La disfunzione erettile (DE) viene definita come l’incapacità di raggiungere e mantenere un’erezione idonea a condurre un rapporto sessuale soddisfacente. Nella fascia di età compresa tra i 40 e i 70 anni, un uomo su due dichiara di avere problemi, di varia severità, di disfunzione erettile.
È da tempo scientificamente provata l’esistenza di uno stretto legame tra malattie cardiovascolari e impotenza: chi soffre di DE è, infatti, spesso affetto anche da problemi cardiovascolari (malattie cardiovascolari, diabete, ipertensione).
L’impotenza, dunque, non è un problema che riguarda solamente la sfera della sessualità, ma potrebbe anche fornire indicazioni sulla salute generale dell’organismo. Per tale motivo, è necessario superare imbarazzi e timori e rivolgersi sempre al proprio medico, per scongiurare la presenza di problemi più seri o per diagnosticare preco cemente eventuali patologie cardiache.

Qual è il legame tra impotenza e problemi cardiaci?
La disfunzione erettile può essere determinata da più fattori. Alterazioni anatomiche o funzionali a carico del sistema vascolare o alcune patologie possono influenzare negativamente il processo di erezione.

Le cause vascolari possono essere di natura sia venosa sia arteriosa. Le patologie venose rendono difficoltoso per il sangue rimanere nel pene durante l’erezione (l’erezione si attiva, ma non è stabile), mentre danni ai vasi arteriosi del pene (arteriosclerosi), che causano un ridotto afflusso di sangue nei corpi cavernosi necessario per ottenere e mantenere l’erezione, possono essere determinati da uno stile di vita poco salutare (abitudine al fumo, sedentarietà, obesità) e/o da patologie cardiovascolari (ipertensione, diabete, ipercolesterolemia), che rappresentano uno dei principali fattori predisponenti per la disfunzione erettile. Chi soffre di una patologia cardiovascolare presenta un rischio maggiore di sviluppare un deficit erettile rispetto a un soggetto sano. L’iperteso, per esempio, presenta vasi arteriosi rigidi: se anche i vasi sanguigni del pene si induriscono, questo perde la capacità di riempirsi di sangue durante il processo di erezione.

Il diabete, con il tempo, danneggia i vasi sanguigni di tutto l’organismo e, in particolar modo, quelli di minor diametro, come appunto quelli del pene; questi si alterano impedendo il rilassamento e riducendo il flusso sanguigno. Il diabete causa inoltre una minor trasmissione dei segnali nervosi dal cervello al pene, e viceversa (trasmissione dell’impulso erotico, minor sensibilità agli stimoli che dalla zona genitale ritornano al cervello), rendendo più difficile il raggiungimento e il mantenimento dell’erezione.
Secondo recenti stime, i soggetti che soffrono di diabete presentano un rischio tre volte superiore di sviluppare disfunzione erettile rispetto alla popolazione sana.

La sindrome metabolica (caratterizzata da un gruppo di fattori di rischio – obesità viscerale, ipertensione, iperglicemia e ipertrigliceridemia – che aumenta la probabilità di soffrire di cardiopatie o diabete) aumenta il rischio di impotenza perché peggiora il circolo vascolare del pene; sembra inoltre in grado di ridurre la produzione di testosterone.

Ovviamente sovrappeso e obesità, che rappresentano noti fattori di rischio per cardiopatie, diabete e sindrome metabolica, aumentano a loro volta la probabilità di soffrire di DE. Stress, ansia, paura dell’insuccesso possono influenzare i processi fisici ed emozionali che stimolano l’erezione, inibendo il desiderio sessuale. Spesso ciò è conseguenza di pregressi episodi di impotenza di natura organica: se non si interviene, si entra in una sorta di circolo vizioso, in cui l’ impatto psicologico amplia le conseguenze della disfunzione erettile determinata da problemi organici.

Anche diversi farmaci possono indurre, direttamente o indirettamente, disfunzioni dell’erezione, compresi alcuni farmaci che agiscono sul sistema cardiovascolare, antidepressivi, tranquillanti.

DE e malattie cardiovascolari condividono gli stessi fattori di rischio
La disfunzione erettile è spesso determinata da patologie tipiche della nostra epoca, quali diabete e ipertensione, ma non bisogna dimenticare l’azione negativa esercitata anche dalle cattive abitudini : il fumo di sigaretta, il sovrappeso e la mancanza di esercizio fisico. Ossia gli stessi fattori di rischio delle malattie cardiovascolari. Per questo motivo la DE è considerata un indicatore, cioè un campanello d’allarme, per le patologie cardiovascolari.
E se alcuni fattori di rischio non sono modificabili perché legati a patologie, sulle cattive abitudini si può e si deve intervenire, essendo legate a fattori comportamentali. Uno stile di vita più sano (smettere di fumare, seguire una dieta sana ed equilibrata, praticare attività fisica) può infatti aiutare a ridurre i sintomi della disfunzione erettile, migliorando la vita sessuale. Questi stessi consigli permettono al contempo di mantenere il cuore in salute, riducendo il rischio di malattie cardiache. DE e patologie cardiovascolari condividono infatti, oltre ai fattori di rischio, anche gli opportuni cambiamenti nello stile di vita che consentono di migliorare le proprie condizioni di salute.

L’importanza della prevenzione
Purtroppo sono molti gli uomini che, pur consapevoli di soffrire di disfunzione erettile, stentano a rivolgersi al proprio medico o a un andrologo, sia per timore sia per imbarazzo nel parlare di un aspetto così intimo della loro vita. Questa reticenza può condurre con il passare del tempo a un peggioramento della situazione che, se affrontata adeguatamente, può invece essere generalmente risolta.
Inoltre, come già sottolineato, la prevenzione andrologica si rivela utile poiché permette di diagnosticare precocemente anche eventuali patologie a carico dell’apparato cardiovascolare, che possono quindi essere identificate e curate. Chi soffre di DE può infatti soffrire di una malattia cardiovascolare silente, non conosciuta e non ancora diagnosticata, ma che un andrologo potrebbe scoprire grazie a esami specifici. Naturalmente non bisogna mai dimenticare l’importanza di una sana alimentazione e di uno stile di vita salutare. Secondo quanto riportato da molti medici, i pazienti sono più motivati a modificare il proprio stile di vita quando lo scopo è quello di riprendere o migliorare la propria vita sessuale rispetto a quello di ridurre il rischio di malattie cardiovascolari. Ma qualunque sia la motivazione, un corretto stile di vita può rivelarsi fondamentale nel prevenire o ritardare l’insorgenza di patologie in grado di compromettere la qualità della vita.

Pillole buone e pillole cattive
Spesso è sufficiente una semplice pillola per migliorare la funzione erettile e recuperare una buona vita sessuale. I farmaci attualmente più impiegati sono gli inibitori della 5-fosfodiesterasi, un enzima responsabile della perdita dell’erezione. Vengono assunti oralmente e, se si rispettano le avvertenze riportate sul foglio illustrativo, costituiscono un rimedio sicuro ed efficace per la maggior parte dei pazienti.
Naturalmente, il loro utilizzo deve avvenire sotto controllo medico e dopo che il paziente si è sottoposto ad attenta valutazione clinica. Il medico, infatti, oltre a scegliere il farmaco più adatto, potrà aiutare il paziente a intervenire sul suo stile di vita e trattare contemporaneamente e in modo adeguato le eventuali patologie associate.
Sottolineiamo l’importanza di rivolgersi sempre a medici e strutture sanitarie e di non affidarsi mai alla “cura fai da te”. Acquistare autonomamente farmaci per curare la DE è oggi piuttosto semplice: proliferano ormai le farmacie on-line ed è sufficiente una carta di credito per farsi recapitare il farmaco a casa. Chi sceglie questa strada lo fa probabilmente per vergogna (per non rivolgersi al medico e al farmacista) o per risparmio economico (i farmaci venduti on-line costano meno), ma non valuta seriamente i rischi per la propria salute. Secondo uno studio condotto dalle autorità sanitarie, infatti, più della metà dei farmaci per la DE acquistati on-line è contraffatto e rappresenta un alto rischio per la salute (spesso infatti contengono sostanze tossiche). Essendo inoltre la DE spesso associata ad altre patologie, come il diabete e l’ipertensione, è necessario farsi visitare da medici esperti e competenti prima di assumere un qualunque tipo di farmaco.

Indirizzi utili
Secondo alcune stime, sarebbero circa 3 milioni gli italiani che soffrono di disfunzione erettile, ma molti di loro faticano a rivolgersi al proprio medico. Il portale chiedi-aiuto.it, promosso da Sia (Società italiana di andrologia), Siams (Società italiana di andrologia e medicina della sessualità) e Siu (Società italiana di urologia), con il contributo incondizionato di Eli Lilly, vuole avvicinare il paziente ai medici specialisti. Il sito, suddiviso in quattro aree principali (“conoscere”, “trattare”, “affrontare”, “risolvere”), offre la possibilità di: reperire informazioni chiare sulla disfunzione erettile, consultare i consigli dei medici, trovare risposte a dubbi e domande, confrontare le esperienze dei pazienti e localizzare la struttura specialistica più vicina. Il sito consente, inoltre, di prenotare un incontro gratuito con un medico specialista.

Contatti

www.chiedi-aiuto.it

Società italiana di andrologia (Sia)
www.andrologiaitaliana.it

Società italiana di andrologia e medicina della sessualità (Siams)
www.siams.info

Società italiana di urologia (Siu)
www.siu.it