di Italo Richichi

Venerdì 17 giugno è stata una giornata particolare per La Dieta Mediterranea di riferimento in Italia. A Castellabate ha avuto inizio la tre giorni del “Pescato di Paranza”, in cui un migliaio persone, intente a gustare i piatti tradizionali della DM, hanno fatto da cornice ai lavori scientifici. Il pescato di giornata è servito ad allietare i buongustai venuti apposta dalle altre parti del Cilento, così pure gli ospiti giunti da tutt’Italia per presenziare al meeting “La Dieta Mediterranea, Cilento e Calabria, esperienze a confronto”. Si è trattato di un incontro a più voci, trasformatosi in un interessante dibattito storico, scientifico e culturale. È stato moderato dal giornalista Antonio Vuolo e avviato dal caloroso saluto del sindaco Costabile Spinelli.

Forte e vivo il ricordo di Ancel Keys fatto da Maria La Gloria, presidente dell’Associazione per la Dieta Mediterranea “Ancel Keys” di Pioppi, per le tante pagine di storia scritte accanto all’epidemiologo del Minnesota, colui che per primo ha sperimentato e dimostrato il valore dello stile di vita che nel 2010 è stato battezzato “Patrimonio Immateriale dell’Umanità”. Un discorso equilibrato e vero quello della La Gloria, a parere di chi scrive, in cui era evidente l’impronta sia scientifica, sia culturale.

A seguire, il discorso del chirurgo oncologo Gerardo Siano, presidente dell’Associazione per la Dieta Mediterranea di Paestum, dal quale è emerso l’importanza da attribuire all’alimentazione nella prevenzione sanitaria. A tale scopo è apparso chiaro l’appello alla necessità che l’alimentazione diventi una disciplina scolastica, per avviare anzitempo la cultura di un nuovo stile di vita, finalizzato a realizzare l’obiettivo di una vita più lunga e in salute.

La cilentana Giovanna Voria ha regalato agli astanti la sua esperienza e il suo impegno di chef preparando alcuni dei piatti classici a base di cereali, divenuti pilastro della Dieta di Keys.

In chiusura, Giuseppe Cilento, membro della cooperativa Nuovo Cilento, ha elogiato i prodotti classici del territorio: dall’olio di oliva ai cereali genuini e garantiti.

Atteso il discorso del sottoscritto, in veste di presidente della Scuola Italiana della Dieta Mediterranea, invitato per un confronto culturale-scientifico a tutto campo. Era questa l’occasione che ho cercato e che aspettavo da tempo, che ha preso forma e concretezza durante i lunghi dibattiti all’Expo di Milano nel 2015, nelle tante serate trascorse a definire una strategia comune capace di accorpare tutte le energie reali e pulite che insieme rappresentano una forza coesa in grado di confrontarsi con altri qualificati punti di vista sull’argomento.

L’obiettivo resta quello di creare uno stile di vita nuovo e moderno, realizzando una catena capace di offrire alla società italiana la possibilità di inserire, all’interno della filiera di distribuzione nazionale, dei centri alimentari di riferimento che facciano da garanti della qualità.

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