a cura della redazione

Ridurre il rischio cardiovascolare fino al 15% grazie a una migliore dilatazione arteriosa che ha per effetto quello di abbassare la pressione sistolica di oltre 5 mmHg, un valore simile a quello che si ottiene grazie a un comune farmaco antipertensivo. Sono questi i benefici che derivano da un consumo regolare di mirtilli rossi, i frutti di bosco più ricchi di antocianine, i polifenoli che fanno bene al cuore

I mirtilli rossi sono un toccasana per cuore e arterie. Tanti sono gli studi che ce lo ricordano. Uno di questi è frutto del lavoro semestrale di alcuni ricercatori statunitensi. Per sei mesi, i suddetti ricercatori hanno sperimentato un infuso a base di mirtilli rossi (150 g, l’equivalente di una tazza) somministrandolo quotidianamente a dei pazienti obesi d’età compresa fra 50 e 75 anni. Parte dei pazienti, invece, ha assunto una sostanza di controllo; altri ancora, metà dose di mirtilli: 75 g. Ebbene, tirando le somme, s’è visto che chi ha assunto la dose maggiore ha tratto benefici tangibili, riducendo fino al 15% il rischio cardiovascolare, mentre chi ha assunto il placebo o i mirtilli in dose ridotta, nessun beneficio degno di nota. «È possibile che solo la dose maggiore di mirtilli sia in grado di agire su pazienti ad alto rischio cardiovascolare come gli obesi di mezz’età e anziani arruolati per la nostra ricerca», ha ipotizzato il dottor Peter Curtis, uno degli autori dello studio in questione, apparso quest’anno, a maggio, sulla rivista scientifica «American Journal of Clinica Nutrition».
Questa ipotesi sarebbe confermata da altri studi, dai quali si evince che dosi più leggere di mirtilli e di altri frutti di bosco contenenti polifenoli –la sostanza che fa la differenza – testati su volontari sani, età media 34 anni, hanno prodotto benefici cardiovascolari degni di nota. È quanto si legge in un articolo giornalistico apparso quest’anno sul sito specialistico di Nutrition Foundation of Italy (NFI) dal titolo “Frutti di bosco e prevenzione cardiovascolare: i polifenoli al centro”. Nel servizio, a cura della redazione, viene fatto il punto su quattro studi di valutazione causa-effetto, simili a quello appena riferito, per concludere, citando le conclusioni dello studio principale, che si sono avuti benefici duraturi sulla funzionalità vascolare, in particolare sulla dilatazione arteriosa mediata dal flusso ematico (FMD), e sulla pressione arteriosa. Il tutto grazie alle antocianine, i polifenoli comuni a tutti i frutti di bosco: mirtilli, more, lamponi e fragole. Qual è il contenuto medio di antocianine per ogni 100 g di frutti di bosco? Secondo USDA Food Composition Databases, una delle massime autorità in materia di nutrienti, i mirtilli ne contengono 163,3 mg, le more 101,2, i lamponi 48,6, le fragole 4,5.
Migliorare la FMD dell’1%, come sembrano fare le antocianine dei frutti di bosco se assunti regolarmente per almeno due settimane, è stato calcolato che riduce il rischio cardiovascolare del 10%. Dopo le due settimane, subentra invece l’effetto plateau, ossia la dilatazione si assesta al suddetto valore. Inoltre, il consumo regolare di un infuso a base di mirtilli disidratati, assunto per due volte al giorno, è in grado di abbassare la pressione sistolica di 5,6 mmHg, lo stesso valore che si ottiene grazie a un farmaco, l’ACE-inibitore, tra i più comuni fra gli anti ipertensivi.
«Che l’alimentazione corretta sia la prima e principale forma di protezione e benessere – ha dichiarato Atom Sarkar, uno degli autori degli studi citati nella review apparsa sul sito di NFI – è un dato di fatto, al quale la nostra ricerca aggiunge evidenze di primo piano, focalizzate sul consumo di mirtilli e sull’assunzione di antocianine». A detta del dottor Sarkar, la scelta degli alimenti con questi effetti benefici per cuore e arterie può essere ampliata a tutti i vegetali contenenti polifenoli appartenenti alla classe delle antocianine. Di che cosa si tratta, oltre ai frutti di bosco già menzionati? Di ibisco, rosa canina, fiori di salvia e trifoglio, ricchi di antocianine e tranquillamente commestibili. Inoltre, di rosmarino, cicoria, fiordaliso, menta, fiori della passione, lavanda e violetta. Tutte sostanze usate normalmente non soltanto in cucina ma anche nei preparati farmaceutici.
Ricchi di antocianine sono anche le arance rosse e l’uva.
Fra le verdure, il cavolo rosso, il radicchio rosso, le carote e le patate viola. Inoltre, il granoturco violetto e alcune varietà di frumento e riso “colorati” che oggi stanno ritornando di gran moda.

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