di Cristina Sampiero

L’Italia è uno dei paesi con il maggior indice di malattie cardiovascolari, che rappresentano la principale causa di morte con oltre il 30% di tutti i decessi. Alzare l’attenzione sulla dieta e gli stili di vita può contribuire a ridurre drasticamente questa percentuale. Infatti, non si tratta solo di predisposizione, età o sesso. Nei problemi cardiaci c’è anche una grande responsabilità personale

L’ipertensione e il diabete trascurati, i trigliceridi alti, il colesterolo e il fumo sono nemici del cuore e dipendono soprattutto da uno stile di vita scorretto.  Ormai è una certezza, quando abbiamo un problema di salute, una delle prime cose che ci sentiamo dire se abbiamo qualche chilo di troppo è: devi dimagrire! Lo sappiamo, così come sappiamo che non è per niente facile. Questo però non significa che sia impossibile. Tutto è possibile, basta volerlo e agire. Fare qualcosa per cambiare qualcosa. Cosa e come fare?

Ci vuole un progetto, ben pianificato e con obiettivi ben formulati. Se l’obiettivo non è ben formulato le probabilità di dimagrire vengono drasticamente ridotte. Bisogna pianificare correttamente il modo in cui dimagrire.

L’obiettivo non deve essere generico, ma preciso: “Voglio perdere 5 kg” è generico, “Voglio arrivare a 53 kg” è un obiettivo esatto. Se stabiliamo obiettivi positivi il cervello capisce che stiamo guadagnando qualcosa per noi e la nostra salute.

L’obiettivo deve essere realistico ma al tempo stesso un po’ ambizioso: arrivare a 53 kg è un obiettivo realistico? “Sì, posso arrivarci? Sì, posso farcela”. È ambizioso? Si … ma non troppo!

Se il sovrappeso è maggiore e i chili da perdere sono molti è meglio procedere con obiettivi intermedi: è più realistico procedere per piccoli passi. Se parto da 130 kg e il fine è arrivare a 53 kg, è meglio cominciare da “Voglio essere 123 kg entro 30 giorni” e, una volta raggiunto questo peso formulare un nuovo obiettivo e poi un altro e un altro ancora fino a raggiungere il peso desiderato. Se gli obiettivi sono realistici è tutto più facile.

Molto importante è anche porsi un limite al tempo: ogni traguardo deve poter essere raggiunto in un periodo noto, magari con tappe intermedie come detto prima, in modo però da sapere quanto tempo si impiegherà a raggiungere il traguardo. Ovviamente anche il tempo programmato deve essere realistico e ambizioso.

Il trucco è fare ogni giorno piccoli passi verso il cambiamento attuando cose semplici: eliminare il junk food, ridurre i dolci, aumentare il consumo di frutta e verdura, poi iniziare un’attività fisica e così via. Un passo dopo l’altro si arriva ai risultati. Se invece si vuole tutto e subito, sarà solo l’ennesima dieta fine a se stessa che porterà a perdere qualche chilo per poi riprenderlo.

Riducendo il peso si riducono anche i rischi di molte patologie di tipo metabolico e cardiocircolatorio, per le quali il sovrappeso può essere una causa. Indipendentemente dall’età, conviene inoltre pensare sempre al futuro, rendersi disponibili a fare qualche sacrificio adesso per vivere meglio domani; tenere d’occhio il proprio peso risulta fondamentale per salvaguardare il nostro cuore.

Due strumenti semplici e pratici per individuare i punti di partenza e i punti di arrivo del nostro progetto sono il BMI e la circonferenza vita.

La condizione di sovrappeso è definita da un indice di massa corporea (o BMI, Body Mass Index) maggiore o uguale a 25. Il calcolo si ottiene dividendo il peso (in chilogrammi) per l’altezza (in metri) al quadrato (vedi tabella).

Una donna alta 1,63 cm che pesi 56 kg avrà il seguente BMI: kg/mq = 56/(1,63×1.63) = 21.05 e risulterà pertanto normopeso.

Bisogna notare che questo strumento presenta alcuni limiti per le persone molto alte o molto basse, molto muscolose o esili e per queste categorie sono applicabili dei correttivi, che complicano un poco la formula ma danno risultati più attendibili.

Anche la semplice misura della circonferenza della vita è molto utile: la rilevazione si fa in piedi, con un metro da sarto posizionato nel punto più stretto dell’addome. Per gli europei, l’obesità inizia con una circonferenza vita ≥ 94 cm negli uomini e ≥ 80 cm nelle donne. In caso di sovrappeso e/o obesità è prioritario il raggiungimento di un adeguato peso corporeo.

Con due semplici calcoli, dunque, possiamo redigere il nostro piano d’azione e i nostri obiettivi in termini di chili da perdere e tempo entro cui farlo. Con alcune semplici ma fondamentali azioni alimentari e un occhio di riguardo all’attività fisica il nostro nuovo viaggio può iniziare e, in men che non si dica, le cose inizieranno a cambiare e si innescherà un circolo virtuoso che ci spingerà a sfidarci ogni giorno per il raggiungimento degli obiettivi che ci siamo posti. Un cuore più leggero lavora meglio e dura più a lungo. Tutto comincia con il primo passo, anche la salute.

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