di Fulvio Massini

“Il nostro tè verde, che cresce ad alta quota sulle montagne cinesi è miracoloso, fa dimagrire in 15 giorni” dicono quelli della pubblicità. «Certo, basta che lo vai a raccogliere di persona scalando le montagne cinesi» replica sarcastico il saggio. Senza andare fino in Cina, forse si potrebbero esplorare le colline vicino casa

Torna l’autunno e non hai né voglia né l’età di andare a rinchiuderti nella baraonda che offrono le palestre tradizionali. Magari passi già tutto il giorno chiuso in gabbia, tra quattro mura, e hai proprio voglia di evadere un po’ dalla quotidianità. Ti capiamo.

Anche il parco vicino a casa non ti trasmette la voglia di andare a fare una passeggiata. Forse preferiresti esplorare le colline vicino a casa?

Questo mese dedichiamo la nostra pagina ad alcune delle attività di fitness non convenzionale: le raccolte. Dalla raccolta delle bacche a quella delle erbe, da quella dei funghi a quella dell’uva e delle olive: queste attività lavorative, tra le più antiche della civiltà contadina, possono avere degli ottimi benefici sulla salute.

Innanzitutto sono una scusa per uscire di casa. Come tutti sappiamo, l’aria aperta, fresca e frizzante, tempra il nostro sistema immunitario, facendoci sviluppare anticorpi che renderanno il nostro organismo più coriaceo e resistente ai grandi freddi e ai virus dell’inverno.

Quello che è meno noto, invece, è che vivere e dunque svegliarsi secondo i ritmi circadiani ha un grande effetto sull’asse ipotalamo-ipofisi-surrene, responsabile dell’attivazione di ormoni che determinano l’attivazione di risposte metaboliche. In parole semplici, se prendete l’abitudine di svegliarvi presto, avrete molta più energia durante la giornata, e il vostro metabolismo sarà più veloce, cioè brucerete un maggiore numero di calorie.

Vi serve una carica ulteriore per partire? Bagnatevi le tempie con dell’acqua fredda.

Prima di uscire di casa preparatevi al peggio: portate con voi gli stivali, il k-way, dei giornali, e tutto ciò che può servirvi per riscaldarvi nell’ipotesi che il tempo si metta al peggio.

Non dimenticate di portarvi il telefono cellulare – che potrete accendere solo in caso di necessità – e una cartina della zona che intendete esplorare: indipendentemente che si torni a casa a mani piene o vuote, l’importante è passare una bella giornata in sicurezza all’aria aperta, meglio ancora se in compagnia.

Facciamo un passo indietro ma solo per farne, poi, molti in avanti: passeggiare non è un’attività fisica che richiede grande preparazione, tuttavia avere i muscoli pronti per camminare richiede tempo e un minimo di dedizione.

Assolutamente indispensabile è tenere in considerazione i propri piedi: un calzino tecnico permetterà di mantenerlo asciutto evitando i fastidi di vesciche e sfregamenti.

La calzatura va provata prima. Guai a trovarsi nel mezzo della scampagnata con delle scarpe che costringono troppo il piede, onde evitare di passare la giornata zoppicando!

Nel caso vi dedichiate alla raccolta delle olive  o dei funghi (probabilmente, al momento della pubblicazione della rivista, quella dell’uva sarà già terminata), fate un dispetto a noi riabilitatori e preparatori sportivi, ai quali i muscoli e le articolazioni doloranti, di coloro che pensano che lo stretching sia una perdita di tempo, procurano un sacco di lavoro, e iniziate e concludete la giornata con 5-10 minuti di allungamento.

La domanda che vi dovete porre è: val la pena, per produrre qualche chilo d’olio, o per mangiare un buon risotto con i fungi porcini, passare 3-4 giorni zoppicando e sopportando del dolore? A parità di spesa e di tempo, è meglio prevenire che combattere, no?

Ora sta a voi andarvi a divertire su e giù per i boschi di tutta Italia. Se volete qualche consiglio sui migliori esercizi di stretching da fare, potete scriverci.

 

(Scritto in collaborazione con Filippo Galantini)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

AlphaOmega Captcha Classica  –  Enter Security Code