefici della dieta mediterranea non si manifestano solo nella prevenzione ma migliorano il decorso delle malattie cardiovascolari una volta che esse si siano manifestate. A conferma che la dieta mediterranea fa bene a malati e sani, e che non è mai troppo tardi per correggere i comportamenti alimentari

Inizia con questo numero la mia collaborazione con “Prevenzione Cardiovascolare”: risponderò alle domande dei lettori e commenterò in brevi editoriali nuove scoperte e acquisizioni, soprattutto quelle frutto del lavoro di ricercatori italiani.
Raccolgo idealmente, spero non troppo indegnamente, il testimone da Italo Richichi, tragicamente scomparso la scorsa estate nel mare di Liguria. Non è questa la sede né il momento per commemorare il mio illustre predecessore, ma mi sembra significativo che il mio primo editoriale sia dedicato a un tema che gli era particolarmente caro, al quale egli ha consacrato tanto lavoro e tante ricerche nell’arco di tutta la sua carriera di studioso: la dieta mediterranea.
Il concetto nasce negli anni 60 del secolo scorso, soprattutto a seguito delle osservazioni dell’epidemiologo statunitense Ancel Keys, secondo cui la dieta tradizionalmente seguita nei paesi dell’area mediterranea (Italia, Spagna, Francia meridionale, Grecia, Africa del Nord), ricca di carboidrati, verdure, pesce, olio d’oliva, e povera di carni e grassi di origine animale, risulta più sana in quanto meno predisponente sia alle malattie cardiovascolari e cerebrovascolari (ictus, infarto, aneurismi), sia a molti tumori, soprattutto quelli dell’apparato digerente, rispetto a quella seguita nei paesi germanici e anglosassoni. Per noi italiani, che negli anni del boom economico avevamo inseguito i modelli americani, facendo assurgere hamburger e bistecche ad autentici status symbol su cui basare l’alimentazione di uomini e donne moderni e di successo, iniziava un’autentica rivoluzione culturale.
Esce in questi giorni sul prestigioso “International Journal of Cardiology” un articolo a firma di un gruppo di ricercatori che fanno capo al prof. Giovanni de Gaetano dell’IRCCS Neuromed, in cui si confermano gli effetti benefici della dieta mediterranea in pazienti con malattie cardiovascolari*.
I dati su cui l’articolo si basa sono tratti dall’ampia banca-dati dello studio Moli-sani, iniziato nel 2005. Il Moli-sani è uno di quegli studi che i tecnici chiamano “studi prospettici di popolazione”, fondati su un’idea semplicissima ma che richiede un’enorme mole di lavoro: si tratta di seguire nel tempo un’intera popolazione, o almeno un campione estremamente ampio di essa, raccogliendo dati anagrafici ed epidemiologici, effettuando analisi, catalogando e archiviando i risultati. Si può trattare della popolazione di una città, di un gruppo di paesi, di un campione significativo di una regione. La popolazione in questione viene seguita per tempi assai lunghi (dell’ordine di lustri o decine d’anni), e tutto questo comporta ovviamente l’impiego di notevoli risorse economiche e l’impegno di un gran numero di ricercatori (e molto spesso coloro che elaborano i risultati finali non sono gli stessi che avevano progettato lo studio).
Man mano che alcuni soggetti si ammalano o muoiono, l’insorgenza e il decorso di diverse patologie possono essere messi in relazione con le abitudini di vita, la familiarità, i valori di certi esami di laboratorio, portando alla formulazione e alla conferma – o alla smentita – di ipotesi.
Lo studio Moli-sani, iniziato nel marzo 2005, ha coinvolto oltre 24.000 cittadini oltre i 35 anni di età residenti in Molise, per conoscere i fattori ambientali e genetici alla base delle malattie cardiovascolari, dei tumori e delle patologie neurodegenerative. Oltre a vastissimi registri informatici che archiviano dati anagrafici e clinici, Moli-sani ha organizzato una biobanca (Moli-bank) che contiene circa un milione di campioni (siero, plasma, buffy-coat /DNA, urine) conservati in azoto liquido e in parte (urine) a – 80°C.
Grazie all’elaborazione di tutti questi dati, sono stati e saranno pubblicati molti lavori in grado di gettare luce su molti aspetti delle patologie in questione.
In particolare, l’articolo di cui oggi ci occupiamo dimostra che seguire la dieta mediterranea aumenta la sopravvivenza perfino in persone già ammalate di malattie cardiovascolari: gli studiosi hanno concentrato la loro attenzione su un sottogruppo di quasi 1200 pazienti con varie patologie cardiache e hanno confermato che i pazienti che seguivano correttamente la dieta mediterranea presentavano, rispetto a quelli che non la seguivano, una mortalità inferiore a quella attesa sia per patologie cardiovascolari sia cerebrovascolari. L’eventuale assunzione contemporanea di farmaci che riducono il tasso di colesterolo nel sangue migliora ulteriormente la sopravvivenza, mentre la sola assunzione di tali farmaci senza la dieta corretta non ha effetti significativi, indicando che gli effetti della dieta sono addirittura più efficaci di quelli dei farmaci.
Ma, a mio parere, il risultato più interessante dello studio è che gli effetti benefici della dieta mediterranea non si esplicano solo nel contribuire a prevenire le malattie cardiovascolari. Essi migliorano il decorso anche una volta che le malattie si siano manifestate.
Insomma, forse in modo un po’ semplicistico ma non inesatto, possiamo dire che la dieta mediterranea fa bene ai sani e ai malati, e che non è mai troppo tardi per correggere i nostri comportamenti alimentari.

(* Int J Cardiol. 2019 Feb 1;276:248-254. doi: 10.1016/j.ijcard.2018.11.117.
Epub 2018 Nov 24.
Interaction between Mediterranean diet and statins on mortality risk in patients with cardiovascular disease: Findings from the Moli-sani Study.
Bonaccio M1, Di Castelnuovo A2, Costanzo S2, Persichillo M2,
De Curtis A2, Cerletti C2,
Donati MB2, de Gaetano G2, Iacoviello L3; Moli-sani Study Investigators).

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