Fino dagli inizi della loro storia, i contraccettivi orali combinati, che agiscono inibendo la secrezione di ormoni ipofisari e ovarici impedendo quindi la maturazione e l’espulsione dell’ovulo, hanno sempre avuto come effetto collaterale quello di aumentare il rischio di trombosi venose e di disturbi cardiovascolari arteriosi, quali infarto al miocardio, ictus e trombosi arteriosa. Sull’argomento, da sempre molto dibattuto, esiste una letteratura sterminata. Ogni anno vengono pubblicati nuovi studi, che hanno molto spesso risultati opposti. Ad esempio, secondo uno studio condotto da un’équipe olandese e pubblicato sul New England Journal of Medicine, nelle pillole anticoncezionali di terza generazione (con desogestrel o gestodene) il rischio di infarto è inferiore rispetto a quelle precedenti. L’analisi condotta invece dall’Agenzia europea per la valutazione dei medicinali sostiene l’esatto opposto. In ogni caso i rischi legati all’assunzione della pillola contraccettiva sono minimi e di gran lunga inferiori agli azzardi di una gravidanza indesiderata. Pertanto con le pillole a basso dosaggio ormonale, attualmente in uso, si hanno pochissimi effetti collaterali, generalmente limitati ai primi mesi di assunzione. Tutte le donne possono decidere di usare la pillola senza alcun rischio per la salute, a patto che:

  • non siano “forti” fumatrici di età superiore ai 40 anni (l’unico vero problema è rappresentato infatti dal fumo che, da solo, causa il 75% degli attacchi cardiaci nelle donne in età fertile e moltiplica di parecchie volte il rischio della pillola);
  • non abbiano patologie cardiocircolatorie o epatiche;
  • non soffrano di serie malattie al momento della richiesta della pillola.

Anche le notizie, spesso contrastanti, circa la correlazione tra l’uso della pillola e la maggiore insorgenza del tumore al seno e all’utero, della sterilità o delle malformazioni del feto, non sono state confermate dagli studi svolti fino ad oggi.

Come si assume
La pillola è un farmaco ed è quindi soggetta a prescrizione medica.
Si prende la prima pillola il primo giorno del flusso mestruale e l’assunzione prosegue tutti i giorni, preferibilmente allo stesso orario, per 21 giorni. Dopo queste tre settimane si fa una pausa di 7 giorni, durante i quali avverrà il ciclo mestruale, e all’ottavo giorno, indipendentemente dalla mestruazione, si ricomincia una nuova scatola secondo il medesimo sistema.

Il nuovo cerotto
ORTHO EVRA è il nome del cerotto trasdermico che dall’otto marzo di quest’anno è disponibile in farmacia e può sostituire il classico contraccettivo orale, la pillola. Il cerotto, che misura 20 centimetri quadrati, coniuga i vantaggi di un sistema sicuro di controllo delle gravidanze, con l’estrema facilità di uso, superando il problema della dimenticanza, legato all’assunzione quotidiana del contraccettivo orale (deve essere infatti sostituito ogni sette giorni). L’unica controindicazione del patch è quella di non poter essere utilizzato da donne con peso superiore agli 80 chili. Gli ormoni, vengono rilasciati dall’organismo attraverso la pelle, arrivando direttamente nel sangue senza pertanto passare dall’apparato digerente. In questo modo EVRA elimina alcuni dei possibili effetti collaterali, poiché l’impegno epatico è ridotto ai minimi termini. Permangono invece le stesse controindicazioni della pillola in caso di assunzione di altri farmaci, quali per esempio gli antibiotici.

Fattore V Leiden e trombosi venosa
La trombosi venosa si verifica quando una piccola quantità di sangue coagula all'interno di una vena e aderisce alla sua parete impedendo il flusso del sangue.
La sindrome di Leiden, resistenza alla proteina C attivata (APC), o mutazione Leiden del fattore V della coagulazione sono tutti sinonimi e si imputano alla più frequente causa ereditaria che predispone alla trombosi venosa profonda. Chi è portatore dell’FVL, secondo i più recenti studi, sembra che corra un rischio maggiore di trombosi venosa, rischio che aumenta se si fa uso di contraccettivi orali.

Indirizzi utili

Policlinico universitario di Udine - Reparto di ostetricia e ginecologia
P.le S. Maria della Misericordia, Udine
Tel. 0432 559653 (ginecologia) Tel. 0432 559657 (ostetricia)
www.pol.uniud.it/cliniche/ostetricia

Ospedale San Carlo - Reparto di ginecologia
Via Aurelia 275, Roma
Tel. 06 39706221
www.idi.it/scarlo/rep/rginec.htm

Consultorio Familiare
Piazza Unità 10, Riccione
Tel. 0541 698722

Consultorio familiare
Via Maglias 124 Cagliari
Tel. 070 286944

È inoltre possibile accedere alla lista dei consultori in Italia sul sito
www.vitadidonna.it/sanitapubblica