di Italo Richichi

Il professor Richichi ci ha lasciati. Ci ha lasciati per salire nel Cielo. In punta di piedi, discreto, dopo una mattinata briosa e allegra, nuotando nel suo mare preferito di Arenzano, Genova. Nell’acqua è rimasto fermo a guardare, attraverso la sua maschera subacquea, per l’ultima volta, il fondo del mare. Era il pomeriggio, recente, del 30 agosto 2018

Quando il suo lavoro scientifico “Torsione di punta” venne recensito da “Cardiologia nel Mondo” Italo Richichi era assistente di Cardiologia al “Policlinico San Matteo” di Pavia. Si trattava del suo primo importante incarico di lavoro che, come il primo amore, non si scorda mai. Quel primo lavoro scientifico era fedele e in sintonia con i sondaggi di una ricerca europea. All’Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico “Policlinico San Matteo” la sua carriera proseguì fino al livello di Primario. Primario di struttura complessa ma con sempre accanto l’umiltà, la dedizione verso i pazienti. Egli aveva una visione del mondo e della medicina prospettiche, che ha esercitato anche attraverso gli articoli sulla rivista “Prevenzione Cardiovascolare”, da lui ideata e tenuta a battesimo nel 1988.
Già, la prestigiosa rivista “Prevenzione Cardiovascolare”, sulla quale ha fatto sfilare, come in passerella, attraverso reportage e servizi, cardiologi di livello internazionale (Mancini, Friedman, Halpern, Schwartz… ) raggiunge quest’anno il traguardo dei suoi primi trent’anni.
In questa storica data, il nostro illustre Direttore Scientifico Professor Italo Richichi, al quale va il ricordo da parte della redazione, com’è nella natura dell’uomo nel momento in cui Dio vuole, ha lasciato la sua vita terrena. Ci ha lasciati per salire nel Cielo. In punta di piedi, discreto, dopo aver trascorso una mattinata briosa e allegra come solo lui sapeva mettere insieme, nuotando nel suo mare preferito di Arenzano, Genova, nei pressi della sua casa al mare “La Scogliera”. Nell’acqua è rimasto fermo a guardare, attraverso la sua maschera subacquea, per l’ultima volta, il fondo del mare. Era il pomeriggio, recente, del 30 agosto 2018.
Cardiologo, ideatore del “Progetto Pavia 45” e di “Corteolona 2000”, esperto della cura e prevenzione delle malattie cardiache, specialista in Scienze dell’Alimentazione, primario di struttura complessa, docente della facoltà di Medicina dell’Università degli Studi di Pavia, presidente SIDMe, Scuola Italiana Dieta Mediterranea, docente al Master in “Lifestyle Medicine” all’Università del Piemonte Orientale; e ancora, scrittore, studioso della Dieta Mediterranea, autore di “Stress e infarto miocardico” e dei due recenti libri “Dieta Mediterranea di Riferimento Calabria” (2015) e “Dieta Mediterranea 2” (2016); amante dello sport, del tennis, del nuoto e del mare, invia, attraverso la sua operosità il messaggio di dedizione per il paziente e l’arte medica e il saluto sorridente, affettuoso e cordiale, come se fosse ancora tra noi, a Voi cari lettori che l’avete conosciuto, seguito e apprezzato.

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