di Italo Richichi

L’Associazione Nazionale di Prevenzione Cardiovascolare si è confrontata nei dibattiti dell’Expo per rimodellare le abitudini degli italiani in vista di uno stile di vita che migliori il benessere e la salute. Un risultato giudicato possibile se le energie dei medici e dei cittadini si integrano in iniziative finalizzate ad adeguare l’alimentazione alle necessità di ognuno. A questo scopo è sorta l’Associazione ONLUS “Scuola Italiana della Dieta Mediterranea” (Sidme), che si ispira a principi e obiettivi finalizzati ad accrescere la cultura individuale in tema di alimentazione

Tanto tuonò che piovve! Finalmente la Dieta Mediterranea viene presa in seria considerazione. Già cinque secoli prima della nascita di Cristo, Ippocrate insegnava che “le malattie sono curate dagli alimenti e i cibi curano le malattie”. Nessun insegnamento è ancora così attuale, dopo 2500 anni. Forse mai come adesso la scienza insegna in tutto il mondo che l’alimentazione è un fattore importantissimo per la salute di tutti gli uomini, anzi per tutti gli esseri viventi: uomini, animali e piante. Per quanto si conosce, non solo la salute, ma la qualità della vita e la sua durata dipendono dal tipo di alimentazione. Salute e alimentazione rappresentano la chiave della vita; l’informazione, la conoscenza, la cultura e la scienza sono oramai a portata di tutti gli uomini per rallentare, prevenire ed eventualmente evitare le malattie e migliorare la salute. Così si spiega il successo dell’Expo 2015 a Milano che per sei mesi ha mandato messaggi ai cittadini del mondo che la Dieta Mediterranea contiene questo antico segreto.

Finalmente anche gruppi di clinici, di ricercatori, di studiosi si stanno aggregando per offrire strumenti efficaci e diffondere questa verità a tutte le persone che vogliono “stare bene di salute”. L’Associazione Nazionale di Prevenzione Cardiovascolare per prima e tante altre Associazioni scientifiche (APMG) e sociali (FICC, AVES) si sono confrontate in numerosi e produttivi dibattiti prima, durante e dopo l’Expo; obiettivo: rimodellare le abitudini degli italiani e ricostruire uno stile di vita dell’uomo mediterraneo. Lo scopo primario era e resta quello di vivere a lungo e bene. Tale risultato diventa più facile e possibile da raggiungere se le energie dei medici assieme a quelle dei cittadini si integrano dando vita a iniziative per adeguare l’alimentazione alle necessità individuali. Ecco perché nasce l’Associazione ONLUS denominata “Scuola Italiana della Dieta Mediterranea” (Sidme). I principi e le finalità restano quelle di intervenire nella formazione della cultura individuale.

I maggiori settori di interesse nei quali verrà sviluppata l’attività dell’Associazione sono:

– insegnamento in tutte le scuole dell’obbligo e scuole superiori (corsi periodici di informazione, di formazione, di specializzazione, workshop, seminari, giornate di studio, convegni, meeting ecc.);

– elaborazione e pubblicazione cartacea e digitale di libri, volumi, testi e riviste periodiche; lavori di ricerca scientifica su argomenti generali o particolari e prevalentemente su prodotti alimentari per sviluppare conoscenze o integrazioni di dati conoscitivi;

– elaborazione e registrazione di particolari brevetti e marchi su prodotti alimentari e/o farmaceutici;

– ricerche mediche e approfondimenti delle conoscenze su cibi, prodotti alimentari di origine vegetale e animale; approfondimenti sugli effetti sul corpo umano.

L’Associazione partecipa ai bandi di concorso comunali, regionali, nazionali ed europei per ottenere finanziamenti pubblici; stimola la donazione di Enti e soggetti privati per organizzare informazione e formazione nelle scuole, nelle aziende e in strutture pubbliche e/o private. Del pari, individua locali idonei per contenere prodotti e alimenti soggetti a distribuzione e/o diffusione. Nel rispetto delle leggi vigenti può organizzare sistemi di distribuzione sia diretta che online. Crea così circuiti e reti capaci di sviluppare requisiti di genuinità e tracciabilità dei prodotti e degli alimenti. Infine, sviluppa gli aspetti funzionali e le caratteristiche dei cibi, creando gruppi di ricerca scientifica tra carenze di microcomponenti alimentare e patologie organiche correlate. Da ultimo ma non per importanza, grazie a un contributo ad hoc, collabora con i centri di formazione, le facoltà universitarie, gli esperti di settore allo scopo di istituire borse di studio per finalizzare obiettivi specifici individuati nel corso delle attività.

Il gruppo dirigente è costituito da medici esperti, tecnici e studiosi della materia. Il programma iniziale prevede già numerose iniziative:

– meeting a Milano nel mese di marzo dal titolo: Dieta Mediterranea sul bacino dell’Olona;

– a luglio verrà realizzato il Primo meeting Italiano della Dieta Mediterranea con convegni migranti (Pavia, Milano, Salerno e numerose sedi in Calabria);

– una settimana espositiva di alimenti e workshop in diversi comuni;

– a Gioia Tauro il team di esperti svolgerà relazioni e presenterà la Rassegna biennale della Dieta Mediterranea con esposizione e illustrazione dei prodotti tipici del paniere.

Infine, è in preparazione un progetto di ricerca per studiare il profilo nutriente di alcuni cibi prodotti in particolare territori per mettere a confronto la quantità e la qualità dei vari antiossidanti in terreni diversi (Calabria, Campania, Lombardia).

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