di Italo Richichi

Le malattie cronico-degenerative sono causate da processi evolutivi lunghi e complessi, si avviano nell’età prepuberale e si sviluppano silenziosamente dopo diversi decenni. Nell’età adulta manifestano le patologie e i sintomi classici specifici dei vari organi interessati (cuore, cervello, reni, carotidi, aorta e arteria degli arti, arterie addominali).

Il primum movens avviene nel lume delle arterie. Qui le cellule si trovano costrette tra loro in una tunica interna. Queste cellule endoteliali regolano i processi di passaggio delle sostanze che circolano nel torrente sanguigno e nel resto della parete arteriosa, perciò tutte le particelle che passano nel sangue interagiscono con le cellule endoteliali. Le componenti liquide e corpuscolate sono quelle che mantengono in vita tutto l’organismo. Oltre a queste sostanze, ve ne sono altre che vengono introdotte per via alimentare oppure tramite la respirazione e attraverso la traspirazione cutanea. Tutto ciò che penetra nel corpo umano arriva nel circuito ematico e quindi si distribuisce a tutte le cellule organiche. I primi sensori restano le cellule endoteliali e quando la concentrazione nel sangue diventa elevata ed eccessiva può penetrare nella parete arteriosa danneggiandola e alterandone così i processi di regolazione. Il passaggio di questi elementi “nocivi” condiziona la funzionalità delle cellule e il futuro dell’organo stesso, che riceve flusso ematico da quel vaso arterioso compromesso. Così inizia il processo di deposito dei grassi nella parete arteriosa. Molte sono le concause che avviano, accelerano o rallentano il processo di sviluppo dell’alterazione fino al livello di patologia. La storia della malattia comincia qui! I fattori determinanti per provenienza sono di due tipi: endogeni (prodotti dallo stesso organismo), esogeni (introdotti dall’esterno: alimenti, bevande, fumo ecc.). Più numerosi e più determinanti sono quelli esterni. Tra questi, l’alimentazione e lo stile di vita producono i danni prevalenti. Appare evidente, la grande importanza dei cibi prodotti e la qualità dell’alimentazione quotidiana. Da oltre mezzo secolo gli studi internazionali di Hancel Keys hanno documentato il valore scientifico degli alimenti prodotti nei Paesi del Mar Mediterraneo. La differenza di qualità degli alimenti dei popoli rivieraschi rispetto a quelli continentali è stata ben definita e standardizzata. Le abitudini alimentari che utilizzano lipidi vegetali sono più vantaggiose per le comunità che le hanno adottate. In effetti proteine, lipidi e carboidrati che derivano da cereali, legumi, frutta e verdura risultano protettivi delle malattie cardio-cerebrovascolari e tumorali, invece i grassi e le proteine animali sono le maggiori cause di infarto miocardico, invecchiamento e tumori. Indipendentemente dalla quantità di calorie, la dieta mediterranea risulta protettiva rispetto agli altri modelli dietetici. Le diete classiche producono numerose sostanze capaci di consumare più celermente l’efficienza e l’integrità cellulare, causando danni irreparabili che possono produrre invecchiamento e morte cellulare. Queste sostanze costituiscono la classe dei radicali liberi. Si tratta di derivati di reazioni chimiche dell’organismo molto reattivi perché instabili. Le proteine e i grassi producono nel loro ciclo metabolico grande quantità di radicali liberi; al contrario gli alimenti di origine vegetale producono gli antiossidanti. Gli antiossidanti hanno la proprietà di cedere molecole ai radicali liberi e neutralizzarli. Avviene così, un processo di offesa e difesa di tutte le cellule. In effetti, la costituzione di sostanze lesive e l’introduzione di alimenti protettivi stabiliscono la qualità e la durata della vita sia in termini di salute sia di invecchiamento.

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